Caccia al trans "Carolina", in fuga dopo morte amico

| Dopo la scoperta del cadavere del manager Enrico Maccari nella casa dell'uomo che per ora non si trova. La polizia vuole interrogarlo. Sul corpo nessun segno di violenza. Forse stroncato da un malore durante un incontro

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«Carolina» o «Luisa» il transessuale nel cui appartamento in via Fratelli Pozzi 1 è stato trovato morto martedì il manager di Giubiasco Enrico Maccari. La Squadra mobile in queste ore sta sentendo amici e conoscenti del trans colombiano (di una trentina d'anni, rischia di essere accusato di occultamento di cadavere o di omissione di soccorso) nella speranza di ottenere informazioni utili al suo fermo. Gli inquirenti stanno inoltre setacciando i siti online di incontri a sfondo sessuale dove, stando alle informazioni in nostro possesso, l'annuncio di «Carolina» cancellato proprio il giorno del ritrovamento del corpo. Nel frattempo la vicenda ha trovato spazio anche sui media colombiani.E’ sparito il trans colombiano propriotario della casa dove è stato trovato senza vita il manager Enrico Maccari, di cui non si avevano più notizie dalla sera di Natale.

Originario di Lecco, Maccari aveva 55 anni ed era residente a Giubiasco in Canton Ticino (Svizzera). Poche settimane prima di scomparire aveva assunto l’incarico di direttore di uno stabilimento chimico-farmaceutico.L'uomo aveva 55 anni, era nato a Lecco ma viveva a Giubiasco, frazione di Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino. L'auto di Maccari era stata trovata grazie al gps il 29 dicembre scorso all'angolo tra viale Monza e via Pozzi, quindi vicino all'appartamento dove è stato rinvenuto il cadavere. Nell'abitacolo della vettura c'erano alcune scatole di medicinali, il computer e altri oggetti personali, ma non i documenti, le carte di credito e i due telefoni cellulari. Nei giorni precedenti alla scomparsa non aveva mostrato segni di malessere o preoccupazione; i figli ripetono di averlo visto sereno.

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