Arles, la fotografia che abbraccia il mondo

| Prosegue il più importante appuntamento globale dedicato alle immagini, Lee Rencontres. Guida alle mostre, il borsino, le aste e la top ten degli artisti

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AGENDA ARTE



Arles - Francia

Festival di Fotografia Les Rencontres d'Arles 2017. 

La 48° edizione de Les Rencontres de la Photographie è partita il 3 luglio scorso e si chiuderà il 24 settembre.

Il festival di fotografia numero uno al mondo si nutre di talenti, di immaginazione, e di energia e anche di un'alchimia tra i fotografi, i luoghi, le opere, il pubblico e le atmosfere. Oggi dopo l'apertura del Ground Control e di Mistral, per questa edizione sono stati aperti, sul boulevard Emile Combes, altri due contesti. Inoltre è riconfermata, anche per il 2017, la presenza dei Rencontres in Cina, mentre le circa 40 esposizioni inserite nel programma ufficiale de Les Rencontres de la Photographie, portano fotografi, appassionati e addetti ai lavori in un tour di immagini in giro per il mondo, dall'America Latina all'Iran. In questo modo Arles riafferma il ruolo di osservatorio sulla creatività e sulle pratiche della fotografia. Non è l'unico evento che si sviluppa nei primi sette giorni, l'edizione 2017 infatti è ricca di appuntamenti tra cui letture e passeggiate alle mostre in compagnia degli autori del calibro di Michael Wolf o Joel Meyerowitz. Gli incontri al Teatro Antico di Arles con nomi della fotografia quali Annie Leibovitz, ne sono un esempio.

Torino

Il grande fotografo Franco Fontana, dalla Collezione UniCredit, in mostra a Palazzo Madama a Torino

Una mostra che rende omaggio al celebre fotografo modenese attraverso 25 immagini di grande formato in prestito dalla UniCredit Art Collection, una delle principali raccolte d'arte in Europa di proprietà di una banca.

Franco Fontana. Paesaggi.  È un itinerario che approfondisce la figura del celebre fotografo Franco Fontana attraverso venticinque immagini di grande formato in prestito dalla UniCredit Art Collection, una delle principali raccolte d'arte in Europa a livello corporate, con circa 60mila opere che spaziano dall'antichità alla contemporaneità ed oltre 4mila immagini fotografiche. 

MOMA di San Francisco. 

Manda un sms al museo e ricevi la foto di un'opera

Si tratta di un servizio innovativo che permette di esplorare la collezione del Museo d'Arte Moderna di San Francisco utilizzando i messaggini del cellulare. Un modo divertente per connettere gli utenti con le istituzioni artistiche e divulgare il loro patrimonio.
 La maggior parte dei musei possiede una collezione molto vasta, impossibile da mettere in mostra tutta in una volta. Così come loro, molte istituzioni, aiutate dai mezzi di riproduzione e comunicazione offerti dalle nuove tecnologie, stanno immaginando nuovi sistemi per divulgare una conoscenza più approfondita delle proprie collezioni.


Il Museo d'Arte Moderna di San Francisco ha da poco lanciato un nuovo servizio telefonico chiamato Send Me SFMOMA che sfrutta gli sms per connettersi direttamente ai propri utenti. Come funziona? Basta inviare un messaggio di testo dal proprio cellulare al 572-51 (si tratta di un numero statunitense) chiedendo di poter ricevere un'opera e utilizzando la seguente sintassi: le parole "send me" seguite da un aggettivo, un nome o addirittura un emoji. Il sistema, messo a punto dal team di comunicazione digitale del museo guidato dal Creative Technologist Jay Mollica, invierà in automatico l'immagine di un lavoro scelto tra i quasi 35mila conservati nelle sale e nei depositi. Commenta Mollica sul blog dello SFMOMA: "In un mondo sommerso dalle informazioni, ci siamo chiesti: in che modo possiamo creare delle connessioni personali tra i diversi tipi di persone e le opere in collezione? In che modo possiamo offrire un'esperienza più completa del nostro patrimonio?"

Milano



La scultura di Carlo Ramous alla Triennale

La Triennale di Milano celebra il grande scultore milanese Carlo Ramous. E' la prima grande retrospettiva dedicata ad un protagonista dimenticato della scultura italiana del secondo Novecento che ha attraversato in pieno le fasi cruciali dell'arte moderna approdando, all'inizio degli anni Settanta, alla dimensione dell'opera d'arte ambientale. Fino al 17 settembre.

Esiste un singolare rapporto tra queste "sigle" monumentali e lo sfondo anonimo delle periferie cittadine». In mostra, oltre a disegni, dipinti e bozzetti preparatori, sei grandi sculture di dimensioni ambientali – tra cui Timpano e Continuità, collocate rispettivamente nel 2013 nel giardino della Triennale e nel 2017 nel Parco dell'arte dell'Idroscalo di Milano – che introducono la visita, una selezione di sculture che copre un arco temporale che va dalla metà degli anni Cinquanta agli anni Novanta e un'importante sezione dedicata ai rapporti di Ramous con gli architetti, che hanno dato vita alle facciate di Santa Marcellina e San Giovanni Bosco e allo stabilimento di Blois.

Roma

Alfredo Pirri, lo Spazio la Materia ed il Colore.

Al Macro di Roma, fino al 3 settembre 2017. Fra interrogativi aperti sul mondo e contrasti visivi, il museo capitolino ospita la prima mostra antologica dedicata ad Alfredo Pirri. 

Attraverso cinquanta opere tra le più rappresentative, la mostra allestita al Macro Testaccio di Roma evoca le fasi salienti della ricerca di Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) a partire dagli Anni Ottanta. In una perfetta ed efficace sintesi tra spazio simbolico, narrativo e spazio reale. Dove la dimensione estetica mutevole, porosa e vibratile, intesa come ritmo esistenziale, scandisce l'armonico alternarsi di elementi in costante tensione trasformandosi, per il visitatore, anche in esperienza sensibile ed emotiva.
I pesci non portano fucili 
(citazione da The Divine Invasion di Philip K. Dick, 1981), che titola la mostra, è l'immagine visionaria di una "società disarmata e fluida come il mare aperto". Un invito, quello di Pirri, a immergerci in una sorta di "architettura liquida" ‒ per dirla con le parole di Marcos Novak ‒, una città che sembra respirare e pulsare. Che si apre per accoglierci, luogo di solitudine ma anche d'incontro e di condivisione; che offre nuovi spunti per interrogarci e interrogare il mondo, scoprendo una rete di connessioni altrimenti invisibili.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

Christie's all'asta dalla collezione Prat: ‘Jim Crow' di Basquiat. 

Durante la settimana dell'arte parigina di FIAC dedicata all'arte moderna e contemporanea 19 – 22 ottobre 2017, Grand Palais), la casa d'aste Christie's approfitta dell'arrivo di collezionisti internazionali attratti dalla fiera per organizzare proprio in quei giorni l'asta della collezione d'arte moderna, del dopoguerra e contemporanea dei coniugi Jean-François e Marie-Aline Prat.

La vendita, che stima complessivamente tra i 30 e i 40 milioni di euro, si svolgerà in due sessioni il 20 e il 21 ottobre e comprende oltre 200 lavori con nomi di artisti di primo piano nell'arte del XX secolo sia internazionali come Jean-Michel Basquiat, Sigmar Polke, Lucio Fontana e Robert Ryman, che loro connazionali come Jean Dubuffet, Yves Klein, Simon Hantaï e Martin Barré.

Tra i top lot, il monumentale "Jim Crow" di Jean-Michel Basquiat (del 1986, stima a richiesta), che non compare in pubblico in Francia dall'esposizione di opere di artisti americani tenutasi al La Seita Gallery and Museum del 1993.

Tra gli altri highlight della collezione "Was machen die Russen in Mexico" di Sigmar Polke(1982, stima: €3,500,000-4,500,000).

L'esposizione dei lotti si terrà in anteprima dal 14 al 21 ottobre presso Hôtel Salomon de Rothschild (11, rue Berryer 75008, Paris).

Italia - ArtVerona 2017



Gli espositori della 13ª edizione di ArtVerona in programma dal 13 al 16 ottobre 2017 a Veronafiere, saranno 135 gallerie e di queste 30 partecipano per la prima volta. Si aggiungono le 14 nuove realtà indipendenti e le 20 del settore editoria. Da quest'anno sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni e forte della partnership con ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, la manifestazione punterà alla valorizzazione del sistema dell'arte italiano.

Parma – Mercante in fiera

L'appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage di Fiere di Parma che aprirà per la sua edizione autunnale il 30 settembre (fino all'8 ottobre 2017) con alcune novità e interessanti mostre collaterali dedicate all'architettura, al design e ai costumi di scena.

La fotografia, che ha ormai assunto un ruolo fondamentale tra i linguaggi espressivi dell'arte contemporanea generando nel collezionismo un boom senza precedenti. Ad inaugurare l'edizione autunnale di Mercanteinfiera sarà proprio MIA Photo Fair, la manifestazione internazionale di Milano dedicata alla fotografia d'arte, nata nel 2011 diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, nuovo partner del polo fieristico di ParmArt Market Tefaf sul mercato online

Il Tefaf ha presentato l'Art Market Report "on Line Focus" durante la colazione organizzata a Londra oggi, 29 giugno, per la Community dei Galleristi TEFAF. E' stato redatto dalla professoressa Rachel Pownall e nasce con l'intento di analizzare la portata dell'adozione, da parte del mondo dell'arte, delle opportunità digitali e l'impatto delle nuove tecnologie sul mercato dell'arte.

Le case d'asta internazionali  utilizzano già da tempo l'e-commerce, ben consolidato,  sia sviluppando proprie piattaforme che utilizzando quelle di terzi, per rivolgersi a nuovi acquirenti e collezionisti. Un trend destinato ad accelerare.

L'ascesa più rapida interessa le fasce di prezzo più basse, che attirano nuovi acquirenti nel mercato. La crescita nelle fasce di prezzo più alte è invece limitata da fattori legati a fiducia e trasparenza, che però potrebbero essere oltrepassati dalle nuove tecnologie. I giovani collezionisti e i millennials che si affidano al digitale per organizzare le proprie vite, del tutto a loro agio nell'acquistare online anche opere d'arte e beni di lusso, sono assolutamente importanti per intensificare le vendite future per ogni fascia di prezzo.
Ad oggi, non è emerso un leader assoluto del mercato dell'arte online, ma alcuni nomi – come Artsy , 1st Dibs e Invaluable, – si contraddistinguono per la portata innovativa con cui sviluppano la propria offerta, e rappresentano quindi degli esempi di successo all'interno di un mercato così competitivo. L'indebolimento o inefficacia di molti modelli di business sta inoltre portando a un ridimensionamento di questo segmento.

Senza dubbio l'e-commerce riveste per i galleristi, offrendo loro l'opportunità di ampliare il proprio pubblico. Per assistere la community dei mercanti d'arte in questa impresa,

anche se i mercanti d'arte hanno mostrato più lentezza nell'adattarsi alla nuova tecnologia, un terzo opera ancora del tutto offline e il 20% delle gallerie intervistate risponde che non intende affacciarsi sul web. Sebbene il mercato per le vendite online dei mercanti d'arte e antiquariato sia attualmente piccolo, la crescita riportata dai galleristi nel TEFAF Art Market Report 2017, pubblicato a marzo 2017 durante TEFAF Maastricht, è salita al 18,8%, il che significa che le vendite online sono comunque in espansione benché il coinvolgimento generale ancora basso.

TEFAF lancia TEFAF TEN, in collaborazione con Invaluable.

Nell'attesa di TEFAF New York Fall (28 ottobre – 1 novembre), diversi gruppi di 10 espositori della fiera autunnale verranno presentati ogni mese sia su TEFAF.com che su Invaluable.com attraverso una pagina web dedicata.

BORSINO

II semestre 2017: di nuovo Picasso al primo posto per fatturato

La conferma della salute del mercato dell'arte nel primo semestre 2017 è arrivata anche da Artrprice. Il report sulla prima metà dell'anno indica un turnover globale di $6.9 miliardi, con un incremento dei prezzi del 9.6% nel segmento della contemporanea che ha visto un giro d'affari del 15% rispetto al 3% del 2000. Gli Stati Uniti si posizionano al primo posto con 2,2 miliardi, segue la Cina con 2 miliardi. A contribuire alla crescita globale dei fatturati d'asta sono stati anche il Regno Unito (+13%) e la Francia (+7%). E ottime performance si registrano anche sul mercato australiano (+18%) e su quello sudcoreano (+42%) che conferma, così, l'exploit degli anni passati. Calano, invece, i fatturati delle case d'asta in Germania (-6%) e in Italia (-6.3%) che comunque mantengono, rispettivamente, il 4° e 5° posto nel Ranking mondiale con quote di mercato del 1.4 e 1.5%.

Nonostante il buon andamento delle aste di arte moderna e contemporanea (+11%), i fatturati delle aste italiane sono passati dai 101.412.936 $ del primo semestre 2016 ai 95.051.377 $ dei primi sei mesi di quest'anno. Segno che, evidentemente, ci sono settori che scricchiolano e non poco. Ma per capire meglio come sono andate le cose è necessario attendere la fine dell'anno per fare un'analisi più approfondita del mercato.

Dal 2000 il mercato dell'arte ha resistito a tutte le crisi di questi anni, economiche o politiche e ha dimostrato la sua capacità di adattarsi alle condizioni, evitando la confusione che si è verificata nella sfera finanziaria ed evitando di gonfiarsi in una grande bolla speculativa.

Classifica mercato dei primi 10 artisti

Nella classifica per fatturato dei 50 artisti nel primo semestre 2017 Pablo Picasso si classifica primo con ben 1.495 lotti passati sotto il martello degli  auctioneers e un giro d'affari di $280,065,050. Secondo Jean-Michel Basquiat (1960-1988) con la vendita di 58 opere per $243,763,718, dei quali però ben $110,487,500 realizzati con la sola vendita del suo top price. Terzo Andy Warhol (1928-1987) con $123,953,149 per 597 lotti.

Bisogna attendere la 28^ posizione per il primo italiano in lista, Rudolf Stingel (1956) che ha totalizzato $41,526,082 per 20 lavori. Gli altri due connazionali in classifica: Lucio Fontana (1899-1968) al 33° posto con $33,980,676 (100 lotti) e al 39° Amedeo Modigliani (1884-1920) con $29,772,186 (19 lotti).

Nonostante il buon andamento delle aste di arte moderna e contemporanea (+11%), i fatturati delle aste italiane sono passati dai 101.412.936 $ del primo semestre 2016 ai 95.051.377 $ dei primi sei mesi di quest'anno. Segno che, evidentemente, ci sono settori che scricchiolano e non poco. Ma per capire meglio come sono andate le cose è necessario attendere la fine dell'anno per fare un'analisi più approfondita del mercato.

Come si colloca la Fotografia

Una realtà consolidata già all'inizio del XX secolo anche se si dovranno attendere gli anni Settanta per veder nascere il mercato della fotografia come lo conosciamo oggi. In un solo decennio i prezzi delle fotografie quadruplicano e si moltiplicano le mostre dedicate dai musei a questa "giovane" arte, appuntamenti che approfondiscono la conoscenza di questo medium da parte del pubblico la cui attenzione per la fotografia cresce a dismisura. Negli ultimi decenni, infatti, oltre alle varie sezioni di fotografia aperte presso alcune grandi istituzioni museali, come la galleria Joyce and Robert Menschel, dedicata alla fotografia moderna e contemporanea e inaugurata nel 2007 presso il Metropolitan museum of art (MET) di New York; sono stati creati In Europa diversi musei specifici. Alcuni di questi sono attivi da molti anni: il Centre national de la photographie e il Patrimoine photographique, confluiti nel 2004 nella Galerie nationale du Jeu de Paume, a Parigi, o il Musée de l'Elysée di Losanna, che esiste dal 1985, e, sempre in Svizzera, il Fotomuseum di Winterthur, creato nel 1994. In Italia, abbiamo il Museo nazionale Alinari della fotografia (MNAF), il Fotomuseo Giuseppe Panini a Modena e, dal 2004, esiste anche il Museo di fotografia contemporanea (MFC) a Cinisello Balsamo, che conserva importanti collezioni di autori italiani e stranieri. 

L'attenzione per la fotografia da parte del sistema dell'arte ha un immediato riflesso sul valore di mercato di questo medium: alla metà degli anni Novanta da Sotheby's l'asta dedicata a Man Ray raggiunge il record del 99% di venduto, contribuendo alla stabilità del mercato. Decine i nuovi record d'asta stabiliti a New York e a Londra. Alcuni tra i fotografi più importanti figurano ai primi posti anche delle classifiche degli artisti più venduti al mondo. Basti pensare al già citato tedesco Andreas Gursky le cui opere hanno superato i 2.7 milioni di euro o al canadese Jeff Walls i cui lavori, nel 2011, non superavano i 700mila euro e oggi volano sopra i 2 milioni. I prezzi della fotografia nelle aste internazionali hanno impiegato molto tempo a crescere. Negli ultimi quindici anni, la fotografia sembra aver raggiunto un pieno riconoscimento come forma d'arte e adesso rappresenta un mercato nel vero senso della parola, anche se questo particolare segmento pesa sul totale del mercato globale dell'arte per lo 0.7%. Tra i migliori fotografi andati all'asta nel 2014, Cindy Sherman, con Untitled Film Stills (1977) ha raggiunto i 5.9 milioni di dollari nell'asta di Christie's del 12 novembre scorso a New York. Il miglior risultato dell'anno per quanto riguarda questo segmento. La Sherman, assieme al connazionale Richard Prince e al tedesco Andreas Gursky è oggi ai vertici del mercato. Nel 2014, però, le uniche altre fotografie che hanno superato il milione di dollari sono un lavoro di Gilbert & George e uno di Mike Kelly (morto nel 2012). II fatto che le fotografie siano potenzialmente più economiche non significa, però, che ci si debba approcciare al collezionismo di questa forma d'arte in modo superficiale. Come per il resto del mercato dell'arte contemporanea, infatti, anche per la fotografia esistono regole non scritte che un collezionista (o aspirante tale) deve assolutamente conoscere per non incorrere in brutte sorprese. Nel collezionismo, come in altri campi della vita, d'altronde, niente è più prezioso dell'esperienza.

A tale scopo poniamo la vostra attenzione a cosiddetti nuovi fotografi che puntano ad un mercato interessante: 

Pietro Privitera Paola Agosti, un inusuale Luis Borges e Roselyne De Feraudy che trasforma muri, viuzze e frammenti di materia in istanti di pura luce, di Fabrizio Fontanelli e quelle di Giorgio Majno: querce, lecci secolari immortalati "dalla pellicola" nella loro imponenza e fascino come la Farnia delle streghe di Capannori o l'Ilice di Carrinu.

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