Christie's, 2 miliardi in 6 mesi E' l'arte il bene-rifugio globale

| Numeri record per le case d'asta, più 70 per cento di volume d'affari rispetto al 2016. Mostre eventi e borsino

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DI DAVIDE CUCINOTTA
L'arte  "Può esistere un proprio punto di vista in cui chi osserva le immagini può ritrovarsi o immedesimarsi, e quindi farli riflettere su altri propri modi di sentire e vedere". 

C'è una domanda che a volte spiazza o imbarazza, insegnanti studiosi e critici, che cos'è l'arte?

Più passano gli anni, più il campo dell'arte sembra allontanarsi dalla possibile comprensione dell'uomo comune. Mettiamo in mezzo l'uomo comune non perché sia scontato che i rimanenti ne sappiano qualcosa di arte, ma proprio perché egli è l'unico che ancora sembra avere il coraggio di porre questa domanda, soprattutto quando si trova davanti ad opere incomprensibili più vicine a una cavolata pazzesca che non a qualcosa che ci emoziona

La definizione di arte non è mai stata così impellente come in questo momento. Il che spiega la letteratura sempre maggiore che cerca di dare una risposta alla nostra domanda iniziale. 

Tante belle parole, ma quindi la risposta qual è? I manuali di arte non hanno definizioni ( quelli migliori) semplicemente perché non c'è definizione. Per quanto frustrante sia, soprattutto per il sopracitato uomo comune, non esiste una formula che indichi quali elementi sommare per dare il risultato.

Dunque la definizione di arte continua a rimanere  un'incertezza? No di sicuro.

Non esistono regole fisse, non ci sono proprietà oggettive necessarie e sufficienti. Riconoscere questo non vuol dire abbandonarsi al misticismo, al piacere soggettivo, al vale tutto tanto è arte. Vuol dire prendere atto, in modo moderno, che la definizione di arte è mobile perché è costituita da una serie di relazioni. Non esiste un'essenza, ma esiste un pubblico che guarda un'opera che è stata prodotta da un artista. L'opera è fatta di segni ma qualcuno deve saperli leggere. 

I passaggi in arte avvengono per effetti casuali legati al periodo sociale del momento, e anche per reazione. Si pensi al Futurismo. Il mondo era attraversato da scariche elettriche capaci di mettere in fibrillazione perfino gli atomi degli oggetti. La reazione a ciò è costituita dalla metafisica, che fissa le cose per magia nell'aura immobile dell'eternità. Nel '64 la Biennale di Venezia celebra la Pop-art. Gli americani decisero di darsi un'arte propria e lo fecero in grande stile, con una intelligente operazione di marketing. La laguna di Venezia invasa da opere di grandi dimensioni trasportate sulle gondole. L'artista che colpì di più, in quegli anni, fu Rauschenberg che il pubblico incorona come il più geniale del gruppo. Però bisogna purtroppo fare i conti con la storia; a volte le cose prendono direzioni diverse e non sapremo mai se si è trattato di un bene o di un male che sia andata in una direzione piuttosto che in un'altra. Un prodotto dell'arte, oltre che d'intelligenza e sensibilità, è fatto anche di imprevisti e incidenti che vi si sono manifestati. Negli anni Cinquanta e Sessanta si sviluppa in Italia la Nuova Figurazione, che ha in Milano il suo punto forte e che Valsecchi, con un colpo di genio, definisce "Realismo esistenziale", semplificando le problematiche. Ma la figurazione italiana è un aspetto della pittura europea di quegli anni, che faceva tesoro di tutte le conquiste dell'arte fino ad allora, in particolare dell'Informale, che fu capace di imprimere alla pittura una nuova energia e spazialità. Ci sono vari esempi di grandi artisti che, pur essendo molto diversi tra loro per origine e cultura e risultati, approdano a cose simili perché hanno avvertito la pulsione dei tempi. Pensiamo a Lucio Fontana e Francis Bacon; il primo, spazialista, è figlio del futurismo, movimento che approderà poi all'Arte Cinetica e cioè all'ambito di un pensiero scientifico dell'arte; il secondo è uno dei più noti figurativi del dopoguerra. Probabilmente tra loro non si siano mai conosciuti, ma i tagli verticali di Fontana sulla tela bianca assomigliano alle sciabolate verticali con le quali Bacon aggredisce l'Innocenzo X di Velázquez, opera da lui vissuta come un'ossessione. Entrambi avvertono nello stesso tempo questo bisogno di andare oltre lo spazio precedente, un bisogno vissuto e risolto fino allo spasmo.

Da un po' di anni vediamo prevalere sempre le stesse cose, e ciò ha creato disaffezione da parte del grande pubblico che vorrebbe capire di più circa le ragioni di questa situazione e il significato di tali proposte.

Più di un secolo fa Cézanne disse "l'arte serve ad elevare il pensiero"

Noi possiamo aggiungere: "a suscitare emozioni e far sognare". Oggi il sogno dell'arte sta confluendo in maniera inarrestabile nel mondo della tecnologia. Alcuni sostengono che l'uomo, senza accorgersene, sta vivendo una trasformazione antropologica. 

Spesso vediamo persone rapite dall'osservare il loro smartphone, con tale intensità che non si accorgono di tutto ciò che avviene loro intorno. Ci auguriamo per loro che conservino lo stesso stupore e la stessa concentrazione davanti alla "Tempesta" di Giorgione, alla "Lattaia" di Vermeer o a "Guernica" di Picasso.ARTISTI

L'Arte nel dopoguerra

L'esperienza della seconda guerra mondiale segna vinti e vincitori, l'arte si stacca dal mondo per farsi espressione di un pessimismo individuale. Il caos e l'insensatezza che sembrano governare il mondo vengono rappresentati dall' "informe" e da un'arte vissuta come esperienza. L'opera non nasce da un progetto a priori, ma in un processo d'improvvisazione, il cui risultato si compie solo a posteriori. 

Lucio Fontana, il maggiore artista italiano del Dopoguerra

Già dagli anni Trenta aveva mostrato di sapersi svincolare da una formazione tradizionale. Fece parte della

Milano astrattista , presentando tavole graffiate, che andavano precocemente in una direzione gestuale, collaborando anche con i maggiori architetti milanesi per la decorazione di edifici pubblici. La sua eccezionale manualità gli diede l'opportunità di proseguire binari creativi diversi, continuando per tutta la vita una produzione di terre cotte, sculture e disegni figurativi. Nel 1946 scrisse il Manifesto Bianco, testo che fu la premessa per la fondazione, del movimento che definì Spazialismo, in omaggio all'esplorazione dello spazio, che proprio allora iniziando il suo corso.

• La serie dei buchi: alla pittura Fontana arrivò partendo dalla scultura e ciò spiega la sua attenzione per gli effetti che muovono la superficie del quadro. Nel 1947, alla ricerca di un rapporto tra il bianco della materia e il nero del vuoto, iniziò la serie dei buchi. L'obbiettivo era quello di portare lo sguardo dello spettatore dentro e oltre il quadro. Lavorò a questa serie per trent'anni.

• La serie dei tagli: se i buchi interpretavano la sensibilità del clima informale, la serie successiva dei tagli superò ulteriormente la forma, portandola a un'essenzialità minimale. L'artista tagliava le tele in un atto di estrema concentrazione, dove il fondo poteva essere bianco ma anche colorato da toni brillanti. I limiti tra pittura, scultura e decorazione sono del tutto superati:un segno semplice diventa origine del ritmo.

• Istallazioni ambientali: nel 1949 creò presso la galleria del Naviglio di Milano la prima opera ambientale in assoluto che si servisse della luce elettrica. Una stanza in cui una lampada nera Wood dava contorni violacei alle cose, comunicando allo spettatore un senso di spaesamento. La luce spesso era fosforescente. Nel 1952, fu in grado di prevedere l'utilizzo della televisione come medium artistico.

Francis Bacon, un percorso individuale

Leggendario il suo amore per l'alcool, la solitudine e il disordine, cacciato di casa a sedici anni per la sua omosessualità, pressoché autodidatta Bacon 1910-1992, non può essere accomunato ad alcun movimento anche se condivise il clima dell'immediato Dopoguerra. Oggi viene considerato il maggior pittore inglese del XX secolo. Dopo aver abbracciato e lasciato la pittura durante gli anni Trenta , vi ritornò qualche anno più tardi con uno stile nuovo, reso esplicito dai tre studi per figure alla base di una crocefissione (1944), un trittico in cui l'iconografia sacra è riletta attraverso figure urlanti e mostruose. Di qui iniziò un processo crescente di degradazione del corpo umano. Nei suoi lavori troviamo anche molti autoritratti. La tecnica pittorica di Bacon giocò su un duplice aspetto quello del ordine e quello del disordine: i fondi sono uniformi, mentre le figure sono ottenute con grumi di colore mescolato direttamente sulla tela o addirittura lanciato con le dita a mo dì fionda. Becon voleva mettere in evidenza il contrasto tra un mondo pensato come razionale e un corpo pieno di necessità. Lungo tutto l suo itinerario creativo, Bacon utilizzò la forma-trittico chiaro rimando all'arte sacra. Speso viene considerato il corrispettivo pittorico di Samuel Beckett.

AGENDA ARTE

  • Roma
DALLA CINA A ROMA, L'EPOS LUMINOSO DI CHAO GE

È poesia, oltre che arte, il lavoro di Chao Ge, il pittore che traduce gli sconfinati spazi della sua Mongolia in un'estetica fatta di luce e di volti apparentemente imperturbabili, anzi percorsi "da una sorta di nervosismo a fior di pelle che li anima e li trascina, densi di fascino, verso lo spettatore".

 in programma dal 27 luglio al 26 settembre presso l'Ala Brasini del Complesso del Vittoriano - racconta, è l'epos elaborato dal maestro cinese, appassionato del Rinascimento italiano, che attinge alla storia di un popolo, alle sue gesta, a quel patrimonio spirituale evocato dall'artista come per ripercorrere la storia delle proprie origini, parlando al cuore oltre che alla mente.
Sono circa cento le opere, tra oli su tela, tempere e disegni, realizzati dal 1987 a oggi, che compongono questa che il curatore Claudio Strinati definisce "un'elegia dell'umano in sé", fatta di stelle e montagne, vaste lande selvagge e ritratti umani, nei quali è forte il sentimento di umanità e di unione universale. 

  • Perugia
DONNE NELL'ARTE: IL POTERE DELLA SEDUZIONE IN MOSTRA

Tra le architetture duecentesche della Chiesa monumentale di San Francesco di Gualdo Tadino, in programma dal 30 luglio al 3 dicembre

tre secoli di pittura sensuale al femminile, dal Cinquecento al Settecento, raccontati attraverso una mostra, descritti con un linguaggio non sempre esplicito, carico di sottintesi, che si avvale di modalità espressive diverse, a seconda delle epoche.

Con la curatela di Vittorio Sgarbi e Antonio D'Amico, la sublime Cleopatra di Guido Cagnacci - un dipinto inedito e presentato per la prima volta in occasione della mostra.

Ciascun dipinto è carico di risvolti, si porta dietro la sua precisa storia, sviluppata dagli artisti assecondando la volontà del committente, rivolta ora a celebrare episodi biblici che evocano storie di antiche eroine, ora ad esaltare racconti mitologici e letterari, ma senza mai perdere di vista l'esaltazione della donna che delle tele rimane l'indiscussa protagonista.

  • Milano
IL SOGNO DI CHAGALL IN UNA MOSTRA

Mostra spettacolo in scena dal 13 ottobre al Museo della Permanente.

La fantasia variopinta di Chagall, unita al suo stile fiabesco e immaginifico, ben si presta a trasformarsi in un coinvolgente spettacolo in 12 tappe. Con la regia di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto, Massimiliano Siccardi e la colonna sonora originale composta da Luca Longobardi, il percorso si configura come un viaggio tra i luoghi, le visioni e le fasi artistiche più significative della vita del pittore bielorusso, mentre scenografie e rappresentazioni 3D regalano alle opere di Chagall una nuova dimensione spaziale. Un'occasione per entrare in contatto, con leggerezza e meraviglia, con la straordinaria ricchezza espressiva di un grande dell'arte di tutti i tempi. 

Prodotto in Italia da Arthemisia con Sensorial Art Experience, il progetto espositivo è stato presentato in Francia a Carrières de Lumière, dove ha totalizzato quasi 600 mila visitatori. 
A Milano sarà visibile presso il Museo della Permanente dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018.

  • Torino
Leonardo e i disegni italiani del RinascimenTO

Alla Biblioteca Reale di Torino, dal 7 luglio al 15 settembre, uno dei capolavori più preziosi dell'arte italiana: il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci. 

Con l'opera sono esposti altri pezzi della magnifica collezione di disegni del re di Sardegna Carlo Alberto. Le altre opere in mostra, 40 disegni italiani del '400 e del '500, sono opere di artisti citati da Giorgio Vasari nelle sue Vite. Il percorso di visita si snoda in modo da illustrare l'evoluzione dell'arte italiana secondo il racconto vasariano: dal Rinascimento toscano e veneto a Leonardo, dai maestri e allievi di Raffaello a Michelangelo alla prima Maniera a Firenze; dal '500 tra classicismo e manierismo a Vasari e le sue omissioni. 
L'esposizione è anche l'occasione per i Musei per dare il via alle celebrazioni che nel 2019 ricorderanno Leonardo a cinquecento anni dalla sua morte, una tappa di avvicinamento attraverso la quale si intende valorizzare e approfondire il contesto all'interno del quale si muoveva il Maestro.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

L'asta di Cambi

Un primo semestre per la Casa d'aste Cambi da record, primo semestre di fatturato più alto della sua storia. Un 67% di venduto in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Crescita significativa in ogni dipartimento.

Il dipartimento più forte è stato quello dell'Arte Orientale con 5.842.000 Euro di venduto.

Più stabili Design e Art Decorative, Pittura e Scultura del XX secolo, che hanno raggiuntola cifra di 4 milioni di euro, insieme all'Antiquariato che supera i 3.600.000 euro.

Con Christie's queste cifre non fanno nemmeno eco. La tritasassi ha chiuso il primo semestre dell'anno con un fatturato di 2,35 miliardi di sterline, un incremento del 14% rispetto ai 2,1 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, quando il semestre si era concluso con un calo del 27,6% dai 2,9 miliardi del primo semestre 2015, perdita attribuita dalla casa d'aste inglese alla diminuzione dei capolavori consegnati in 'asta. Quest'anno, invece, Christie's ha dichiarato un aumento delle opere vendute sopra la soglia dei 10 milioni di sterline: 38 rispetto alle 14 del primo semestre dell'anno scorso; mentre le vendite sopra il milione sono aumentate del 29%. In realtà se si guarda al valore in dollari, valuta rimasta più stabile rispetto alla sterline colpita dalla Brexit, l'incremento del fatturato di quest'anno è stato pari solo all'1%, rimanendo a 3 miliardi di dollari. La maggior parte del fatturato è stato realizzato grazie alle vendite all'asta, 2,2 miliardi di sterline contro i 122,2 milioni di sterline realizzati attraverso le private sales, cosa che denota che il pubblico ha preferito il canale di vendita pubblica.

Il web. Le vendite hanno realizzato 75,3 milioni di sterline. 55,5 milioni attraverso partecipazioni online alle aste fisiche e 19,8 milioni attraverso le ste unicamente online, con un calo del 4,2% rispetto ai 100 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. 

In Italia Christie's ha fatturato 13.319.624, 12,4% in meno allo stesso periodo del 2016. Il risultato che emerge dalle analisi sui risultati delle case d'asta italiane o operanti su territorio italiano, Christie's e Sotheby's continuano a presidiare il mercato di fascia alta con una sola asta a Milano d'arte Moderna e Contemporanea. Top lot del semestre, un "Concetto Spaziale. Attese" di Lucio Fontana da 1.578.670 euro.

BORSINO

Le case d'asta sono più forti delle gallerie sul Web

Secondo il rapporto Tefaf nel 2016 gli scambi economici hanno sfiorato i 45 miliardi di dollari, di cui 3,1 miliardi online. Sul mercato complessivo le gallerie hanno venduto per 26,9 miliardi di dollari, un vantaggio che si è ridotto sul web con un fatturato di 1 miliardo di dollari delle gallerie contro 1,3 miliardi di dollari delle case d'asta che sul mercato totale sono a 16,9 miliardi di dollari. Il mercato dei Marketplaces si stima tra 0,5 e 2 miliardi di dollari.

Il nuovo rapporto Tefaf Art Market Report, Online (ne abbiamo parlato già nell'articolo del 3 luglio scorso) presentato in questi giorni alla comunità dei galleristi Tefaf a Londra, conferma che le case d'asta internazionali, prime di tutte Christie's , Sotheby's e Heritage Auctions, sono in prima linea nel settore e-commerce e dell'engagement online, grazie al prestigio dei loro nomi, cosa che si rivela un gran vantaggio sul web. Le case d'asta utilizzano l'e-commerce sviluppando le proprie piattaforme che utilizzando quelle di terzi, riuscendo ad ampliare il loro reseau di clienti e collezionisti. È un trend in continua ascesa (oggi muove l'8% degli scambi d'asta diretti e indiretti) e che può solo accelerare.

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