Osteria da Luca, record di "pessimo" su Tripadvisor

| Dopo i 1100 euro fatti pagare a quattro studenti giapponesi in un locale cino-egiziano, altro "furto": 350 euro per tre paste con il pesce. Secondo colpo: nello stesso locale 526 euro per una cena. Choccati tre turisti orientali

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"Osteria da Luca" a Venezia, da non confondere con un locale omonimo che è fuori mura. Quello di cui si parla è nel centro storico. Finalmente si sa il nome di chi ha compilato - senza fattura - il conto da 1100 euro per una cena a Venezia. Su Tripadvisor ha collezionato 275 giudizi nella categoria "pessimo", mentre i positivi tutti elaborati da critici da una sola recensione, sono meno di 10. C'è chi insulta i titolari e il personale: "Maleducati, strafottenti, ti guardano per farti fretta così te ne vai". "Mentre pagavo il conto hanno allontanato mia moglie dal tavolo". "Bagni sporchi e polvere dappertutto". "Ladri, truffatori, evitate questo locale". "Prezzi sui menu ricaricati con il costo assurdo di acqua e servizio". "Pane vecchio", "Olio schifoso", "Pizze congelate e immangiabili", "La cassiera cinese alle mie rimostranze per il conto esorbitante rideva e diceva che non capiva l'italiano", "Ti invitano ad entrare, non cadete nella trappola". Impossibile riportare tutti i giudizi, questi sono solo una minima parte. "Servizio lento", "Cibi scotti", "Dolci dal sapore non decifrabile". "Due birre alla spina 16 euro". "Vino cattivo", e via su questa falsariga. Adesso il sindaco promette di intervenire, mentre gli strali dei clienti puntano al vicino "Casanova", soprattutto per il costo incredibile delle portate. Alcuni giornalisti hanno provato a replicare la tragica avventura dei quattro turisti giapponesi presentandosi sotto mentite spoglie nell'"Osteria da Luca" dove però Luca non c'è, essendo la gestione cinese-egiziana. Ordinando le stesse portate, quattro bistecche, una frittura di pesce, dolci e bevande, hanno totalizzato 382 euro. Un bel risparmio però. Un cliente italiano scrive che, alle sue proteste per un conto assurdo, il il titolare gli ha risposto così: "Questi italiani...vengono qui, vogliono mangiare bene e poi non vogliono pagare...". Irriferibili i commenti del malcapitato.

 Marco Gasparetti, portavoce della piattaforma 'Gruppo 5 Aprile' intanto ha consegnato a Finanza - che ha aperto un'inchiesta - e carabinieri le copie dello scontrino della carta di credito del giapponese che ha pagato il conto, ma la fattura non erano riusciti a farsela consegnare così non è stato possibile verificare l'ammontare delle singole ordinazioni: "C'è una beffa nella beffa e riguarda - aveva detto - le tre ragazze che erano nel gruppo e che, 'annusando' la possibile fregatura, hanno pensato bene di scegliere un locale diverso per mangiare solo una pizza". Mentre il comandante della Polizia municipale Marco Agostini su indicazione del sindaco ha già preso contatto con chi ha assistito all'accaduto, si moltiplicano le proposte per evitare che Venezia continui ad essere una trappola mangiasoldi per i viaggiatori. Partendo, peraltro, da un dato che lo stesso Gasparinetti tiene a precisare: nell'area marciana solo l'1% dei ristoranti è ancora nelle mani di imprenditori locali, una percentuale che sale al 50% nell'intero centro storico. La gran parte dei locali è passata di mano all'imprenditoria cinese, albanese e mediorientale. Venerdì lanceremo sulla nostra pagina Facebook una sorta di manuale - annuncia - su come 'sopravvivere' al Carnevale, con consigli dettagliati sulle situazioni da evitare". 

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