Guggenheim, gli artisti berlinesi in performance

| Da oggi nella Fondazione di New York la prima edizione di New York di I Utter Other (2014-), una conferenza-performance di Slavi e Tatari collettivi della capitale federale tedesca. Organizzata dai curatori Sara Raza e Nat Trotman, più Amara Antilla

+ Miei preferiti
Da sempre nella storia dell'arte ci sono stati vari mecenati che hanno usato la loro ricchezza per promuovere o finanziare direttamente artisti o iniziative artistiche, proprio a dimostrazione del fatto che solo l'arte è ciò che distingue l'uomo dall'essere animale. L'arte è l'immortalità, tanto ricercata da tutti gli esseri viventi. È la sola cosa che possiamo lasciare indelebile per i secoli. Molti sono i nomi che potremmo fare anche partendo da molto lontano nel tempo, da Lorenzo il Magnifico a Filippo di Spagna ed arrivare ai nostri tempi (o quasi) con alcuni nomi di grande rispetto come la Fondazione Guggenheim, sul quale vogliamo porre la vostra attenzione in questo articolo, che tanto ha fatto in passato per l'arte e per i nuovi artisti e quanto continua a fare ancor oggi.

Qualche nota sulla Fondazione Solomon R. Guggenheim

Fondata nel 1937, la Fondazione Solomon R. Guggenheim è dedicata a promuovere la comprensione e l'apprezzamento dell'arte, soprattutto dei periodi moderni e contemporanei, attraverso mostre, programmi educativi, iniziative di ricerca e pubblicazioni. La rete Guggenheim, iniziata negli anni '70 in cui il Museo Solomon R. Guggenheim di New York è stato aderito alla collezione Peggy Guggenheim di Venezia, si è poi ampliata per includere il Museo Guggenheim Bilbao (aperto 1997) e il Guggenheim Abu Dhabi (attualmente in sviluppo). La Fondazione Guggenheim continua a forgiare collaborazioni internazionali che celebrano l'arte contemporanea, l'architettura e il design all'interno e al di là delle mura del museo, tra cui l'Iniziativa per l'Arte Globale di Guggenheim UBS MAP e l'iniziativa cinese d'arte della Fondazione Family Robert H. N. Ho.

Mercoledì 1 novembre il Museo Guggenheim presenta la prima edizione di New York di I Utter Other (2014-), una conferenza-performance di Slavi e Tatari collettivi di artisti di Berlino. Organizzata dai curatori Sara Raza e Nat Trotman, con curatela di Amara Antilla, la serata segna il secondo programma sostenuto dal Circolo Medio Oriente di Guggenheim, dedicato alla valorizzazione delle attività d'arte contemporanea del museo con particolare attenzione alla regione del Medio Oriente.

In questa nuova iterazione di I Utter Other, gli Slavi e Tatari intrecciano borse di studio, satira e cultura popolare per affrontare l'eredità spesso trascurata dell'orientalismo, come affermato dal celebre studioso Edward Said, in un contesto russo e sovietico. Chiedendo che cosa significa quando "uno Oriente guarda ad un altro Oriente", Slavi e Tatari esplorano innumerevoli ipotesi che accompagnano la comunicazione pubblica, la traduzione e il ricordo storico. I Utter Other esplora questo terreno nel contesto delle sfide geopolitiche del XX e del XXI secolo e del rapporto talvolta antagonistico tra il comunismo e la politica dell'Islam.

Fondata nel 2006, Slavi e Tatari è un collettivo d'arte il cui lavoro comprende sculture, installazioni, pubblicazioni e presentazioni. Gli artisti esaminano le sottigliezze dell'identità, del linguaggio e della geografia riunendo corpi di conoscenza apparentemente incoerenti per produrre nuove letture. Tracciare la presenza stratificata di influenze comuniste, islamiche e pre-e post-sovietiche, il loro lavoro combina una cultura alta e bassa per esplorare le storie di religiose, politiche e ideologiche condivise, che attraversano i confini regionali e nazionali, in particolare nella geografia immaginaria che si estende dal muro di Berlino alla Grande Muraglia cinese. Lo slavo e il lavoro dei tatari risiedono nelle collezioni di musei internazionali e sono stati oggetto di presentazioni solistiche alla Secessione di Vienna; Museo d'Arte Moderna, New York (entrambi 2012); Dallas Museum of Art; Kunsthalle Zürich (entrambi nel 2014); Istituto di Arte Moderna, Brisbane (2015); e Blaffer Art Museum, Houston (2016). Recentemente è stato in visita presso un Centro di Arte Contemporanea di Vilnius, Lituania, un'indagine midcareer del loro lavoro, dopo presentazioni a Ujazdowski Castle Centre for Contemporary Art di Varsavia; SALT, Istanbul; e la Fondazione Pejman, Teheran. Hanno pubblicato più di una mezza dozzina di libri, tra cui la loro traduzione 2011 di Molla Nasreddin, la leggendaria rivista satirica azeri dell'inizio dell'Ottocento.

Una conversazione con gli artisti e una ricezione seguiranno le prestazioni. I biglietti sono obbligatori e gratuiti per gli studenti con RSVP. I finanziamenti sono forniti dai membri del Circolo Medio Oriente del Museo Solomon R. Guggenheim.

Circa il cerchio del Medio Oriente

Il Circolo Medio Oriente è composto da collezionisti e appassionati d'arte che si occupano di ambasciatori dedicati a promuovere la missione della Fondazione Solomon R. Guggenheim per raccogliere, preservare e interpretare l'arte del nostro tempo in un contesto globale. Con particolare attenzione alle attività e alle iniziative dell'arte contemporanea in Medio Oriente, il gruppo solleva in modo particolare la consapevolezza e aiuta a sostenere importanti programmi, acquisizioni e mostre di artisti mediorientali ogni anno presso il Museo Solomon R. Guggenheim di New York.


Arte
We love New York
We love New York
La Grande Mela vista attraverso l’obiettivo di un fotografo innamorato della sua città
Si, i sette murales di Parigi sono di BANSKY
Si, i sette murales di Parigi sono di BANSKY
Erano comparsi nel giro di poche ore e solo ora, dopo la "confessione" su Instagram è arrivata la conferma, la firma è quella del grande street-artist, Bansky. Tema, l'immigrazione. La storia e l'analisi
Evviva, anche Barbie ha la cellulite
Evviva, anche Barbie ha la cellulite
Un grafico milanese, non nuovo all’interpretazione ironica delle tendenze del momento, se l’è presa con la bambola più celebre
Quella strana coppia che fa sognare i fans
Quella strana coppia che fa sognare i fans
Arte e musica con il rapper Kanye West e Takashi Murakami per realizzare le copertine sull'onda dell'estetica superflat dell'artista giapponese
Ogr, migranti registi con gli smartphone
Ogr, migranti registi con gli smartphone
Alle Officine Grandi Riparazioni di Torino mostre sull'immigrazione, tanto jazz e presto il live-techno-afro-beat di Tony Allen & Jeff Mills. Reverse Angle di Davide Ferrario, video-installazione a cura dei rifugiati
Niente record ma le aste italiane sono ok
Niente record ma le aste italiane sono ok
Bene Blindarte, Wannenes, Farsetti e Pandolfini. In vista Hambledon e Warhol, stazionari gli artisti italiani. Ripresa significativa degli affari dopo un lungo periodo opaco
Klimt e Schiele, la Bellezza e l'Abisso
Klimt e Schiele, la Bellezza e l
A Vienna per una delle mostre, a cura del London Museum, che ripercorre le tappe più importanti del Modernismo, a cento anni dalla scomparsa. Opere di Moser e Wagner. Sotheby's, un Matisse a 2 milioni e mezzo di euro
Donne reporter, mafia terrorismo moda
Donne reporter, mafia terrorismo moda
Sino al 2 settembre a Roma, Palazzo delle Esposizioni, una splendida rassegna di immagini delle più note fotografe italiane. In Val d'Aosta, nel forte di Bard, confronto tra Matisse e Cartier-Bresso. Da non perdere
Monet e gli americani, mostra all'Orangerie
Monet e gli americani, mostra all
Parigi ospita uno degli appuntamenti più importanti dell'anno, dedicata a Monet e all'influenza sugli astrattisti Usa. Aste, il mercato italiano è in ripresa. Gli artisti da seguire. Il 70° della Collezione Guggenheim
Art Basel, tutte le mostre da non perdere
Art Basel, tutte le mostre da non perdere
Le manifestazioni collaterali alla seguitissima fiera di Basilea, tra artisti noti e un parterre di interessanti promesse internazionali. Nomi e date