Profughi in mare abbandonati da giorni

| Nave Ong con 32 migranti, donne e bambini compresi, naviga nel Mediterraneo dal 22 dicembre senza possibilità di sbarcare gli immigrati. L'Europa, Italia compresa, chiude i porti. Non solo per colpa dei "governi xenofobi"

+ Miei preferiti
Tra un rosario ostentato come simbolo del Cristrianesimo, appelli per presepi e crocifissi, l'Europa continua a negare aiuto a poche decine di profughi. L'Italia ha chiuso i porti insieme ad altre nazioni UE, che non hanno un governo di destra "populista e xenofofo", fanno altrettanto. Un volontario britannico a bordo della "Sea Watch" ha lanciato un drammatico appello perché venga dato il via libera allo sbarco dei 32 migranti tratti in salvo il 22 dicembre al largo di Malta. La nave della ong tedesca “non sa ancora dove andare” dopo giorni di navigazione tra Malta e Lampedusa, mentre stanno peggiorando le condizioni meteo. “Nessun porto europeo vuole fornire un rifugio ai migranti", ha detto Robin Jenkins, il cui appello è stato rilanciato oggi dall’Independent. “Queste persone sono fuggite da sfruttamento, schiavitù, violenza e dall’incubo che è oggi la Libia”, ha aggiunto.

Tra i migranti soccorsi ci sono tre bambini piccoli, tre adolescenti non accompagnati e quattro donne, provenienti da Nigeria, Libia e Costa d’Avorio. Sulla propria pagina Facebook il volontario ha pubblicato le fotografie di due bambini, di sei e sette anni, esprimendo preoccupazione per l’approcciarsi di una tempesta. “Tutto quello che chiedono è l’opportunità di vivere la loro vita come ogni altro essere umano”, ha scritto. Due giorni fa un’altra ong tedesca, sulla "Sea-Eye", ha soccorso altri 17 migranti ed è in attesa di conoscere dove farli sbarcare. Contattato da "France Presse", un portavoce del governo di Berlino ha spiegato che la Germania accetterà di accogliere i migranti solo in condivisione con altri paesi europei, come è accaduto negli ultimi mesi dopo la decisione dell’Italia di chiudere i propri porti. Il portavoce ha quindi riferito di negoziati in corso tra Berlino e diversi Stati membri dell’UE. (Fonte Apt e Askanews) 

Africa
Missionario spagnolo ucciso in Burkina Faso
Missionario spagnolo ucciso in Burkina Faso
Padre Antonio, 72 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco: l’ex colonia francese, in preda a bande armate e jihadisti, dallo scorso dicembre ha come inghiottito Luca Tacchetto e la sua fidanzata Edith Blais
Denunciava calcio-scandali, reporter ucciso
Denunciava calcio-scandali, reporter ucciso
Il giornalista ghanese Ahmed Hussein-Suale vittima di un agguato davanti a casa ad Accra. Due killer in moto lo hanno ucciso: da tempo era minacciato di morte. Un parlamentare aveva promesso soldi a chi lo avesse aggredito
Cingo, Tshisekedi junior nuovo presidente
Cingo, Tshisekedi junior nuovo presidente
Vince il leader dell'opposizione ma gli osservatori e la Chiesa Cattolica contestano i risultati. Il vincitore sarebbe un altro candidato ma anche il partito al governo denuncia brogli. Il ritratto
"Mia sorella felice del viaggio, poi è sparita"
"Mia sorella felice del viaggio, poi è sparita"
Melanie Blais, sorella di Edith svanita nel nulla con il fidanzato Luca Tocchetto il 15 dicembre nel Burkina Faso, ha mobilitato il governo canadese perché intensifichi le ricerche. Fatale la visita a un parco naturale? Le ultime foto
"Finiti in un'area molto pericolosa"
"Finiti in un
Un manager canadese che vive nel Burkina ha iniziato un'indagine per ritrovare Edith Blais e Luca Tacchetto. "Le zone vicine al Togo sono pericolose, non dimentichiamoci che i bianchi sono visti come nemici". Rapiti?
Silvia viva e prigioniera nella giungla
Silvia viva e prigioniera nella giungla
La cooperante italiana rapita in Kenya il 20 novembre sarebbe ancora nella giungla al confine con la Somalia. La Farnesina tratta per il riscatto mentre la polizia ha già arrestato decine di presunti complici
Silvia rapita, arrestato alto funzionario
Silvia rapita, arrestato alto funzionario
La polizia keniota incarcera un dirigente del Servizio Parchi, stessa sorte per un sergente. Forse coinvolti nel rapimento della cooperante italiana di cui si sono perse le tracce