La triste storia dei cani-giocattolo abbandonati

| Allevatori senza scrupoli hanno creato, attraverso manipolazioni genetiche, cani sempre più mini da esibire in costose borsette da proprietari esibizionisti. Ma talvolta diventano ingestibili. Parla la veterinaria Valeria Di Padova Blue

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Di Floriana Naso

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di cagnolini Toy (giocattolo), ovvero cani di taglia piccola (da 25 a 28 cm al garrese). Ci sono delle razze Toy riconosciute dall’ENCI come il Chihuauha, il Pinscher, il Maltese, il Bichon Frisé, il Barboncino, il Volpino di Pomerania, lo Shih-Tzu. Tuttavia, data la richiesta di cani sempre più piccoli, alcuni allevatori, pur di soddisfare le richieste modaiole, hanno adoperato ai danni di animali sani manipolazioni genetiche pericolose, ai fini di ottenere cani sempre più “tascabili”. Nasce così la proposta di cani mini Toy o mini mini Toy, i quali non superano i due chili di peso da adulti. 

Questi cani, però, seppur esibiti dai loro padroni come trofei, mentre, addobbati con i più estrosi accessori, vengono trasportati dentro costosissime borse da passeggio, non sono dei peluche; hanno tutti i bisogni dei loro compagni più grandi, anzi, molto di più. Cagnolini di dimensioni piccolissime, al di sotto quindi di quelle riconosciute dall’ENCI, sono spesso affetti da rachitismo e questo può compromettere seriamente la loro salute, che può aggravarsi ancora di più considerando l’ozio forzato a cui sono costretti: problemi alle ossa, muscolari e cardiovascolari. 

L’impegno per mantenere questi cagnolini in salute è spesso gravoso, ma non solo: la scarsa indipendenza, a cui spesso sono abituati, li porta ad assorbire costantemente le energie dei proprietari con cui instaurano una vera e propria “simbiosi”; il risultato è preoccupante: l’affido dei cani “giocattolo” ai canili è aumentato esponenzialmente nell’ultimo anno. Purtroppo però, trovare a queste creaturine una nuova famiglia non è affatto semplice, come ci spiega la dottoressa Valeria Di Padova Bleu, direttore sanitario presso l’ambulatorio veterinario Varesina.

Dottoressa, cosa ha determinato la richiesta di cani sempre più piccoli, secondo lei?

Lo stile di vita delle persone è cambiato, così come il rapporto e la visione degli animali domestici. Prima i cani venivano usati principalmente come animali da guardia o da lavoro e venivano tenuti solitamente all'esterno delle abitazioni. Oggi la funzione dei pets è cambiata, sono diventati dei compagni, dei veri e propri componenti della famiglia e vivono all'interno delle abitazioni. I cani toy da questo punto di vista sono molto comodi perché vivono bene anche in appartamento, avendo bisogno di poco spazio. Questo io lo ritengo positivo, anche perché un cane, di qualsiasi taglia sia, è bene che partecipi in toto alla vita e alla routine familiare, mi spiego meglio, un cane preferisce vivere in casa, anche se in uno spazio più piccolo e stare insieme ai suoi proprietari rispetto che vivere da solo in un grande giardino. Un altro fattore è stato quello della moda, dell'emulazione dei vip che hanno cominciato a mostrarsi con cani da borsetta, questo è molto negativo perché nessun cane dovrebbe vivere facendo funzioni di accessorio, sono esseri viventi e come tali vanno trattati e rispettati.

Quali sono le esigenze di un cucciolo di taglia molto piccola?

Le stesse di qualsiasi altro cane, socializzare con persone e altri cani, fare passeggiate quotidiane ed essere curati e alimentati adeguatamente. Il loro aspetto a volte li svantaggia perché assomigliano a graziosi giocattoli, ma sono cani veri e propri, col loro carattere, per cui vanno sempre avvicinati con prudenza se non si conoscono e non vanno invasi i loro spazi e la loro libertà, anche quella di sottrarsi a coccole o attenzioni non gradite.

Quali sono i problemi che state riscontrando, riguardo questa moda dilagante del cane Toy?

Purtroppo a volte questi cagnolini hanno un carattere difficile, sono molto viziati e trattati in maniera eccessivamente permissiva. Durante la visita dal veterinario spesso rifiutano di restare sul tavolo visita e pretendono di tornare nella loro "borsetta" o in braccio al proprietario. I proprietari di questi cani spesso non hanno polso e assecondano tutti i "capricci" dei loro animali domestici, grave errore.  Un cane equilibrato è un cane felice, privo di ansie. Le regole sono necessarie nel rapporto cane-proprietario e assecondare sempre il proprio compagno a quattro zampe solo perché il suo aspetto è "tenero" è nocivo soprattutto per il cane.  

Lei spiega, attraverso un video postato su YouTube, che il riaffido di questi cagnolini, se portati al canile, è complicato, perché?

Proprio per i problemi evidenziati prima, solitamente questi cani sono ansiosi, mordaci, paurosi e scarsamente abituati all'igiene. Spesso, dato che sono piccoli, vegono fatti sporcare in casa su appositi pannoloni posizionati a terra, io trovo questa pratica sbagliata e pigra, una valida scusa per il proprietario per non portare così spesso il proprio cane in passeggiata. La passeggiata è fondamentale per abituare il cane a non temere l'ambiente che lo circonda (automobili, traffico, mezzi pubblici, bambini, altri cani..), soprattutto cani che vivono in città devono familiarizzare con l'ambiente esterno. Un cane equilibrato è un cane che riesce ad affrontare con tranquillità tutte le situazioni perché ha self-confidence, si fida del suo proprietario e ha fatto molteplici esperienze che lo hanno portato a saper fronteggiare anche eventuali imprevisti. Purtroppo un cane già adulto che non ha ricevuto la giusta educazione da subito è molto più complicato da rieducare… mettiamoci anche che è stato viziato e aggiungiamo altri livelli di difficoltà.

Quali regole bisogna osservare, se si vuole acquistare un cane Toy, sano?

Prima di tutto bisogna rivolgersi ad un allevatore serio, prima di acquistare il cucciolo chiedere di vedere i genitori e non acquistare mai cagnolini troppo piccoli, l'età ideale sarebbe 3 mesi. Qualsiasi allevatore corretto avrà sicuramente fatto già visitare i cuccioli da un veterinario ed eseguito le prime sverminazioni e vaccinazioni.

Cosa occorrerebbe fare, secondo lei, per evitare che si continui a commerciare speculando sulla salute degli animali?

Bisognerebbe comprare con cognizione di causa se si desidera un cane di una determinata razza, non alimentando commerci "sospetti" soltanto perché così si risparmia. Ricordando sempre che, visitando i canili, si troveranno sempre cagnolini di ogni forma e dimensione che aspettano solo una famiglia di cui essere parte e che, statisticamente, sono molto meno soggetti a patologie ereditarie a causa di un patrimonio genetico più vario, io per esempio ho una cagnolina di 5 kg, quindi quasi un toy (si definiscono toy cani entro i 4 kg) trovata per strada 9 anni fa.

 

 

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