La sinistra e folle ragnatela di Sheila Hicks

| Viaggio nell'arte, lo scarno mondo essenziale a angosciante di Mark Rotkho. Il segno di Art Basel

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DI DAVIDE CUCINOTTA
Un differente modo di guardare l'arte contemporanea


Mark Rothko."La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità".  Charles Bukowski

Sin dall'antichità l'essere umano ha sentito il bisogno di imprimere fisicamente ciò che non gli era possibile percepire con la vista. L'immagine è sempre stata un elemento fondamentale nella vita dell'individuo.

È sempre stato necessario tradurre in immagini, per i posteri, pensieri, emozioni e nozioni. È stato fatto con disegni, dipinti sculture e scritti.

L'arte ha sempre cercato di dare forma e peso ai processi più invisibili, proponendosi come la chiave di lettura in grado di oltrepassare le apparenze e di aprire la mente a nuovi punti di vista che esulano dai significati a cui siamo abituati. Cosa differenzia un semplice oggetto da un'opera d'arte? Nel 1948 René Magritte intitolava un suo quadro "Ceci n'est pas une pipe" ("Questa non è una pipa"), rivelando, in una visione molto chiara, la frattura tra il mondo dei segni e il mondo della realtà. I segni sono arbitrari: significato e significante hanno, quindi, un rapporto del tutto soggettivo, "bisogna saper distinguere tra la "cosa in sé" e la sua rappresentazione" (J L Nancy). 

"L'immaginazione è una qualità che è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che egli non è. Il senso dell'umorismo gli è stato dato per consolarlo di quello che è". Oscar Wilde

Marcel Duchamps espone in una galleria uno scolabottiglie, Jannis Kounellis dei cavalli vivi, Gino De Dominicis una mozzarella posta sul sedile di una carrozza: è grazie all'intervento di questi artisti se il significato che la società attribuisce a ciò che vede acquista nuovi termini, minando le certezze dello spettatore e portandolo all'acquisizione di un nuovo modo di pensare, che va oltre l'apparenza. L'utilizzo di elementi comuni porta inevitabilmente il pubblico a riflettere: poiché si trovano in una galleria, questi oggetti diventano opere d'arte, e quindi il loro significato deve necessariamente porsi al di là del quotidiano. 

I protagonisti dell'arte contemporanea hanno dichiarato guerra alla fossilizzazione del pensiero. Ci hanno aiutato a comprendere l'importanza di riuscire ad abbattere i nostri pregiudizi e schemi mentali, aprendoci al Nuovo al Diverso.

"La bellezza è più grande del genio perché non ha bisogno di spiegazioni". Oscar Wilde

ARTISTI

Cambiando il modo di osservare l'arte cerchiamo di immaginare ciò che viene posto all'attenzione dei nostri sensi. Ci avviciniamo alle svariate rappresentazioni d'arte proposte ed esposte dagli artisti, con uno sguardo diverso cercando di capire cosa ci si vuole comunicare elaborando in alcuni casi pensieri e storie in chiave fantastica. Uno degli artisti che maggiormente ha reso l'idea su quanto è necessario non soffermarsi alla semplice visione di un'opera valutandola con ottusi schemi mentali colmi di pregiudizi è stato Mark Rothko. 

Per Rothko l'arte possiede un'intima sacralità.

La sensazione di un luogo del mistero sacro dominato dalla bellezza, dal puro invisibile e spirituale, è fortissima, così com'è descritta in forma di immagini in uno dei suoi più famosi dipinti degli anni '50 Untitled (White on Maroon), una forma bianca, spessa, vaporosa, soffice come massa di cotone, sfumata ai bordi e dalla forma vagamente rettangolare campeggia su di un piano rosso su cui si staglia altra sagoma, in basso, colore su colore. 

Il suo lavoro si concentrò sulle emozioni di base, spesso riempendo grandi tele di canapa con pochi colori intensi e solo piccoli dettagli immediatamente comprensibili. Per questo può anche essere considerato precursore dei pittori color field (Helen Frankenthaler).

Il suo valore comunicativo dell'arte è inteso come luogo del dialogo tra l'opera e lo spettatore.

Il significato dell'opera di Rothko si esemplifica nell'ultimo grande e significativo lavoro del maestro, la Cappella di Houston.

Commentando l'effetto che i dipinti della cappella avevano sul pubblico, disse: «Quando [i visitatori] piangono davanti ai miei quadri vivono la stessa esperienza religiosa che ho vissuto io quando li ho dipinti».

Sentir dire da chi non vuole uscire dal pensiero comune che le sue tele sono semplici macchie di colore, ma se guardiamo con l'immaginazione e forse la stessa sacralità che lui voleva trasmettere allo spettatore delle sue opere, inizieremo a vedere oltre quelle tele oltre quel colore che non è piatto ed uniforme che quasi ci attira verso di se come a mostrarci una porta fino a quel momento invisibile, che ci trasmette il desiderio di varcarla e sconfinare al di là di chissà quale mondo misterioso e fantastico. Questo è il messaggio che alcuni potrebbero trovare nei suoi lavori e chissà tanti altri osservatori quante altre visioni potrebbero ancora vedere e raccontare.

Che l'oltre si presenti come mistero invisibile e inconosciuto, non toglie che il cammino risulti tracciato. È una condizione dell'anima che l'artista stigmatizza, certamente connessa con il suo stato psichico, non in senso depressivo, ma nella maturata convinzione di essere alla fine. È il silenzio di Dio che lo porta alla depressione? Quel buio così prossimo alla notte mistica narrata dai santi? È difficile dire. Il suo buio non è assenza, semmai presenza incombente, persino luminosa.

La sua arte è stata riconosciuta universalmente tra le più grandi ed importanti forme d'arte presentateci nell'ultimo secolo.

Per ciò che riguarda il suo mercato è inutile fare commenti. Le sue opere sono ormai appannaggio di chi può dedicare cifre molto alte a questo tipo di mercato, con costi di svariati milioni di euro per ognuna di esse, ma non impossibili da poter essere viste ed ammirate da chiunque in Musei e città come Houston che dedicano spazi immensi per tutti gli appassionati. 

AGENDA ARTE
Art Basel

Allo stand di Massimo Minini (che insieme alla viennese Rosemarie Scharzwalder ha ottenuto quest'anno, il premio alla carriera dalla Federazione of European Art Gallery Association), sono suggestivamente disposti sul muro numerosi cuscini colorati di varie grandezze e forme, imprigionati in una ragnatela di fili. È l'opera dell'artista americana Sheila Hicks. All'interno, Anish KapoorGiovanni AnselmoPaolo IcaroVanessa Beecroft Penone

Nella sezione Unlimited, la Galleria Continua propone un lavoro complesso di Subodh Gupta nato come un gioco e diventato molto impegnativo. La fotografia è meno presente del solito. Spiccano tuttavia Thomas Struth con opere conosciute e altre recenti, di impatto significativo come SchaltwerkThomas Ruff e l'artista iraniana Shirin Neshat che unisce poeticamente fotografia e calligrafia.

Girando per le vie di Basilea, alla ricerca delle installazioni di Parcours che scandiscono lo spazio urbano, e, all'interno della Fiera, ci convinciamo una volta di più che l'arte non conosce frontiere ed è la quintessenza, sottile e dirompente, di una globalizzazione positiva. 

Documenta 2017 Kassel (De) Atene (Gr)

Nel 2017 Documenta – giunta alla quattordicesima edizione – festeggia sessant'anni di storia con la doppia collocazione che, a parte alcune eccezioni fuori sede coinvolgerà per la prima volta anche Atene (8 aprile-16 luglio), oltre alla storica Kassel (10 giugno-17 settembre).

In sintonia con il nuovo concept della rassegna quinquennale di arte contemporanea – nata nella città tedesca nel 1955 – che ha deciso di mettere in discussione la posizione privilegiata di sede principale di tutta la manifestazione, per ricoprire anche il ruolo dell'ospite, nella capitale della Grecia.

Scopo della manifestazione? Ce lo dice la dichiarazione d'intenti della nota stampa: "Chiedendo ai visitatori di documenta di seguire una strada simile ai suoi creatori, le mostre in visione in ogni città li invitano anche a prendersi del tempo, permettendo una pausa durante il viaggio tra le due postazioni. La mostra diventa così un agente di cambiamento e un'esperienza di trasformazione per il suo pubblico e i partecipanti in entrambi i luoghi, e oltre".

È un'ottima alternativa a quanti hanno visitato la Biennale di Venezia!

Palazzo Strozzi: Inversione di tendenza

Le programmazioni per 2017 ed il 2018.

"Bill Viola, rinascimento elettronico" (dal 10 marzo al 23 luglio 2017)

La Fondazione celebra il maestro indiscusso della video arte contemporanea attraverso opere della sua produzione degli anni Settanta, oggi esposte in dialogo con l'architettura dei grandi capolavori del Rinascimento di Palazzo Strozzi.

La programmazione di quest'anno poi proseguirà con un ritorno all'arte del passato "Cinquecento a Firenze da Michelangelo a Vasari" ( dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018).

Il 2018 per Palazzo Strozzi sarà un anno all'insegna dell'arte contemporanea, con un primo appuntamento nel mese di marzo con "Nascita di una Nazione" (arte italiana dal Dopoguerra al Sessantotto) e a settembre una retrospettiva su Marina Abramovic.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

La fiera di punta del marchio Art Basel a Basilea.

Inizio importante per la fiera Art Basel dove già alla Preview si sono viste vendite milionarie tra cui un olio di Philip Guston per 15 milioni di dollari.

Hauser &Wirth ha venduto per 3,5 milioni di dollari un lavoro di Richard Serra "Untitled" 1975. Un dipinto di Gerhard Richter è stato venduto per circa 5 milioni di dollari, una stampa a colori chromogenic di Cindy Sherman a 1,5 milioni di dollari. Sigmar Polke un'opera "untitled" 1983-1984 per 4 milioni di dollari e di Mark Bradford (che attualmente rappresenta gli USA alla Biennale di Venezia) una tela, tecnica mista e collage per 5 milioni di dollari.  

New York

Mostra a New York per un'asta di Sotheby's. Giovani street artist rifanno grandi maestri.

In vista di un'importante vendita, Sotheby's organizza una mostra in una galleria di New York. Invitando dei giovani artisti a reinterpretare dei capolavori storici.

Sono opere di street artist – realizzate però su tela – che rifanno dipinti di grandi maestri della storia dell'arte, collocati tra il XV e il XVII secolo. Si chiama Street Masters ed è un progetto commissionato da Sotheby's in occasione dell'asta Master Paintings attesa per il prossimo 8 giugno. 

BORSINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art Basel……..torniamo sull'argomento………..

Cinque giorni che diventano uno strumento di supporto per un anno intero.

Osservando l'evoluzione del mercato in questi ultimi dieci anni il ruolo dei galleristi e delle tecnologie digitali hanno avuto un riflesso enorme anche sul modo di fare gli affari, proprio perché anche se la fiera è l'argomento centrale, gran parte delle attività di compravendita avviene attraverso l'utilizzo delle tecnologie. Come già detto nella rubrica aste e mercato dell'arte, le vendite in continua ascesa sono state sempre più spesso supportate da tecnologie digitali, sempre più in uso a chi fa di questo mercato il tema centrale dei propri investimenti.

Eccoci, finalmente. Dopo 10 turbolenti anni, le stelle si sono riallineate. Nel giro di qualche settimana inaugurano e rimarranno contemporaneamente visitabili le quattro manifestazioni più importanti dell'arte e del suo mercato. Ad aprile è stata aperta la sezione greca della Documenta, a maggio la Biennale di Venezia, a giugno sarà la volta dei tre eventi svizzero-tedeschi, la Documenta a Kassel, Art Basel e lo Skulptur Projekte Münster, tutti eventi che si svolgono in un'Europa che, dalle avanguardie storiche fino a oggi, ha tenuto stette le redini dell'arte contemporanea.

I quattro eventi da aprile quando è stata aperta la sezione greca della Documenta, a maggio la Biennale di Venezia, a giugno sarà la volta dei tre eventi svizzero-tedeschi, la Documenta a Kassel, Art Basel e lo Skulptur Projekte Münstersono facce di un unico poliedro irregolare, sui cui lati corrono i binari della dinamica che va dalla novità fino al secondo mercato, passando attraverso l'emersion, la consacrazione e il primo mercato, ci sono autori che portano avanti ricerche più o meno commerciali, tra cui Kader AttiaOlafur EliassonAlicja KwadeGabriel OrozcoFranz WestRachel RoseCosima von BoninGerard ByrnePierre HuygheCarlos AmoralesKarla Black e Sheila Hicks.

In momenti come questi, gli addetti ai lavori cercano i nomi ricorrenti. I primi emersi in questi giorni riguardano Cerith Wyn Evans, in scena sia a Venezia che a Münster; Susan Hiller, con un progetto ad Unlimited e alla Documenta; Philippe Parreno, ad Unlimited e alla Biennale; e la nostra Maria Lai, che verrà ricordata sia dalla Biennale che dalla Documenta. Ma saranno da riconoscere altri casi interessanti, magari meno evidenti, ad esempio quello di Leonor Antunes, che sarà alla Biennale, ha esposto nel 2010 ad Unlimitede nel 2013 alla Kunsthalle di Basilea (museo che Adam Szymczyk, che ora sovrintende la Documenta, allora dirigeva); oppure quello di Xavier Veilhan, che rappresenterà la Francia ai Giardini ed è tra gli artisti cui Christine Macel, la direttrice della Biennale di Venezia, ha dedicato una delle mostre di Espace 315 al Pompidou.

La Fotografia

Anche in Italia la fotografia decolla

hanno superato i 10.000 euro per Luigi Ghirri, l'autore italiano più richiesto del momento, che ormai distanzia anche Mario Giacomelli, primo fra gli italiani a essersi affermato sul mercato americano. Ugo Mulas che fotografa Lucio Fontana ha fatto un balzo da 3.500 a 17.500 euro. 

Per il mercato dell'arte fotografia il dato più significativo riguarda i compratori, inimmaginabile solo fino a qualche anno addietro. Gli acquirenti italiani sono stati l'82% del totale nelle ultime aste italiane e la maggior parte presente in sala. Una buona notizia dunque per tutti gli operatori del settore, che finalmente vedono il mercato della fotografia decollare anche in Italia.

Tornerei a puntare sui nomi consacrati un po' dimenticati negli ultimi dieci anni:

 

 

 

Thomas Ruff, Shirin Neshat , Vanessa Beecroft , Thomas Struth, Wolfgang Tillmans Nan Goldin, Gilbert&George e Richard Prince ed il fotografo surrealista Angus McBean.

Senza perdere di vista gli appena citati italiani:

Luigi Ghirri

Mario Giacomelli

Ugo Mulas

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