Fontana, 10 milioni di sterline salvano l'arte italiana

| Asta da Christie's per "Concetto spaziale. In piazza San Marco con Teresita", restituito il prestigio agli artisti del '900. Mostre importanti a Milano. Il borsino

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Di Davide Cucinotta

Attenzione a Milano. Tutte le mostre del biennio 2018/2019.Questo il programma delle mostre che animeranno la città di Milano per la nuova stagione espositiva, tra il 2018 e il 2019.

Il battesimo del 2018 inizia da Frida Kahlo. Oltre il mito, che il primo giorno di febbraio vestirà, tra dipinti, disegni e fotografie, le sale del Mudec. Mostra che verrà affiancata da Il Sogno degli Antenati – L’archeologia messicana nell’immaginario di Frida Kahlo.

Il 21 febbraio, a Palazzo Reale, si inaugurerà Albrecht Dürer e il Rinascimento fra la Germania e l’Italia

A Marzo 2018 Palazzo Reale ospiterà i Capolavori dal Philadelphia Museum of Art, mentre Palazzo Morando presenterà, il 15 marzo, Milano e la Prima Guerra Mondiale 1917-1919

A 100 anni dalla fine del primo conflitto mondiale. Attraverso  documenti,  principalmente  dall’Archivio  delle  Raccolte  Storiche, la mostra illustrerà il ruolo nevralgico di Milano durante la Grande guerra. 

Boldini alla GAM, a partire dal 16 marzo, e le opere su carta dalle raccolte civiche di Milano e da Intesa Sanpaolo (inaugurazione a Castello Sforzesco prevista per il 23 Marzo), finalmente inaugureranno le mostre istituzionali in vista della cosiddetta Milano artweek, in concomitanza con la fiera miart. Durante la art week, verrà introdotta, il 6 aprile, una mostra su Giosetta Fioroni al Museo del Novecento, a cura di Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi; mentre l’11 aprile, il Castello Sforzesco proporrà al pubblico un intervento di Barry X Ball, artista statunitense contemporaneo che  ha  indirizzato  la  sua  ricerca  anche  alla  rielaborazione  di  celebri  sculture, come la Pietà Rondanini. A partire da giugno 2018 si segnalano, fra i diversi eventi, una mostra imperdibile, alla Casa Museo Boschi Di Stefano, come Luciano Baldessarri e Lucio Fontana.

Tra Luglio e settembre, a Palazzo Reale, verranno organizzate due grandi mostre dedicate a due italiani: Alik Cavaliere a cura di Elena Pontiggia e Agostino Bonalumi a cura di Marco Meneguzzo. 

In seguito, tra Klee al Mudec (26 settembre 2018) e Carlo Carrà a Palazzo Reale (4 ottobre) il 12 ottobre, il PAC offrirà uno dei percorsi più fondativi dedicati a Eva Marisaldi. Bisognerà infine aspettarsi Picasso e il Mito, a Palazzo Reale (18 ottobre)

Il 22 febbraio, a Palazzo Reale, si prospetta una grande mostra su Jean-Auguste-Dominique Ingres; seguita in primavera da un percorso espositivo su Georges de La Tour. A Castello Sforzesco, dal 16 maggio, Nell’ambito delle celebrazioni del V centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) è in programma la riapertura straordinaria della Sala delle Asse del Castello Sforzesco e sarà organizzata una mostra di disegni originali di Leonardo e di altri artisti del Rinascimento.Mentre a settembre 2019, saranno in programma due ricognizioni: una dedicata a Filippo De Pisis al Museo del Novecento; l’altra a Palazzo Reale, a cura di Luca Massimo Barbero che svelerà al  pubblico  le opere più significative di Giorgio De Chirico comprese nell’arco temporale che dal primo soggiorno a Parigi (1912) e dall’incontro con le avanguardie (Picasso, Apollinaire) giunge fino al viaggio a New York (1938) e alla Biennale del 1940.

Tintoretto in arrivo, Venezia e Washington dedicano una grande mostra per i 500 anni dalla sua nascita

Sarà Venezia, città d’origine di Tintoretto, a ospitare la prima tappa di un importante evento espositivo dedicato all’artista rinascimentale, nel cinquecentesimo anniversario della sua nascita. Allestita a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia, la mostra volerà a Washington nel 2019.

Come annunciato a Ca’ Farsetti, il prossimo 7 settembre Palazzo Ducale e le Gallerie dell’Accademia alzeranno il sipario sulla mostra internazionale dedicata a Jacopo Robusti, detto Tintoretto, cinquecento anni dopo la sua nascita. Opere custodite all’interno di collezioni private e museali, fra cui la National Gallery di Londra, il Louvre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Prado di Madrid, troveranno temporanea dimora nelle due sedi lagunari, delineando un percorso che dagli esordi raggiungerà l’ultima fase creativa del pittore veneziano, cui la sua città di origine non dedica una mostra dal 1937. 

DALLA LAGUNA AGLI STATI UNITI

Il progetto, avviato dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia, ha individuato nella National Gallery of Art di Washington un interlocutore ideale. Dal febbraio 2019, una sintesi della doppia mostra presentata in Laguna andrà in scena alla National Gallery of Art di Washington, siglando il debutto espositivo di Tintoretto sul palcoscenico nordamericano.

 

 

ASTE E MERCATO DELL’ARTE

 

Le aste d’arte di dicembre 2017, le performance

È fine anno anche per il mercato dell’arte che chiude il 2017 con un trend positivo che conferma l’ottimo andamento anche nel mese di dicembre. 

Un anno decisamente positivo per il mercato dell’arte internazionale che chiude con un trend in crescita in tutte le maggiori piazze di scambio. Tiene il mercato dell’arte contemporanea che sembra non conoscere crisi, ma in percentuale i valori più alti di crescita si registrano per gli Old Masters e l’arte antica in generale, mercato in crisi da tempo che quest’anno però ha mostrato una netta ripresa. La vendita straordinaria del Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci, battuto all’asta da Christie’s a New York lo scorso novembre per la cifra stratosferica di 450 milioni di euro, la più alta mai raggiunta da un’opera d’arte, ha donato linfa all’intero sistema. Basti pensare che nell’ultima asta di Sotheby’s a Londra un dipinto di John Constablevalutato un milione di sterline è stato venduto per più di due milioni e mezzo, raddoppiando di fatto il suo valore.

Il mercato va verso la chiusura annuale, dando un’occhiata ai lotti più interessanti battuti all’asta nell’ultima settimana.

Un’asta, che comprendeva una serie di cimeli presidenziali, ha realizzato 1.162.777 dollari.

Un’opera rara dipinta dal presidente John F. Kennedy, datato 1955, è stato venduto per 162.500 dollari durante l’asta Americana & Political Auction lo scorso 2 dicembre presso la casa d’aste Heritage Auctions. 

 

 

 

 

L’ASTA DI CAMBI, COME LE GRANDI, 2 MILIONI DI FATTURATO. 

 

La casa d’aste di Genova il 28 novembre scorso ha messo in archivio la sua miglior prestazione di sempre chiudendo la vendita dal catalogo realizzato dal dipartimento d’arte moderna: 2.000.000 di euro (diritti inclusi) di fatturato, con un tasso di vendita del 71% in lotti e addirittura dell’89% in lotti.

Risultati sorprendenti che hanno animato le due tornate di Cambi: il Gruppo T, ad esempio, con De Vecchi in testa, ha superato spesso le aspetattive, in particolare con l’opera Deformazione assonometrica, venduta a 28.160 euro; il Gruppo N ha invece registrato il record assoluto per Edoardo Landi con l’opera Struttura visuale variabile, partita da una base di 8.000 euro e contesa fino alla cifra di 40.000 euro. Una carta blu, Concetto spazialedi Lucio Fontana, stimata 20.000-30.000 euro e aggiudicata per 81.250 euro, molto al di sopra delle stime anche Melotti e Arnaldo Pomodoro. Il lotto top è di Tano Festa, Da Michelangelo_Il peccato originale, pagato 131.250 euro. Altri quali Corrado Cagli, Enrico Baj, Marco Tirelli, si sono egregiamente difesi nei prezzi, superando sempre di molto i valori di base. 

 

 

BORSINO

 

Nell’arte La Bellezza paga

 

Cos’è per noi la bellezza e quali forme ci attraggono? Quali gli artisti che maggiormente rappresentano ciò, abbiamo preso in considerazione? I lavori che hanno attirato il maggior interesse nella prima metà di ottobre di questo 2017, tra Frieze, aste autunnali e le mostre in gallerie e musei londinesi, è evidente che oggi la bellezza sta in forme semplificate e ripetute, in colori saturi e accesi sempre di più, nelle grandi dimensioni. Ciò di cui il corpo dello spettatore può fare un’esperienza più ampiamente sensoriale e non solo visiva.
I pigmenti puri di Wolfgang Tillmans, i segni grafici e mediatici di Wayde Guyton, le vedute di Hurvin AndersonDavid Hockney e Peter Doig, le forme astratte di Joseph AlbersYves Kleine Lucio Fontana, i numeri e le bandiere del revival di Jasper Johns, le mega sculture di Antony Gormley, i grandi disegni di Gilbert & George e le altalene di Superflex.

LE VENDITE DELLA BELLEZZA

Quest’anno Christie’s lo ha capito meglio di Sotheby’s, anche se non tutto ha funzionato. Lo si vede sfogliando i cataloghi ma lo si legge ancor meglio nei numeri. Il risultato di Christie’s Post War and Contemporary Art Evening Sale è stato di 99,5 milioni di sterline (83% i lotti venduti e sette record per Grayson Perry, Howard Hodgkin, David Salle, Antony Gormley, Hurvin Anderson, Tony Bevan, Amy Sillman) contro i 34,2 milioni di sterline del 2016 – anno chiuso decisamente male soprattutto per le vendite all’asta. Sotheby’s si ferma a 50,3 milioni di sterline (nel 2016 erano stati 47,9 milioni) con l’88% di lotti venduti e tre record per Joseph Albers, Thierry de Cordier e Alex da Corte. Al di là della dinamica tra i due colossi, si confermano i segnali di ripresa che si percepivano prima dell’estate: il mercato sta effettivamente riprendendo fiato.

Alcuni galleristi a Frieze Masters hanno provato a facilitare le vendite puntando sugli artisti che incarnassero la bellezza, ma in quelle versioni che non spaventassero i potenziali acquirenti perché meno costose, realizzate ad esempio in materiali così detti minori o in dimensioni ridotte: la carta di Alexander Calder da Lévy Gorvy, la stoffa di Sheila Hicks da Alison Jaques, le bande di Daniel Buren da Lisson o i lavori più recenti di Carol Bove e Yayoi Kusama da Zwirner, solo per citarne alcuni.
Stesso trend anche per l’arte italiana. Le strisce colorate di Piero Dorazio da Tornabuoni, le passamanerie di Enrico Baj da Giò Marconi e le code di delfino di Pino Pascali da Massimo De Carlo attiravano decisamente l’attenzione e si può confidare nella capacità della fiera inglese di traghettare nel mare globale dell’arte contemporanea artisti attualmente confinati nella loro terra d’origine.

 

E PER IL MERCATO ITALIANO?

 

È probabile che l’intero bilancio per l’arte italiana, infine, non sarebbe stato positivo se Christie’s non avesse presentato lo sbalorditivo Concetto spaziale. In Piazza San Marco con Teresita del 1961 di Lucio Fontana. Non solo per i 10 milioni di sterline a cui è stato scambiato – che hanno contribuito per un terzo al totale dell’asta di arte italiana a King Street – ma anche per l’impatto che ha avuto sui collezionisti. Il risultato aggregato di 50,5 milioni (i 32,1 milioni di sterline Christie’s sommati ai 18,4 milioni di Sotheby’s) è più alto dei 41,8 della somma ottenuta dalle due case d’asta nel 2016 (Christie’s 18,6 milioni e Sotheby’s 23,2 milioni). Cosa sarebbe successo senza le pietre di Murano del nostro miglior artista e senza le opere europee mescolate alle italiane di Sotheby’s? Come hanno capito a New Bond Street con il loro catalogo misto, arrivati a queste cifre, l’Italia è praticamente fuori gioco. Per crescere, l’arte italiana del dopoguerra deve consolidare la sua fama globale, giocando nello stesso campo dell’arte internazionale.

Le indicazioni che forniamo in queste rubriche, sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.

 

 

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