#attimidigioia, caccia al tesoro MIBACT sfida sui social per le immagini più belle

| ARTISTI, EVENTI, MOSTRE E BORSINO. La rinascita del pittore Agnetti, In rialzo le quotazioni di tutte le sue opere

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Più volte abbiamo posto l'accento sul fatto che l'arte è proposta in svariati modi, artistico, musicale e poetico. Desideriamo porre la vostra attenzione su uno dei movimenti del secolo scorso che si dedicò molto a diffondere l'arte a tutto tondo e che per la maggioranza delle persone comuni ma anche di molti addetti ai lavori è passato inosservato. Questo movimento nasce a New York nel 1947 e si da il nome di "Living Theatre".

Il Living Theatre è una compagnia teatrale sperimentale contemporanea, fondata a New York nel 1947 dall'attrice statunitense Judith Malina, allieva di Erwin Piscator (regista teatrale tedesco), e dal pittore e poeta Julian Beck, esponente dell'espressionismo astratto newyorkese.

Il Living Theatre si inserisce nel periodo delle seconde avanguardie artistiche, che fioriscono negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, sulla scia degli insegnamenti delle prime avanguardie europee. In particolare, il centro delle nuove avanguardie è al Black Mountain College, una scuola d'arte di New York diretta da John Cage. Qui si fa strada l'equazione Arte = Vita, cioè l'idea di cercare l'arte nella vita quotidiana delle persone comuni. Si tratta di un naturale proseguimento del ready made di Marcel Duchamp (che era amico di Cage), un'ideologia che caratterizzerà le avanguardie artistiche degli anni Cinquanta, tra cui il Living Theatre, che rappresenta questa tendenza anche col proprio nome.GVIl teatro, in questo periodo, si concentra soprattutto sull'happening teorizzato da Allan Kaprov e portato avanti dal collettivo Fluxus. I due (Julian Bech e Judith Malina) abbandonato il fascino per il teatro di Broadway, hanno abbracciato le tendenze dell'arte contemporanea newyorkese, che vede tra i maggiori esponenti il musicista John Cage e il suo Black Mountain College Il primo spettacolo in cui il Living mette pienamente in atto gli insegnamenti di Artaud è The Brig, del 1963.  Judith Malina capisce che non bisogna rappresentare The Brig, bensì viverlo in prima persona e senza finzioni. Con il trasferimento in Europa Living Theatre si afferma come una delle rappresentazioni canoniche del Sessantotto: l'ideologia anarco-pacifista si fa più accentuata, così come il lavoro collettivo e senza gerarchie. Parallelamente alla sua carriera teatrale Beck vi accosta una prolifica attività poetica. Beck ha anche partecipato a progetti cinematografici, come in Edipo reCotton Club e Poltergeist II - L'altra dimensione. Un giovane Bernardo Bertolucci diresse il Living e Julian in Agonia, episodio del film Amore e rabbia, nel 1967. Per la televisione cameo in Miami Vice ep. 2x1 - 1985.

L'anno passato il Beaubourg di Parigi, dedica un'importante mostra retrospettiva ad un movimento giovanile chiamato Beat Generation, un movimento giovanile che trovò anche una sua espressione in campo artisticopoetico e letterario sviluppatosi dal secondo dopoguerra e principalmente negli anni cinquanta negli Stati Uniti. Della Beat Generation fanno parte inoltre i movimenti culturali del maggio 1968: l'opposizione alla guerra del Vietnam, gli Hippy di Berkeley e Woodstock.

Ovviamente in questa retrospettiva e poetica di denuncia e trasgressione delle regole fa anche parte proprio lo stesso Julian Bech che proprio in quegli anni recitava le stesse cose nel suo far teatro. Tra gli autori di riferimento: Jack KerouacLucien CarrAllen GinsbergWilliam BurroughsGregory CorsoNeal CassadyGary SnyderLawrence FerlinghettiNorman Mailer. La Beat Generation è uno degli esempi della ribellione giovanile degli anni cinquanta, come la "gioventù bruciata".

AGENDA ARTE, MOSTRE ED EVENTI

Al via #attimidigioia la nuova campagna social per il mese di agosto 
Una caccia al tesoro digitale nei musei di tutta Italia per catturare ‘istantanee di felicità' dal patrimonio culturale.




La campagna è promossa su tutti i social network del MiBACT, ma ha il suo cuore nel profilo instagram @museitaliani. 
Il link per scaricare le locandine digitali: www.beniculturali.it/agostoalmuseo


Attimi di gioia, stupore, istantanee di felicità immortalate nelle opere, nei quadri, nei dipinti, nelle sculture delle collezioni dei musei statali. Ma non solo, la gioia e la meraviglia di fronte alla vista e alla scoperta della nostra opera d'arte del cuore: al via #attimidigioia la campagna social di @museitaliani, per il mese di agosto, lanciata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. 
Oltre 40 locandine digitali animeranno il profilo ufficiale Instagram degli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali: dal Ritratto di Luce Balla firmato dal padre e conservato alla Galleria degli Uffizi a Firenze alla Testa di Giovane che ride di Annibale Carracci esposta alla Galleria Borghese di Roma, dal Satiro Danzante dipinto sulle mura della Villa dei Misteri a Pompei ad uno degli specchi di Michelangelo Pistoletto, Un Giovanotto (La Smorfia), esposto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dai Putti e Baccanti di Giovan Gioseffo Santi in mostra alla Pinacoteca Nazionale di Cagliari ai Divertimenti in Villa di Giuseppe Zais alle Gallerie dell'Accademia di Venezia. E ancora le Baccanti del Grechetto alla Galleria Sabauda di Torino fino al Giovane Satiro del Parco Archeologico di Ostia Antica e alla Baccante di Sophie Giordano della Pinacoteca Nazionale di Sassari.  
Il MiBACT rinnova quindi l'invito ad una vera e propria caccia al tesoro digitale nei musei italiani: i visitatori, muniti di smartphone o macchina fotografica, sono chiamati ad andare alla ricerca di immagini di festa raffigurate in sculture, vasi figurati, arazzi e affreschi delle, ma anche a raccontare attraverso gli scatti il proprio stupore di fronte alle collezioni museali del cuore. Tutti possono condividere le proprie foto con gli hashtag #attimidigioia e #agostoalmuseo e invadere i social con opere da tutta Italia, seguendo un filo rosso che unisce, nella bellezza, le straordinarie collezioni dei Musei Italiani. 

Milano 

KLIMT EXPERIENCE Dal 26 Luglio 2017 al 07 Gennaio 2018

Al MUDEC - Museo delle Culture di Milano

La vita, le figure e i paesaggi di Gustav Klimt, ma anche la pittura e l'architettura, le arti applicate, il design e la moda della Vienna secessionista di fine ‘800-inizi ‘900: ecco i protagonisti assoluti di quest'estate 2017 al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, che da mercoledì 26 luglio aprirà il proprio palinsesto estivo con l'evento espositivo Klimt Experience, una rappresentazione multimediale totalmente immersiva dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese. Il progetto ospitato al MUDEC intende anticipare le celebrazioni per il centenario della morte dell'artista. La mostra si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l'universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt e in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista. L'obiettivo di questo percorso espositivo multimediale è quello di proporre al visitatore un nuovo modello di fruizione dell'opera d'arte attraverso le potenzialità sempre più "allargate" delle nuove tecnologie.

Bard – Aosta



I CAPOLAVORI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA. DA RAFFAELLO A BALLA



Al Forte di Bard

Dal 01 Luglio 2017 al 07 Gennaio 2018

Una mostra curata da Vittorio Sgarbi, Francesco Moschini, Gabriele Accornero.
I Capolavori dell'Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla.

115 le opere in mostra - olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi - di notevole interesse storico e artistico, databili in un arco temporale dal XVI al XX secolo, con un nucleo particolarmente cospicuo composto da dipinti e sculture risalenti ai secoli XVII e XVIII. 

Il Seicento è rappresentato in tutto il suo splendore da opere di Guido Reni, Guercino e Gian Lorenzo Bernini, del quale viene presentato il modello in terracotta per il ‘Leone' della Fontana dei Quattro Fiumi. 
Capolavori di Rubens e Van Dyck, che soggiornarono a lungo in Italia, e di esponenti della pittura fiamminga e olandese - come Jan De Momper e Michiel Sweerts - testimoniano il respiro internazionale della collezione. 
Giovan Battista Piazzetta e le splendide vedute archeologiche di Giovanni Paolo Pannini documentano la sezione dedicata al Settecento, che si chiude con il bellissimo olio di Angelika Kauffmann, L'Allegoria della Speranza
L'Ottocento si apre nel segno del ritratto: Andrea Appiani, Elisabeth Vigée-Lebrun, i gessi di Canova e Thorvaldsen, e l'imponente Atleta Trionfante di Francesco Hayez. 
La parte finale della rassegna è dedicata al movimento milanese degli Scapigliati, con dipinti di Tranquillo Cremona e Federico Faruffini; due olii di Giacomo Balla, un Autoritrattoe il grande Contadino del 1902 concludono l'amplissimo excursus fra i capolavori della storia dell'arte dal Quattrocento al Novecento. 

Roma Foro Palatino

DA DUCHAMP A CATTELAN. ARTE CONTEMPORANEA SUL PALATINO

Dal 28 Giugno 2017 al 29 Ottobre 2017 al Foro Palatino

L'arte contemporanea torna a confrontarsi con l'archeologia nella mostra Da Duchamp a Cattelan. Accanto a maestri riconosciuti come Marina Abramović, Gino De Dominicis, Marcel Duchamp, Gilbert & George, Joseph Kosuth, Barbara Kruger, Richard Long, Allan McCollum, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori, Mario Schifano, Mauro Staccioli, sono proposti i lavori realizzati da alcuni tra i più significativi esponenti delle ultime generazioni quali Mario Airò, Maurizio Cattelan, Anya Gallaccio, Cai Guo-Qiang, Claudia Losi, Paul McCarthy, Sisley Xhafa, Vedovamazzei e Luca Vitone. Non manca, poi, una serie di lavori realizzata da designer e architetti quali Ugo La Pietra, Gianni Pettena e Denis Santachiara. 

Architettura, identità, comunicazione, creazione sono temi che la contemporaneità interpreta spesso con disinvolta ironia, in maniera destabilizzante, rifiutando ogni dogma: a confronto con le maestose architetture dei palazzi imperiali del Palatino, questi materiali ci interrogano sul senso del tempo e della permanenza. Sono interventi, molti dei quali creati appositamente per questo progetto al Palatino, che non vogliono essere rassicuranti ma, senza chiedere permesso, i segni del presente suggeriscono differenti percorsi di comprensione dell'antico.  I lavori provengono dal Museo ALT creato dall'architetto Tullio Leggeri, tra i maggiori collezionisti italiani che, fin dagli anni '60, ha caratterizzato il suo rapporto con gli artisti sviluppando i loro progetti e suggerendo soluzioni tecniche e creative. Tra le monumentali rovine, viene esposta una significativa selezione delle oltre 1000 opere che costituiscono la sua raccolta.

Lucca

DOISNEAU: DA LUCCA A PAVIA GLI SCATTI DEL PESCATORE DI IMMAGINI

Gli scatti di Doisneau al Lucca Center of Contemporary Art.

Dall'8 luglio al 12 novembre porta al Lucca Center of Contemporary Art la mostra A l'imparfait de l'objectif

Un percorso di circa 80 lavori in bianco e nero svela il volto della Parigi più autentica, quella dei sobborghi e delle periferie, dei personaggi più umili e veri, dei baci rubati o estorti con dolcezza. Si tratta di scene di folle e straordinaria normalità - spiega il curatore Maurizio Vanni - figure riprese durante ciò che potrebbero aver fatto centinaia di volte, ritratte quando si accingono a fare qualcosa di apparentemente insolito o mentre lo stanno facendo. Tutto risulta dinamico e lento, passato e presente, triste e ironico. Nelle foto di Doisneau il luogo non è mai una semplice ambientazione, ma dialoga sempre con le figure, anche quando non è a fuoco. La città si manifesta in tutto il suo splendore anche quando prende consistenza attraverso il contrasto tra luci e ombre.  Bambini pieni di vita e monelli che copiano i compiti dal compagno di banco o che fuggono dopo aver compiuto qualche marachella vengono immortalati dall'obiettivo del fotografo francese insieme a luoghi urbani, attimi aspettati con pazienza, immagini "pescate" tra persone normali "meravigliosamente imperfette".

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

DA DUBAI A LONDRA

Per la prima volta all'asta da Christie's a Londra, l'arte contemporanea del Medio Oriente.
Una collezione di opere d'arte moderna e contemporanea provenienti dal Medio Oriente si prepara ad essere battuta all'asta da Christie's a Londra. Il prossimo 25 ottobre Christie's terrà per la prima volta a Londra un'asta d'arte moderna e contemporanea del Medio Oriente durante l'Islamic Art Week, la tradizionale settimana dedicata all'arte islamica che si svolge nella capitale britannica due volte l'anno, ad aprile e ad ottobre. Negli stessi giorni è prevista un'asta analoga anche da Sotheby's, mentre a novembre sarà la volta di Bonhams.

È la prima volta che un'asta così specifica si tiene nella capitale britannica. Di solito le e aste programmate da Bonhams, Christie' s e Sotheby's durante l'Islamic Art Week sono sempre state dedicate alla vendita di sculture e dipinti antichi, di libri rari e di preziosi tappeti, mentre le vendite di arte moderna e contemporanea sono sempre state riservate alle aste di Dubai. La scelta di spostare le vendite dagli Emirati alla capitale britannica ha una serie di ragioni. Questo accade in seguito alla crisi diplomatica che ha colpito negli ultimi mesi il Medio Oriente e che ha coinvolto la maggior parte delle istituzioni culturali del territorio, ma anche motivazioni legate al marketing e alla promozione visto che i dati ufficiali forniti dalla casa d'asta sulle vendite di Dubai si attestano intorno al 30% di acquirenti internazionali. L'apertura di un nuovo canale di vendita sull'arte contemporanea medio-orientale a Londra fa parte di una strategia globale sia di Christie's che di Sotheby's che, pur avendo aperto sedi a Dubai, sperano di ampliare il pubblico di acquirenti, in particolare sull'arte contemporanea al di fuori della regione. L'arte moderna e contemporanea medio-orientale è ancora poco conosciuta e poco attraente per i grandi collezionisti internazionali, queste case d'asta tentano di rendere più nota quest'arte un poco sconosciuta cercando di conquistare questa fetta di mercato.

A Lugano la seconda edizione della Wopart, una fiera solo per le opere d'arte su carta.

A Lugano dal 14 al 17 settembre Wopart – Work on Paper Fair. La rassegna quest'anno ospiterà oltre 60 gallerie provenienti da tutto il mondo, e proporrà opere che spaziano dai disegni antichi, stampe orientali e moderne, libri d'artista, fino alle fotografie d'autore e acquerelli. Disegni antichi, stampe orientali e moderne, libri d'artista, fotografie d'autore e acquerelli, la rassegna diretta da Luigi Belluzzi ospiterà oltre sessanta gallerie provenienti da 11 paesi. Questa non è l'unica fiera dedicata alla carta. A Madrid lo scorso febbraio si è svolta la seconda edizione di Drawing Room, la rassegna spagnola dedicata al disegno collaterale ad ARCO. Stessa cosa per il salone del disegno che si tiene da moltissimi anni sempre in febbraio a Parigi. Per il prossimo novembre è attesa ArtMadrid On Paper, fiera che punta i riflettori soprattutto su artisti, estetiche e produzioni contemporanee. Verrà dedicato un focus alla pratica artistica del disegno anche nella prossima edizione di Artissima: una delle sezioni della fiera si chiamerà proprio Disegni, con la curatela di Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle Lissabon di Lisbona.

A Milano Nasce a novembre Grand Art una nuova fiera di arte contemporanea.

A Milano Grand Art, la nuova fiera dedicata all'arte moderna e contemporanea che si svolgerà dal 9 al 12 novembre negli spazi di The Mall. Pittura e scultura che si inseriscono nel panorama della grande tradizione artistica italiana. La nuova fiera si svolgerà il prossimo autunno, dal 9 al 12 novembre. Si svolgerà negli spazi seminterrati di The Mall, già sede di Mia Photo Fair, in piazza Lina Bo Bardi, sotto le torri delle ex Varesine e accoglierà gallerie italiane e internazionali impegnate nella promozione di artisti del panorama classico-moderno. Tanti gli artisti di oggi che sono instradati nella tradizione e che fanno della ricerca il motivo centrale del loro lavoro. Grand Art mostrerà questa fetta di arte che solitamente manca nelle altre fiere, aggiungendo un'offerta dal punto di vista commerciale ben precisa che si aggiunge al panorama delle fiere milanesi già esistenti.

Untitled Art Fair, piano di espansione per la fiera di Miami Beach

 

La fiera che ormai dal 2012 accompagna la Art Basel Week di Miami Beach. Untitled Art Fair, la fiera d'arte contemporanea che dal 2012 si svolge tutti gli anni sulla spiaggia di Miami Beach e che lo scorso gennaio ha inaugurato una nuova tappa nel quartiere Dogpatch di San Francisco. La prossima edizione a Miami Beach si svolgerà dal 6 al 10 dicembre 2017, quella californiana dal 12 al 14 gennaio 2018.

SAN FRANCISCO NUOVO CENTRO DELL'ARTE CONTEMPORANEA

La prima edizione di Untitled a San Francisco ha confermato non solo l'importanza e la notorietà che la fiera sta acquisendo nel panorama fieristico internazionale, ma anche come la città stia diventando – o probabilmente lo è già – uno dei centri nevralgici del circuito mondiale dell'arte contemporanea. Lo scorso inverno Untitled ha superato a pieni voti il suo esordio californiano, anche grazie alla creazione di una rete di collaborazioni con le istituzioni locali che hanno sostenuto la manifestazione. Buoni risultati sono stati ottenuti in termini di partecipazione di espositori – in tutto cinquanta e provenienti da dieci paesi –, collezionisti, curatori, pubblico, ma soprattutto in termini di vendite.

TEFAF New York Fall 2017

In autunno arriva TEFAF New York Fall,  a New York dal 28 ottobre all'1 novembre, con un focus particolare su arte figurativa, decorativa e gioielli dall'antichità agli inizi del XX secolo. I collezionisti trovano solo opere d'arte che superano una rigorosa selezione, appartenenti a diverse aree di collezionismo, – arredamento, arti decorative, ceramica, vetro, argenteria, tessuti, arazzi, antichità, gioielli, dipinti, libri, manoscritti, armi, armature e arte asiatica.

BORSINO

Un Kandinsky del 1911 in asta da Christie's stima 15 milioni $.

Christie's ha diffuso qualche anticipazione sui masterpiece che andranno in vendita per il secondo semestre dell'anno. La casa d'aste venderà 180 opere -stimate in totale oltre 30 milioni di dollari- della collezione di una coppia francese in diverse aste tra New York, Parigi e Geneva. Il titolo della vendita da già un suggerimento su quello che si troverà nel catalogo: "Oltre i confini: capolavori d'avanguardia da una collezione europea". Tra gli oggetti di punta spicca un Kandinsky del 1911: "Improvisation mit Pferden (Studie für Improvisation 20)" che da solo potrebbe valere metà dei ricavi della raccolta. Stimato tra i 10 e i 15 milioni di dollari. Andrà in asta a New York a novembre 2017. Tra gli altri artisti si segnalano: Marcel Duchamp, Francis Picabia, Man Ray, Gino Severini, van Doesburg, Henri Laurens un gruppo di lavori tutti eseguiti negli anni cruciali compresi tra il 1911 e il 1920. Saranno presenti anche opere di arte contemporanea che saranno proposte tra New York e Parigi a novembre e dicembre 2017. In asta  lavori di Dan Flavin e un Monogold di Yves Klein del 1959 stimato t$1,200,000-1,800,000. 

Per quanto riguarda i preziosi è in calendario per il 13 novembre a Ginevra: 110 gioielli Art Déco e Art Nouveau stimati 2,300,000-3,300,000 franchi svizzeri. Un  ciondolo ‘Cedar'  di Georges Fouquet sarà offerto a CHF 120.000-180.000. ci sarà anche l'arte africana e il design. L'appuntamento con quest'ultimo settore è per il 20 novembre a Parigi. Un'anonima collezionista ha acquistato diversi pezzi firmati dai migliori designer del XX secolo come Ron Arad, Mackay Hugh Baillie Scott e Marc Newson. Il cassettone di Newson del 1987 stima € 500.000-700.000.  Sempre a Parigi si terrà la  vendita di arte africana e dell'Oceania, due giorni dopo: il 22 novembre. Tra i migliori pezzi in catalogo un'importante figura Hemba dalla Repubblica Democratica del Congo che quota € 200.000-400.000.

Top Price per René Magritte

All'asta surrealista di Christie's Londra, il mercato dell'arte vede una nuova opera di René Magritte (1898-1967)  in cima ai top price dell'artista belga. Si tratta di "La corde sensible", nuovo record per l'artista che raggiunge quota 17.926.044 $ , nella stessa sessione londinese è stato aggiudicato anche "Le domaine d'Arnheim", che diventa il quarto lavoro di Magritte più costoso con 12.920.013$. Tra le opere che hanno fatto record di Magritte quest'anno, segnaliamo: "La corde sensible" (1960) Pittura , olio su tela , (114 cm x 146 cm) Stima: 17.378.199 $ – 22.343.399 $ Prezzo di aggiudicazione: 17.926.044 $ (14.441.348 £) Christie's , London 28/02/2017.

"L'empire des lumières" (1952) Pittura , olio su tela , (100 cm x 80 cm)
Stima: 5.000.000 $ – 7.000.000 $ Prezzo di aggiudicazione: 12.659.500 $


Christie's , New York 07/05/2002.

"Le beau monde" (1962) Pittura , olio su tela, (100 cm x 81 cm) Stima: 6.523.200 $ – 9.784.800 $ Prezzo di aggiudicazione: 12.920.013 $ (7.922.500 £)

Sotheby's , London 05/02/2014.

95 milioni di sterline per Beckmann, Picasso e van Gogh. Totale Christie's: 149,5 mln e nuovi record.

95 milioni di sterline per la triade  Beckmann, Picasso e van Gogh. I tre titani da soli valgono il 63,5% del totale di 149,500,000 di sterline.

L'omologa vendita del 2016 aveva incassato solo 25,612,500 di sterline. Solo due lotti sono rimasti invenduti sui 33 offerti (Schiele e Liebermann) e uno è stato ritirato.

I pronostici sulle migliori aggiudicazioni si sono rivelati quasi tutti esatti. "Bird's Hell", realizzato da Max Beckmann nel 1938, era  offerto con stima a richiesta, ma già prima dell'asta si vociferava che fosse intorno ai 30 milioni di sterline. E infatti il martello di Jussi Pylkkanen si è fermato a 36,005,000 £(USD 45,870,366)realizzando il nuovo record per l'artista, che era bloccato al 2001 a 22.555.750$.

Con 34,885,000 £ Pablo Picasso dietro Beckmann, è arrivato solo secondo.  "Femme Écrivant"  immortala la giovane e vitale musa e amante Marie-Thérèse Walter intenta a scrivere. L'opera, del 1934, era stimata £25,000,000-40,000,000.

Terzo posto nella classifica di stasera per il luminoso dipinto di Vincent van Gogh "Le Moissonneur (d'après Millet)" del 1889 venduto a 24,245,000 £, circa il doppio della stima più bassa.  Si tratta di uno dei dieci dipinti (sette  si trovano al Van Gogh Museum di Amsterdam,) che il pittore ha realizzato ispirandosi ai disegni di Jean-François Millet raffiguranti  i lavori nei campi.

Egon Schiele. Presentato come uno dei top lot del catalogo, non ha raggiunto le stime di 20/30 milioni di sterline.

Nuovi record per l'esponente del movimento De Stijl Georges Vantongerloo (1,085,000 sterline, USD 1,382,290 $) e per Hannah Höch (1,085,000 sterline – USD 1,382,290). Dipinto dalla pittrice  tedesca nel 1922, "Frau und Saturn" era partito da 400 mila sterline.

Le altre aggiudicazioni di rilievo con prezzi che si sono discostati della stime si segnalano L'embellie di René Magritte del 1962 venduto per  1,061,000 sterline;  Infantin (Spanierin) di Alexej von Jawlensky (3,189,000 £);  Le chemin creux di Claude Monet(5,653,000 £) e Nu au collier, or Carmen l'Algérienne di Kees van Dongen (1,325,000 £).

Svolta mercato, da tenere sotto controlloJannis Kounellis, Carol Rama, Vincenzo Agnetti e Mimmo Rotella.

Iniziamo con evidenziare un po' di top prices di Kounellis, tra i primi esponenti del movimento dell'Arte povera e a pochi giorni dalla sua morte. 

Untitled (1968) Scultura, metallo, juta e lana, (202 x159 cm)
Stima: 656.280 – 984.420 $ Prezzo: 1.722.735 $ Christie's, London 11/02/2014.


Sans titre (1960) Pittura, tecnica mista (133,19×290,6cm) Stima: 1.089.500 – 1.634.250 $ Prezzo: 1.416.350 $ Christie's, Paris 22/10/2016.

Untitled (1959/60) Disegno, acquarello, collage e tecnica mista (151,69x201cm)
Stima: 767.550 -1.074.570 $ Prezzo: 1.074.570 $ Sotheby's, London 15/10/2015.


Untitled (1961) Pittura, olio su tela (114×125 cm) Stima: 511.590 – 852.650 $
Prezzo: 818.544 $ Christie's, London 01/07/2014.


Anche Olga Carolina Rama, nota come Carol Rama, artista capace di crearsi un linguaggio estetico personale ed immediatamente riconoscibile. Le opere dell'artista torinese (dagli anni sessanta in avanti) prevedono la rielaborazione di quella pratica già picassiana e dadaista dell'assemblage (l'inserimento di oggetti nel contesto della tela). Nasce così la serie dei bricolage.

Presagi di Birnam (Birnam's Premonition) (1994)
Scultura Volume, Installazione, (135 cm x 60 cm) Stima: 20.444 € – 27.259 €
Prezzo: 203.308 € (179.000 £) Christie's , London 06/10/2016.


Bricolage (1967) Pittura, Acrilico (63,1 cm x 48,2 cm)
Stima: 24.178 € – 36.267 € Prezzo :148.090 € (122.500 £)


Christie's , London 30/06/2016.

Vincenzo Agnetti, un personaggio tra i più originali artisti concettuali italiani,

rimasto nell'oblio per svariati anni, vede nell'asta di Arte Moderna e Contemporanea da Sotheby's a Milano. Un'opera venduta, Stimata €50,000-70,000 e battuta a €62,500. Una bachelite nera incisa dal titolo "ASSIOMA – IL PUNTO D'ARRIVO È MOLTIPLICATO DALLA FREQUENZA CHE PRECEDE LE LINEE DI FORZA".

Ritratto di abitante (1971-1972) Pittura , Tecnica mista, (120x 80cm)
Prezzo: 246.959 € Christie's London,16/10/2015.


Ritratto d'artista (1971) Pittura , Tecnica mista , 80 cm x 120 cm
Prezzo: 232.650 € Sotheby's London,15/10/2015.


La tua immagine quando ti sostituivi (1971)Pittura , Tecnica mista , (120×80 cm)

Prezzo: 189.000 € Sotheby's Milano, 24/11/2015.

Mimmo Rotella. È da tempo che insistiamo con questo artista in questa sezione dedicata agli acquisti ed investimenti. Nella città di Londra che si sono verificati i migliori risultati per sue opere. In particolare tra i top price domina la casa d'asta Sotheby's -sue le opere che occupano le posizioni intermedie- con un'insolito primo posto ottenuto invece da Phillips.

Untitled (1964) Pittura , Decollage , (203,5 x 223 cm) Stima: 519.160 – 778.740 €
Prezzo: 1.404.976 €  (1.082.500 £) Phillips , London.


Con un sorriso (1962) Pittura , Decollage , (154 x 132) cm Stima: 43.110 € – 57.480 €

Prezzo: 732.295 € (509.600 £) Sotheby's , London.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'artista nato in Occitania nel 1919 celebrato in Svizzera ha una storia alle spalle da brividi. Il profeta del Tachisme ha attraversato indenne guerre e continenti. "I quadri guardano noi"
We love New York
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La Grande Mela vista attraverso l’obiettivo di un fotografo innamorato della sua città
Si, i sette murales di Parigi sono di BANSKY
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Erano comparsi nel giro di poche ore e solo ora, dopo la "confessione" su Instagram è arrivata la conferma, la firma è quella del grande street-artist, Bansky. Tema, l'immigrazione. La storia e l'analisi
Quella strana coppia che fa sognare i fans
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Arte e musica con il rapper Kanye West e Takashi Murakami per realizzare le copertine sull'onda dell'estetica superflat dell'artista giapponese