Bansky a Basquiat, un segno d'amore per celebrare il re della Street Art

| Mentre salgono vertiginosamente le quotazione dell'artista scomparso nel 1998, grande mostra al Barbican Center di Londra

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di DAVIDE CUCINOTTA
" Basquiat Record"...siamo usciti qualche mese addietro con questo titolo legato a una composizione di Basquiat di poco meno di 2 metri di lato raffigurante il caratteristico teschio su un elaborato campo azzurro, composta nell'anno chiave ricercato dai collezionisti, il 1982, venduta in quell'anno per 5mila $ e apparsa in pubblico l'ultima volta nel 1984 quando venne comperata per meno di 20mila $ dalla famiglia che lo ha consegnato in vendita.

La tela era stimata e garantita per almeno 60 milioni di dollari, superati agilmente fino a 70 milioni, dopodiché la contesa fra due soli clienti rimasti ha spinto il realizzo a 110,5 milioni di dollari.

Da quel momento in poi grande fermento sta accompagnando questo artista in tutto il mondo, dalle aste milionarie alle grandi mostre come l'ultima di Milano ad altre grandi e piccole in tutto il globo fino alla prossima nel Regno Unito al Barbican Centre a Londra, dove sta per essere inaugurate una grande mostra dedicata a Jean-Michel Basquiat.

Ed è proprio li, vicino alla sede del Barbican Centre che il famoso artista di Bristol Banksy considerato uno dei maggiori esponenti della street art, omaggia Basquiat (anche lui nato come writer della Street art). Lo street artist più famoso del mondo torna in azione in madrepatria. Banksy ha infatti scelto di commentare a suo modo l'imminente apertura della grande mostra dedicata a Jean-Michel Basquiat nelle sale del Barbican Centre con due nuovi interventi murali, entrambi ispirati alle opere del grande artista americano, scomparso nel 1988 a soli 27 anni.

Lo stesso Banksy, enincia i suoi lavori con comunicati su Instagram e proprio in uno dei suoi commenti, dopo aver postato le due immagini che ha prodotto proprio fuori dalla sede del Barbican Centre, "firma" il suo operato definendolo una "collaborazione non ufficiale con la mostra di Basquiat".

Infatti si può proprio dire che le opere murali da lui fatte, richiamano entrambe, in modo molto chiaro, lo stile e la poetica dell'artista statunitense. Nella prima, la più grande, vediamo il protagonista del famoso dipinto Boy and Dog in a Johnnypump (1982) mentre viene perquisito da due agenti della polizia londinese. La figura, che può essere interpretata come un autoritratto di Basquiat, viene quindi ripresa per alludere al trattamento che avrebbe subito oggi l'artista se fosse stato semplicemente un ragazzo nero intento a disegnare dei graffiti sui muri e non la superstar internazionale contesa da musei e collezionisti.

Nel secondo disegno, invece, un simbolo ricorrente nelle opere di Basquiat, la corona, viene usato come elemento modulare che prende il posto dei sedili nell'immagine di una ruota panoramica: un chiaro riferimento al tema della trasformazione dell'arte di strada in mera attrazione commerciale.

Si anche oggi a molti anni dalla sua morte, l'estro del grande street artist americano, viene omaggiato e ripreso in moltissimi modi, che vanno ben oltre quanto viene fatto nelle sessioni delle aste più importanti al mondo. Questo non è il primo omaggio che un artista dedica a Basquiat e non sarà di certo l'ultimo , è bello però notare quando la genialità di un artista viene ripresa e divulgata da altri artisti che continuano con il loro operato a dare l'immortalità a coloro che hanno lasciato un segno indelebile nell'universo dell'arte.

 

 

 

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