Artissima 2017 passerà alla storia numeri record, artisti e nuove sezioni

| Sulla scena internazionale con i numeri da grande fiera, a Torino dal 3 al 5 novembre nell'Oval Oval Lingotto

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(Nostro Servizio)
di DAVIDE CUCINOTTA
In Italia, come in molti altri Paesi che danno particolare importanza all'arte ed al suo mercato ormai divenuto uno dei capisaldi non più solo per collezionisti ma per investitori che arrivano dai più svariati settori dell'economia mondiale, tutti gli anni a partire proprio da questo periodo, iniziano i preparativi per lo svolgimento di decine di fiere in molte città dell'intera penisola. Molta attenzione viene data ad alcune di queste manifestazioni da quella considerata un po' la regina d'Italia, Arte Fiera Bologna al  MiArt di Milano, città che per altro quest'anno darà vita ad una nuova proposta, come già accennato in uno dei precedenti nostri articoli e molte altre ancora. In queste mostre mercato, viene quasi sempre dedicata una parte della fiera all'arte contemporanea, ma nessuna di loro è solo e specificamente rivolta a questo solo settore. 

Dal 1994 Artissima si propone al pubblico italiano quale principale fiera d'Arte Contemporanea in Italia. Si è sempre occupata di sperimentazione e ricerca da poter unire al mercato internazionale. Ha svolto un lavoro un po' in sordina nei primi anni del suo debutto, un po' bistrattata nei suoi primi anni e considerata da molti addetti ai lavori più un esperimento che non una vera ed importante fiera quale oggi ha dimostrato di essere diventata. Ma questi non avevano tenuto conto che questo mercato è in continua evoluzione, proprio perché legato ad un genere che non può essere statico. L'arte in se è evoluzione, molte volte abbiamo ribadito questo concetto, quindi anche il suo mercato non può essere standardizzato. Oggi ci sono alcune fiere in giro per il globo che danno principale risalto proprio all'arte Contemporanea. Le stesse Art Basel (Basilea e Miami) e la  Fiac di Parigi, tengono il livello altissimo per questo settore. Per fare poi riferimento al Frieze London, che dedica molto più al contemporaneo che non ad altro.

Ogni anno queste fiere fanno un po' la gara tra loro per dare il meglio di se per cercare di essere un po' la prima della classe, come si sul dire. Ebbene Artissima da ex Cenerentola, oggi può dire la sua. È divenuta una fiera di altissimo livello e pregio a livello internazionale con i suoi numeri che non sono di certo da considerarsi di serie B rispetto alle sue sorelle estere citate. Nell'edizione del 2016 ha superato i 50.000 visitatori, quest'anno partecipano  206 gallerie, che provengono da 31 Paesi con quindi il 62% di espositori stranieri, oltre 46 curatori e direttori di musei saranno coinvolti, con una presenza di oltre 700 artisti e più di 2.000 opere esposte su circa 20.000 metri quadri di esposizione. Questi sono già numeri da grande fiera.

Giunta alla sua ventiquattresima edizione, la fiera si svolgerà per la prima volta sotto la guida di Ilaria Bonacossa, nominata direttrice a dicembre 2016.

La fiera introduce una serie di novità, oltre alla nuova sezione Disegni, ai rinnovati team di curatori e alla  piattaforma digitale annunciati di recente. Sarà articolata in quattro settori, Main Section, dedicata alle gallerie più consolidate della scena internazionale dell'arte contemporanea; Dialogue, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti o gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare uno stand monografico o lavori di 2-3 artisti in dialogo; New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni per la prima volta a Torino; Art Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d'artista.

Artissima si arricchisce di nuove idee e iniziative specifiche: uno speciale progetto espositivo, il Deposito d'Arte Italiana Presente, un palinsesto di talk, una nuova firma al progetto di allestimento del padiglione fieristico. Usando le parole della sua nuova direttrice, Ilaria Bonacossa, "Il 2017 segna i cinquant'anni dall'inaugurazione di iniziative seminali per la genesi dell'Arte PoveraArtissima vuole rintracciare, in alcune delle esperienze più irregolari di quegli annile fondamenta che hanno reso Torino la capitale italiana dell'arte contemporanea. Artissima, come spazio ibrido e aperto al futuro, indagherà, attraverso la ricostruzione temporanea di contesti iconici come il Deposito d'Arte Presente (1967–68) o la discoteca Piper (1966–69), le relazioni tra pratiche artistiche, mercato, collezionismo e tempo libero. Il radicamento di queste sperimentazioni nel DNA della città ha portato alla nascita di importanti musei e di istituzioni internazionali per l'arte contemporanea, tra cui la fiera stessa. In particolare, Artissima evocherà queste esperienze per la loro visionaria capacità di reinventare i ruoli e di attivare contaminazioni tra diverse discipline, restando ancora oggi fonte d'ispirazione per molti artisti". Curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, il Deposito d'Arte Italiana Presente è il nuovo progetto espositivo e culturale di Artissima dedicato all'arte italiana. Il Deposito ospiterà prestigiosi prestiti dalle istituzioni piemontesi e opere provenienti dalle collezioni private del territorio, insieme ad alcuni lavori delle gallerie presenti in fiera, riconoscendo loro il ruolo di spicco che hanno avuto e hanno nella produzione della storia dell'arte contemporanea nel nostro paese. Per questo nuovo progetto, Artissima si è ispirata ad una delle esperienze espositive più innovative della Torino degli anni Sessanta, in un momento di grande vitalità artistica: il Deposito d'Arte Presente (1967–68). Luogo di produzione ed esposizione di opere di artisti emergenti voluto da Marcello Levi (1922–2014), il Deposito era, nelle parole dello studioso Robert Lumley: "una raccolta estemporanea, non permanente… uno spazio per il presente, per un tipo di arte connessa all'hic et nunc e spogliata di qualsiasi sacralità". Nel programma incontri, per l'edizione 2017, Artissima ripensa il programma di incontri, immaginando un nuovo spazio ispirato al Piper di Torino in cui raccontare l'arte contemporanea, ascoltare, partecipare e lavorare al fianco di artisti e curatori. Il progetto, a cura di Paola Nicolin, seguirà la metodologia di theclassroom, un centro di arte e educazione nato nel 2016 a Milano che invita artisti a svolgere un corso in storia delle arti in un'aula progettata per l'occasione, trasformando lo spazio di apprendimento in un luogo di produzione artistica. In questa prospettiva, Artissima ospiterà una classe aperta dove un artista invitato, con gli studenti e gli ospiti del programma di conversazioni, costruirà un palinsesto di lezioni, interviste, dialoghi e film screening per tutta la durata della manifestazione. 

 

 

La piattaforma digitale: 

Artissima accompagnerà il pubblico durante tutto l'anno, con momenti di approfondimento e anticipazioni dell'edizione 2017 attraverso diversi social media. Da febbraio è attivo #ArtissimaRewind, un programma di appuntamenti virtuali dedicati all'esplorazione della scorsa edizione della fiera e che ogni giovedì sulla video gallery del sito (www.artissima.it) e sui canali social della fiera (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube) propone una serie di performance, interviste, conversazioni e visite guidate. Inoltre, il catalogo 2017 da cartaceo diventerà digitale attraverso una piattaforma che consentirà alle gallerie di entrare in contatto con un pubblico più vasto di appassionati.

Nel progetto sinergie lavorerà in collaborazione con le molteplici istituzioni culturali e artistiche attive sul territorio e in città. La fiera opererà in sinergia con i musei cittadini e in particolare con il Castello di Rivoli, Fondazione Torino Musei, GAM – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo,Fondazione Merz, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Collezione la Gaia, il Museo Ettore Fico, il PAV e le nuove OGR Torino. Verranno inoltre avviate nuove partnership con eccellenze locali attive nella ridefinizione della creatività contemporanea come il Festival di Musica Elettronica Club to Club, il Lovers Film Festival di Torino, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, e il Centro Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale'.

Main Partner UniCredit, Novità nei Premi

L'Ogr Award della Fondazione Crt acquisirà un'opera destinata alle nuove Ogr, mentre il Refresh Premio Irinox dedicato alla sezione «Disegni» rappresenta bene l'anima innovativa&commerciale (e anche un po' scanzonata) della Fiera. Premierà l'artista che «reinventa conservando», e lo sponsor è leader nella produzione di abbattitori di temperatura. 

"Sarà un'edizione sorprendente", dice Ilaria Bonacossa da nuova direttrice dell'edizione dopo le 5 direzioni di Sarah Cosulich Canarutto. Lo sarà di sicuro, viste tutte le novità e le ottime premesse. Pensiamo che sarebbe interessante che tutti noi si possa essere partecipi anche solo da semplici osservatori per godere di questo spettacolo in programma sullo scenario internazionale dell'Arte Contemporanea.

 



 

 

 

 

 

 

 


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