Latifa, la principessa triste scomparsa nel nulla

| Figlia del sovrano degli Emirati Arabi Uniti ha sempre e solo sognato di fuggire. In sette anni mette a punto un piano ma viene catturata poco dopo, sparendo nel nulla. Un caso internazionale su cui indaga anche la BBC

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È un documentario della “BBC”, a riaccendere i riflettori sul caso di Sheikha Latifa bint Mohammed al-Maktoum, una dei 23 figli di Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum, governatore di Dubai e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nel suo caso secondo figlia avuta dall’algerina Huriyah Ahmed Al Maash, una delle numerose mogli dello sceicco.

Nata a Dubai il 5 dicembre 1985, Latifa ha studiato alla “Dubai English Speaking School” e quindi alla “International School of Choueifat” e alla “Latifa School for Girls”. Una vita solo all’apparenza dorata, fatta di lussi e privilegi, che in realtà ha sempre nascosto solitudini, violenze e soprusi.

Paracadutista esperta, guidata dall’istruttrice italiana Stefania Martinengo, in passato aveva raccontato di essere stata vittima di abusi e svelato i pessimi rapporti col padre, che aveva giurato di ucciderla pur di mantenere alta la sua reputazione. Nel 2000, sua sorella Shamsa era riuscita a fuggire facendo perdere le proprie tracce nel Regno Unito, per essere riportata in patria a forza poco dopo.

Un’esperienza drammatica che però non aveva fermato neanche Latifa: a soli 16 anni era riuscita a raggiungere il confine degli Emirati Arabi Uniti, dove era stata catturata e imprigionata per tre anni, subendo violenze fisiche e mentali.

Da allora, Latifa non aveva cambiato affatto idea, ripromettendosi soltanto di essere più prudente del passato. Per caso, navigando in rete, si imbatte nella storia di Hervé Kaubert, un ex agente dei servizi segreti francesi che era riuscito a fuggire in modo rocambolesco da Dubai. Contattato via email, l’uomo ci mette un po’ a credere che non si tratti di una trappola, e dall’altro capo della tastiera ci sia davvero la principessa Sheikha Latifa bint Mohammed al-Maktoum, la figlia del sovrano. Inizia una lunga corrispondenza, in cui Latifa ogni tanto racconta i motivi che la spingono a fuggire: “Le donne da queste parti sono trattate come essere inferiori. E mio padre non può continuare a sottoporci a questa vita”.

Fortuito anche l’incontro con Tiina Jauhiainen, un’insegnante di capoeira di origine finlandesi di cui la principessa diventa amica strettissima. È lei, libera di muoversi, a incontrare più volte Kaubert per mettere a punto i dettagli della fuga.

Il piano era scattato il 24 febbraio scorso: in compagnia di Tiina, Latifa aveva raggiunto l’Oman in auto, quindi avevano affrontato un lungo viaggio su moto d’acqua verso il “Nostromo”, un lussuoso yacht battente bandiera americana su cui le aspettava Hervé Kaubert.

Ma la fuga era solo all’inizio: l’obiettivo era raggiungere l’India e da lì prendere un volo verso gli Stati Uniti, dove Latifa aveva già chiesto asilo politico. Ma la presenza dello yacht era stata segnalata a 50 miglia dalle coste di Goa, in India: circondati dalle motovedette della guardia costiera indiana, i tre sono riportati negli Emirati Arabi Uniti e separati, senza che nessuno sapesse più niente dell’altro. Tiina Jauhiainen viene espulsa 17 giorni dopo l’arresto, Hervé Kaubert resta sotto custodia per quattro mesi.

Qualche giorno dopo, in rete viene diffuso un video in cui la principessa racconta la sua intenzione di tentare nuovamente la fuga: una sorta di testamento in cui dice “Se state guardando questo video, o sono morta o mi trovo in una situazione molto brutta”.

Nel documentario della BBC, intitolato “Escape from Dubai”, le drammatiche testimonianze di Hervé Kaubert e Tiina Jauhiainen, le due persone a cui la principessa aveva affidato tutte le sue speranze di fuga.

Del caso di Latifa si è occupato anche “Human Rights Watch”, che più volte ha chiesto conto al governo di svelare la sorte della principessa. La risposta, laconica e frettolosa, è sempre stata solo una: “Confermiamo che la principessa è tornata a casa”. Ma da allora, nessuno l’ha più vista.

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Latifa, la principessa triste scomparsa nel nulla - immagine 1
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