Jeong, scabrosa performance a Londra

| Eventi europei, mostre, aste e rassegne, il quadro completo dell'arte dall'Italia al Regno Unit. Gli appuntamenti da non perdere

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A CURA DI DAVIDE CUCINOTTA
Londra, alla Tate Modern performance di Geumhyung Jeong.


Nel contesto della settimana di Frieze Art Fair, la Tate Modern di Londra dedica un doppio appuntamento a Geumhyung Jeong, anticonformista artista coreana che si cimenterà in una performance in cui darà vita ad oggetti inanimati travalicando i limiti del bizzarro e dello scabroso. Femminilità, sessualità, tecnologia e morale sono alcuni degli ambiti della "scabrosa" ricerca di Geumhyung Jeong (Seoul, 1980), performer e coreografa coreana che il 5 ottobre presso la Tate Modern di Londra sarà protagonista di 7 ways, performance organizzata nell'ambito della settimana di Frieze Art Fair e parallela a Private Collection: Unperformed Objects, la personale dell'artista inaugurata lo scorso 28 settembre presso la Delfina Foundation. La performance alla Tate Modern rientra inoltre tra gli appuntamenti del programma di gemellaggio culturale attualmente in corso tra il Regno Unito e la Corea, mentre la mostra alla Delfina Foundation rappresenta per l'artista coreana il suo primo solo show in terra britannica.

Londra, il nuovo premio per la giovane arte. Lo annunciano insieme il Maxxi e Bulgari.

È stato scelto l'Hotel Bulgari di Londra per comunicare la shortlist che si contenderà il primo premio nato dalla prestigiosa partnership. Sono Talia Chetrit, Invernomuto, Diego Marcon. A selezionarli, una giuria internazionale. Membri della giuria saranno:  Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAxxi Arte, David Elliott, curatore indipendente, Yuko Hasegawa, direttore artistico del MOT di Tokyo e Hans Ulrich Obrist, direttore artistico della Serpentine Gallery insieme con Lucia Boscaini curatore degli archivi di Bulgari, hanno annunciato i tre finalisti Talia Chetrit(New York, 1982)  proposta da Luca Lo Pinto, il duo artistico Invernomuto (Simone Bertuzzi, Vernasca, 1983 e Simone Trabucchi, Milano, 1982,) sempre proposti da Luca Lo Pinto e Diego Marcon(Parigi, 1985) proposto, invece, da Edoardo Bonaspetti.

Lisbona. Il MAAT compie il suo primo anno di vita. prima candelina. Le celebrazioni.

 

Lo chiamano tutti Lisboom e festeggia il suo primo anno, il MAAT Museum. Centrale nel boom di Lisbona con numeri più che rispettabili. La capitale portoghese presenta le nuove mostre.

Ha inaugurato le nuove mostre e ha celebrato il suo primo compleanno, il MAAT – Museu Arte Arquitetura Tecnologia di Lisbona. Ospitato in un'ex centrale elettrica e in un secondo edificio progettato da Amanda Levete, affacciato splendidamente sul Tago e su una banchina che si sta sviluppando a rapidi passi (una simile dinamica avvenne con la Tate Modern a Londra), il museo della Fundação EDP per ora va a segno con splendide proposte. Oltre 550mila visitatori, 2.451 amici del museo, 23 mostre (7 solo show, 4 group show nazionali, 7 group show internazionali, 4 commissioni site specific, 1 mostra permanente), 432 artisti (305 internazionali e 137 portoghesi), 1.389 opere esposte (415 portoghesi e 974 internazionali), a cui si aggiungono 195 opere provenienti dalla EDP Foundation Art Collection, 22 fra cataloghi e pubblicazioni.

Vi segnaliamo il grande progetto site specific di Bill Fontana nella sala ovale, un'installazione audio-video che capta in tempo reale suoni e immagini dal vicinissimo ponte 25 aprile; l'ottima rassegna video intitolata Tension & Conflict. Art in video after 2008 (alla quale è stato invitato anche il nostroFederico Solmi); e, nel vecchio edificio, Artist' Film International, dove spicca The nomadic city of Camela di Luís Lázaro de Matos, artista in forza alla Galeria Madragoa diretta da Matteo Consonni e Gonçalo Jesus (presenza italiana raddoppiata a maggio con l'apertura diMonitor Lisbon).
A Milano, "Trame di un secolo appena passato".

 

La Triennale, Milano, fino all'8 ottobre 2017. Per la prima volta riunite 107 opere tessili, tra arazzi e tappeti realizzati dalle principali manifatture italiane. In collaborazione con la Galleria Moshe Tabibnia, da sempre dedita allo studio e alla divulgazione dell'arte tessile antica, e con la partecipazione dei grandi artisti del secolo scorso (dai futuristi italiani a Lucio Fontana, da Mario Sironi a Renato Guttuso, da Fortunato Depero ad Alberto Di Fabio, da Ettore Sottssas a Gillo Dorfles, per citarne solo alcuni), vengono messe in scena opere che mirano a far rivivere il fermento creativo che ha pervaso l'arte tessile in Italia nel corso del Novecento.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

 

Dopo Sotheby's anche CHRISTIE'S LANCIA L'ITALIAN SALE… con THINKING ITALIAN

Il tradizionale appuntamento londinese con le aste di arte italiana quest'anno si preannuncia molto interesante, diremmo "appetibile" con Sotheby's e Christie's che hanno completamente rinnovato, nel concept, le loro Italian SaleSotheby's, come abbiamo visto la scorsa settimana, aprendo a capolavori internazionali per ricostruire il contesto in cui si muovevano, da protagonisti, i nostri artisti. Christie's, invece, lanciando Thinking Italian (6 ottobre) che, apparentemente, mantiene un impianto più tradizionale per la vendita (con solo opere italiane), però si circonda di un vero e proprio palinsesto di eventi che, per due giorni, vedranno la capitale britannica "parlare" dal punto di vista artistico, molto italiano. Due strategie diverse, che mirano, entrambe, a rivitalizzare l'interesse del collezionismo internazionale per la nostra arte, dopo un 2016 abbastanza fiacco sia in termini di offerta che di risposta da parte del mercato. Il tutto si giocherà alla fine, sul campo della qualità delle opere, ma è decisamente interessante il tentativo di riformulare le Italian Sale nel campo allargato, in cui la fascinazione e la capacità di raccontare storie esce dalla cornice del catalogo per farle diventare, vive dal punto di vista dell'osservatore.

31 gioielli di arte italiana partendo da una copertina del catalogo che somiglia più ad uno scrigno che un catalogo, Una copertina che sembra uno scrigno e all'interno 31 opere top di arte italiana del XX secolo. Punta sulla selezione strettissima, Christie's, per la prima edizione di Thinking Italian che mette insieme una serie di capolavori da sbalordire. Si parte proprio da quel grande Concetto spaziale, In piazza San Marco di notte con Teresita di Lucio Fontana del 1961 (lotto 106, stima: su richiesta ) –  di cui la coperta riproduce un prezioso particolare -, appartenente a quel ciclo delle Venezie che sarà esposto nello stesso anno a New York alla galleria di Martha Jackson e che, nel 2006, è stato ospitato in una bella mostra alla Peggy Guggeinheim Collection veneziana. Un'opera grandiosa, punta di qualità di quella sequenza di 22 lavori di ispirazione barocca che oggi sono riconosciuti come il culmine della visione Spazialista di Fontana. Un unicum per qualità e non solo: questo Concetto Spaziale, infatti, è l'unico – tra le Venezie – a contenere nel titolo il nome della moglie dell'artista (Teresita) dando un tocco ancor più personale a questa visione romantica di Piazza San Marco. Fin da quel primo lotto dove troviamo n. 6 (lotto 101, stima: 44-65.000 euro), uno dei primissimi monocromi in smalto realizzati da Mario Schifano, appartenente a quel gruppo di lavori radicali che contribuiranno in modo sostanziale all'affermazione della sua carriera. Lotto a cui segue Fiore Partigiano del 1962 a firma di Franco Angeli (lotto 102, stima: 61-82.000 euro). Negli esempi, Scarpitta al lotto 105. La memoria del milione e 800 mila sterline di hammer price dello scorso anno, battuti da Sotheby's per Forager for Plankton, è ancora vivo e Harness for Loving, la tela proposta quest'anno da Christie'sparte già da una buona stima in catalogo (600-900.000£), oltre al fatto che Forager era uno dei primi esempi dei celebri bendaggi dell'artista e Harness è uno degli ultimi e più maturi di questa serie iniziata nel 1958. Michelangelo Pistoletto: Uomo che guarda un negativo del 1967 (lotto 108, stima: 2.800.000 – 3.800.000 euro). Alighiero Boetti, che ritroviamo al lotto successivo con uno dei suo celebri "lavori biro": Il Progressivo svanire della consuetudine, opera del 1976-1977 stimata 66-870.000 euro. Assieme ad Agnetti da tenere sott'occhio anche il Cementarmato  del 1961 di Giuseppe Uncini proposto al lotto 110 con una stima di 170-220.000 euro. Al lotto 112 è invece la volta di Alberto Burri che, dopo l'exploit dello scorso anno, torna in asta da protagonista con un Sacco del 1953. Insomma, un catalogo di ottima qualità e che alterna ai "must" delle Italian Sale alcuni nomi recentemente risorti nel mercato internazionale e in cerca della definitiva consacrazione nella sale room di King Street.



L'artweek londinese di Frieze inizia con Christie's design, fotografia e opere piccole.

Christie's sceglie di partire con due appuntamenti raffinati e non usuali. Fotografia e design e opere di piccolo formato, nel segno e nella tradizione di Ernst Beyeler, sono le proposte della casa d'asta. La serata ha offerto non poche sorprese. Christie's a Londra la doppia asta ‘Masterpieces of Design and Photography' e ‘Up Close' che ha dato inizio alla settimana della Frieze Art Fair a Londra. Le due aste, svoltesi nella stessa seduta serale, sono stateabbastanza sperimentali ed infatti non c'è stato il solito pienone in sala, comunque affollata da molti attivissimi operatori del settore presenti a Londra per l'art week.
Nella prima asta, dedicata al design ed alla fotografia, si è sperimentato un nuovo concept affiancando – per la prima volta – oggetti straordinari di design con fotografie dei grandi maestri dal 1865 ad oggi. L'altra asta Up Close, invece, è stata dedicata ad opere di formato ridotto, realizzate da rinomati artisti ed è stata ispirata dalla visione del famoso gallerista e collezionista svizzero Ernst Beyeler e dalle sue mostre "Petits Formats", svoltasi alla Galerie Beyeler negli anni tra il 1954-55, il 1967-68 e nel 1978.


 

Sotheby's a Londra. I numeri di Evening Sale e In Context Italian Art.

Durante la settimana di Frieze a Londra, si sono svolte da Sotheby's due aste dedicate all'arte italiana e a quella contemporanea internazionale. Interessanti le sorprese.

Non hanno sortito gli effetti sperati i tentativi di Sotheby's per rilanciare l'arte italiana sul mercato internazionale, rimane infatti immutato il trend discendente di cui sembra essere vittima l'arte italiana. 

I lotti invenduti è sopra la media (68,9% di lotti venduti) e il totale di £ 18.4 milioni è inferiore di circa 5 milioni rispetto a quello dell'anno scorso. La bellissima Superficie rigata del 1961 di Enrico Castellani per la quale il martello è sceso a 900.000 sterline; sfiorato il record per la grande Addizione di Alighiero Boetti del 1982 venduta per 2 milioni di sterline (più il buyers premium), mentre la Mappadel 1983 si ferma a 700.000. Sono andati bene i Motociclisti del 1967 di Michelangelo Pistoletto – 1.250.000 sterline, il dipinto di Gino de Dominicis del 1997 – 190mila, e L'Orchestra del 1958-59 di Marino Marini – 630.000 sterline, ma hanno fatto una certa impressione i flop di alcuni Fontana, Melotti e Scarpitta.

Diversa l'atmosfera durante la seguente Contemporary Art Evening Sale, per certi versi avvincente.

Migliorata la performance dello scorso anno totalizzando un venduto di 50.3 milioni di sterline, che consolida la serie positiva partita nel 2014 con 28.2 milioni, proseguita nel 2015 con 36.3 milioni e nel 2016 con 47.9 milioni. Record per tre artisti: Joseph Albers, Thierry de Cordier e Alex da Corte. Il favoloso Homage to the Square: Temperate del 1957 di Albers è passato di proprietà per 1.900.000 sterline (è sempre escluso il buyer's premium), la Tempesta di De Cordier per 310.000, mentre la "matricola" da Corte è arrivata a 32.000 sterline. Bene, o molto bene per Tillmans, Hodgkin, Andreson, Wool e soprattutto per David Hockney e Philip Guston. Ma sono molti i lotti venduti sopra la stima massima. Tra i pochi invenduti, invece, si segnalano a sorpresa Rudolf Stingel e Jean-Michel Basquiat.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BORSINO



CHRISTIE'S, RECORD PER ANGELI E PISTOLETTO

 

L'asta si è conclusa con un totale di 99.522.750 £ (buyer's premium incluso) e 6 nuovi record d'asta – Howard Hodgkin, David Salle, Antony Gormley, Tony Bevan, Hurvin Anderson e Amy Sillman.

La nuova Italian Sale di Christie's, Thinking Italian chiude con un ottimo risultato, totale di 32.183.750 £ (buyer premium incluso), ben oltre i 28 milioni delle attese. È andata molto bene nonostante la performance certo non brillante dell'asta italiana di Sotheby's. Risultato impreziosito da due nuovi world record con il nome di  Franco Angeli, la cui tela del 1962, Fiore Partigiano, è stata battuta a 145.000 £, e di Michelangelo Pistoletto che per la prima volta supera i 3 milioni di sterline. Dopo il primo record di Franco Angeli, viene sfiorato un secondo primato con Ritratto di Amante, feltro di Vincenzo Agnetti del 1971 che batte a 120.000 £. Ed ecco Harness for Loving di Salvatore Scarpitta. Il catalogo lo propone a 600-900.000 £ e l'opera non delude, centrando le aspettative con il martello che ferma le contrattazioni a 750.000£.

Primo dei top lot della serata: Concetto spaziale, in Piazza San Marco di notte con Teresita di Lucio Fontana, 8.700.000 £ di aggiudicazione.

Melotti è stato il primo invenduto della serata che cede il passo a Uomo che guarda un negativo, spettacolare "specchiante" di Michelangelo Pistoletto che ritrae Alighiero Boetti mentre osserva controluce il negativo della foto di un bambino. L'opera, datata 1967, è battuta a 3.100.000 £.

Il Cementarmato di Giuseppe Uncini al lotto 110 se ne va in un attimo, raggiungendo la stima minima di 150.000 £. L'aggiudicazione del Teatrino di Fontana al n. 111 (300.000 £).

La terza star di Thinking ItalianSacco (1953) di Alberto Burri, uno dei più belli mai passati sul mercato fino ad oggi. Le offerte partono da 6 milioni, ma si fermano quasi subito a 6.500.000 £: di fatto la seconda miglior aggiudicazione dell'artista di Città di Castello dopo il record dello scorso anno. Lucio Fontana un Concetto Spaziale, Attese con 8 tagli perfetti che viene aggiudicato a 2.4 milioni

Cavaliere di Marino Marino, scultura concepita in cera nel 1952 e fusa in bronzo nel 1972, va invenduta, mentre un dipinto del 1951 dell'artista pistoiese, ha superato agilmente la stima massima raggiungendo un hammer price di 650.000 £ stabilendo il suo terzo miglior risultato per un dipinto: il suo record per i quadri è di 820.000 £. E bene va anche il Dorazio al lotto 125, Il Rosso di Sotto, battuto a 190.000 £, sopra la massima aspettativa di 150.000.

Thinking Italian si chiude con un totale di 27.238.000 £, cifra che sale a 32.183.750 £ con il buyer's premium. Il tutto con un tasso di vendita in lotti dell'81% e solo 3 opere che non hanno rispettato le aspettative.

Anche alla luce di quanto successo nelle due italian sale delle due big aste al mondo, diciamo di prestare attenzione al mercato di tutta la Scuola Romana, da Schifano a Franco Angeli, Tano Festa. Per i palati più fini Marino Marini, Alberto Burri e Pistoletto. Anche le opere di caratura più bassa devono essere prese in considerazione, soprattutto da chi non desidera esporsi con cifre elevate. 

Le indicazioni che forniamo in queste rubriche, sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.

 

 

MICHELANGELO PISTOLETTO "PERFORMANCE"

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