Dilemma: falsi autentici o autentici falsi l'irrisolto ed eterno mistero di Schifano

| Un giorno vide un'opera contraffatta e disse: "E' fatta così bene che sembra mia". E la inserì nel catalogo ufficiale

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(NOSTRO SERVIZIO)
di DAVIDE CUCINOTTA

Un grande politico italiano una volta disse "che ne parlino bene o male, l'importante è che ne parlino"……ma sarà vero? Tanti sono i casi nella storia che si possono additare ad un commento come questo, ma quando questo accade per un artista e le sue opere, le cose cambiano un po', tanti sono gli interessi coinvolti a partire da quelli economici a quelli di immagine ed a volte di prestigio. Uno dei più vicini a questa espressione in ambito artistico è Mario Schifano, il controverso artista della Pop Art italiana, amato all'eccesso da molti ed allo stesso tempo disprezzato da altri. Tanto era controverso ed eclettico lui quanto lo è pure il suo mercato ancor oggi. "Schifano tra falsi e autentici"………quante volte abbiamo letto o sentito dire questa frase o simili. Sempre Schifano al centro di storie di falsi, autentici, archivi autorizzati oppure no, chi racconta una storia e chi un'altra. Ma perché tornano sempre all'attenzione del pubblico di collezionisti o neofiti dell'ambiente arte, queste storie? "Se il piccolo parla è perché il grande ha parlato" disse una volta un anziano ad una persona che gli chiedeva se una storia fosse vera oppure no. Mario Schifano era di sicuro un vero artista, un genio dell'arte, ma come molti simili a lui che hanno eccelso in svariati settori, spesso concentrati sulla loro passione viveva incurante del mondo intorno. Mario lo fece più di altri del suo tempo. Una vita all'eccesso, sregolata dissoluta rasente la follia. Questo lo portava a non tener conto di ogni tipo di regola del modo circostante, era al di sopra di tutto e tutti, nelle nuvole, per dire una goliardata. Un fatto commentato da un quotidiano e passato inosservato, titolava: "I falsi di Schifano tornano autentici, il maestro romano ripudiò quaranta dipinti per non finire in carcere". In questo articolo si racconta di un episodio in cui un gallerista ligure negli anni settanta conobbe Schifano di persona ed acquistò direttamente da lui oltre ottanta delle sue tele. Era il periodo quando si erano accesi i riflettori della Guardia di Finanza per gli evasori e chi veniva colto in flagrante rischiava molto. Schifano era un artista molto prolifico e spesso incurante di fatturazioni, figurarsi delle bolle di accompagnamento. In quel caso per paura di rischiare il carcere a seguito di un'indagine, preferì dire che quelle opere che aveva venduto al gallerista ligure non era stato lui a darle e di conseguenza le dichiarò false. La vicenda si concluse bene per il gallerista solo dopo molti anni di pretura e Tribunali. In un'altra occasione un collezionista portò un'opera allo stesso Schifano convinto che quest'opera fosse falsa ed intenzionato a chiederne il rimborso al mercante dal quale l'aveva acquistata qualche anno prima.

 

 

Il commento di Schifano, quando vide l'opera fu: "E' così bella e fatta bene che sembra mia" aggiungendo "Quel che conta è che esprima lo stesso concetto che io volevo esprimere"…….La autenticò come opera sua! 

Certo di storie come queste ed alcune molto più eclatanti intorno a questo grande artista ce ne sono così tante che si potrebbe scrivere un libro grande come la "Divina Commedia". Ma il punto focale, è nell'opera intera che lui ha prodotto, dalle immagini pop, appunto della Coca Cola e della Esso alle emulsioni su tela ed i televisori immaginari, dai gigli d'acqua ai campi di grano, che nulla tolgono a Van Gogh, ma che escono dalle tele di Schifano con una tale forza dirompente che travolgono perfino lo spettatore meno attento.

A causa di tutte queste vicende di falsi, dalla sua morte ad oggi il suo mercato ovviamente non ne ha goduto, ha passato molti anni nell'oblio e molti hanno pensato che mai più sarebbe rinato. Così non è stato! Al termine di tante e discusse vicende in tribunale, su chi dovesse avere titolo a dichiarare false o autentiche le sue opere dopo la sua dipartita, dopo parecchi lustri è finalmente uscita indiscussa la persona preposta a svolgere questo compito ed oggi con la certezza di un archivio che funziona bene, i collezionisti si sentono più sicuri e protetti per poter fare i loro acquisti. Il mercato è tornato al suo splendore, i fasti del passato sono stati dimenticati per un presente ancor più ricco. Le sue opere sono in lenta ma continua ascesa, anche quelle additate come ripetitive, per poi notare che i record d'asta per le sue opere di grande periodo e buona qualità pittorica, sono decisamente all'altezza dei più grandi.  

Quando una stella appare nel cielo, con le prime ore del mattino sembra svanire, la sera successiva torna a splendere esattamente nello stesso punto, visibile da ogni lato della terra e splende sempre, per secoli, all'infinito.

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