Londra: Sotheby's crede ancora nell'arte italiana

| Lancia un cliclo di vendita all'insegna di "In context Italian art" con n serie di preziosi grandi classici, da Lucio Fontana a Getullo Alviani. Mostre, Aste e Borsino

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A CURA DI DAVIDE CUCINOTTA
ASTE E MERCATO DELL'ARTE


RIVOLUZIONe SOTHEBY'S per LE ITALIAN SALE – 

lancia "IN CONTEXT ITALIAN ART".

Dopo un modesto flop della passata edizione, gli addetti ai lavori del mercato dell'arte, si erano chiesti se quello delle Italian Sale non fosse ormai un format destinato a finire.

Il mercato risponde con Sotheby's che quest'anno ha lanciato In Context Italian Artla nuova stagione di un serial, quella delle aste londinesi di arte italiana del XX secolo, iniziata nel 1999 e che il prossimo 5 ottobre entrerà in quella che potremmo definire la nuova fase". A poche ore dall'inaugurazione della preview milanese dell'asta, apparsa nei locali di Palazzo Serbelloni (a Roma arriverà il oggi a Palazzo Odescalchi) prima di vedere quali son le opere più interessanti inserite nel catalogo dell'asta londinese, sarebbe il caso di sapere cosa ha detto Claudia DwekChairman del dipartimento europeo di arte contemporanea di Sotheby's e creatrice delle celebri vendite londinesi di arte italiana, sin dal loro esordio nel 1999. "è la naturale evoluzione delle Italian Sale. Già in passato le cosiddette aste a tema, come quelle dedicate all'arte tedesca o francese, sono servite per valorizzare e portare a certi livelli di quotazione artisti di paesi specifici, ma sono sempre destinate ad avere una durata limitata nel tempo e poi queste opere confluiscono nelle aste maggiori». «Dal 1999 ad oggi – prosegue Dwek – le Italian Sale hanno svolto egregiamente questo compito e l'arte italiana è oggi al centro di un grandissimo interesse da parte del collezionismo internazionale. Allora, dopo 18 anni  ci siamo chiesti come potevamo tutelare quanto ottenuto. Era però giunto il momento di rivitalizzarlo, in particolare tra i collezionisti internazionali. In Context nasce con questo intento e vuole rimarcare la dimensione internazionale che l'arte italiana del dopoguerra ha avuto fin dal suo nascere; mettendo in evidenza la vivacità e la forza del dialogo, degli scambi e dei rapporti che univano i nostri artisti con i colleghi, ad esempio, del Gruppo Zero che, ultimamente, sta registrando un grande apprezzamento. Molti di questi protagonisti dell'arte del secondo Novecento sono cresciuti artisticamente insieme, come nel caso di Fontana e Camargo".

"Sotheby's non ha nessuna intenzione di abbandonare l'arte italiana". Con In Context Italian Art, dice ancora la Dwek, "vogliamo dare ancor più forza al lavoro fatto sino ad oggi". Mettere in piedi un'asta importante non è cosa da poco, ma Sotheby's attraverso un'asta ha raccontato addirittura una storia, già riuscita con l'Italian Sale del 17 ottobre del 2014, e non a caso fu una vendita da record. Adesso tenta il bis con In Context Italian Art che il 5 ottobre prossimo, nella sale room di New Bond Street a Londra, offrirà al pubblico una selezione strettissima di 45 opere che per la prima volta nella storia della aste di arte italiana del XX secolo, comprende anche un nucleo di pezzi significativi a firma di artisti europei – circa una decina – messo in stretto dialogo con le opere degli artisti italiani degli stessi anni. E così, la bella Superficie a testure vibratile (1972) di Getulio Alviani (lotto 1; stima: 43.700-65.500 €) che apre la vendita "conversa" con un Untitled di Heinz Mack della metà degli anni Sessanta, archetipo perfetto di quella che fu l'arte del Gruppo Zero, fondato assieme a Otto Piene nel 1958.

Enrico Castellani inizia incalzando poi Günther Uecker (lotto 4 e 3), al lotto 7, la sua bella Superficie Rigata del 1961, una delle prime opere incurvate realizzate dall'artista e che anticipa quelle che poi saranno le sue celebri estroflessioni, è messa in stretta relazione con Torsions Mobilo-Static C 54 (lotto 7; stima: 164-219.000 euro) del 1963 di Walter Leblanc che, con la omonima serie, è compagno di ricerca del Gruppo Zero in generale e, in particolare, di Jesus Rafael Soto. L'opera – tra le più importanti del belga – partecipò nel 1963 alla storica mostra ZERO AVANT-GARDE organizzata a Milano nello studio di Lucio Fontana.

A seguire Klein, Opalka, Camargo… sono una decina i lavori internazionali selezionati ad hoc per relazionarsi con 36 rare opere di arte italiana del dopoguerra d altri. E se tra i top lot dell'asta troviamo, come da tradizione, due "classici" di Lucio Fontana – un Concetto Spaziale del 1962 con 9 tagli perfetti (lotto 24 stima 1.310-1970.000) e uno rosso, del 1968, che di tagli ne ha invece 3 (lotto 5, stima 1.640-2.190.000 euro); uno dei lavori che trovo più interessanti, all'interno di una proposta veramente eccelsa, è probabilmente, La Silla Barroca (lotto 35, stima: 550-765.000 euro) magnifica scultura sempre a firma del padre dello Spazialismo e proveniente da una collezione sudamericana. Datata 1946, lo stesso anno anno del Manifesto Blanco, questo lavoro è infatticome scrive Crispolti "è un esempio perfetto dell'immaginazione barocca dell'artista".

La vendita sarà animata da opere che dialogano fra loro, come quello tra La Piuma di Fausto Melotti, del 1973 (lotto 11, stima: 240-306.000 euro) e l'Untitled di Alexader Calder  del 1963 (lotto 12, stima: 655-765.000 euro) proveniente dalla collezione di Ugo Mulas di cui quest'asta ci offre un prezioso cammeo che, oltre a Calder, comprende un'opera di Lucio Fontana (lotto 14, Concetto Spaziale, "A Ugo", pastelli su tela, 1957, stima 820-985.000 euro); una di Mario Schifano (lotto 15, Smalto su Carta – Incidente, 1965, Stima: 110-219.000 euro) e un lavoro di Vincenzo Agnetti (lotto 17, Nudo, "Piacevole e Compiaciuta di farsi fotografare in braccio a se stessa", acrilico su feltro, 1971; Stima: 110-219.000 euro). Di Mulas, peraltro, sono anche le foto che illustrano il catalogo: bellissime e poetiche.

L'Orchestra, tela di Marino Marini del 1959; tra i suoi oli più significativi e già incluso nell'importante retrospettiva itinerante nei musei di Rotterdam (1964), Anversa, Roma e Milano (lotto: 36, stima: 655-875.000).

La luminosa Natura Morta di Giorgio Morandi del 1952 presentata al lotto 10 (est.GBP 700.000-1.000.00, Euro 765.000-1.100.000), prezioso esempio delle sue nature morte con panno giallo. Ma tornando ai "dialoghi" che animano questo catalogo, è storicamente interessante quello tra Lucio Fontana e Sergio Camargo, di cui viene offerto un  esempio molto alto della Serie ReliefUntitled – Relief n.196 (lotto 23, stima: 765-985.000 euro),  datato 1968 ed esposto a Documenta in quello stesso anno. 

La coppia, Salvatore Scarpitta e Angelo Savelli. Il primo presente in catalogo con un'opera seminale del 1961: Gunner's Mate (lotto 40) della Serie delle XFrames esposta nello stesso anno a Los Angeles e a New York da Leo Castelli: dei lavori presenti alla mostra di Castelli questa in asta è l'unico assemblage  sopravvissuto e ha una stima di 765-985.000 euro. Amico di Scarpitta e anch'egli della scuderia di Leo Castelli, Angelo Savelli è presente al lotto 41 in asta Hiroshima III opera che fu realizzata  in occasione delle bella mostra che gli dedicò il PAC di Milano nel 1984 e oggi stimato 65.500-87.500 euro. Di Michelangelo Pistoletto, due importanti veline, saranno presenti nella vendita di ottobre di Londra: Tendine Verdi (1966) di Pistoletto, opera molto teatrale della sua celebre Serie dei MirrorPaintings (lotto 20, stima: 437-635.000 euro), e Motociclisti, velina su acciaio del 1967, presentata al lotto 28 con una stima di 1.310.000-1.750.000 euro. Questo quadro specchiante è in sintonia con i modi della Pop Art e le note della Dolce Vita. Ancora Pistoletto firma un raro olio su tela del 1959,  L'Uomo Nero,  acquistato dall'attuale proprietario direttamente da Pistoletto (lotto 39, stima: 219.000-328.000 euro).

Il lotto 19, con una stima di 1.860.000-2.730.000 euro, troviamo Addizione, Kabul, Afghanistan, vasto, vibrante e scenografico arazzo del 1982 a firma di Alighiero Boetti e parte della preziosa Serie Addizione e Sottrazione, scelto anche come immagine di copertina dell'asta.

Al 1983 risale la  Mappa al lotto 30 (stima:  875.000-1.310.000 euro). Mentre "arriva" dalla retrospettiva del 2008 alla Triennale di Milano il Nero Cellotex, datato 1986-1987, di Alberto Burri al lotto 38 (stima: 765.000-1.100.000 euro).

In Context Italian Art si chiuderà nel migliore dei modi, citando il famoso quadruplo ritratto Graziella Lonardi del 1973 di Andy Warhol (est. GBP 450.00-600.000; Euro 491.000-655.000) opera che troviamo al centro di questa asta costruita, attorno a quei dialoghi e ai confronti artistici fruttuosi di un mondo dell'arte di cui Graziella Lonardi è stata una protagonista, indomita collezionista e mecenate, amica dei più innovativi artisti italiani e internazionali che mise in contatto creativo fra loro.

BORSINO

Il mercato è spaccato in due: da una parte le potenti collezioni internazionali, dove c'è anche molta finanza; dall'altra la ricerca più discreta, "al dettaglio", delle collezioni europee, giovani collezionisti con un grado di preparazione che fa invidia a tanti addetti ai lavori.

LA BIENNALE 2017 DI PARIGI che da quest'anno ha cadenza annuale ha chiuso i suoi battenti al Grand Palais lo scorso 17 settembre. Nel ricordare che a Palazzo Corsini a partire dal 23 settembre fino al primo di ottobre ci sarà la trentesima edizione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato, vi diamo alcuni numeri di Parigi. L'evento ha attirato 32.678 visitatori contro i 30 mila circa del 2016.

Quest'anno è sembrata sottotono, rispetto all'anno passato, forse perché l'evento annuale desta un'inferiore attrazione rispetto alla biennale.

Tra le vendite comunicate è chiara la risposta del mercato, a grande richiesta Design e Arte Moderna. Biennale con molti visitatori eleganti. Grande partecipazione di musei e clientela selezionata nelle aperture notturne.

Nonostante ciò si è riscontrato il generale riserbo dei dealer nel fornire dettagliate informazioni a riguardo, in particolare dal punto di vista finanziario e il mercato ha parlato chiaramente a favore di Design e Arte Moderna.

Per il settore Antico, grande fascino per l'arte asiatica. Ci sono stati molti nuovi clienti, soprattutto francesi e americani, svizzeri e tedeschi, che hanno concluso importanti trattative, come affermato da una delle più importanti gallerie del settore, la Cahn International Ag, di Basilea, galleria specializzata in reperti archeologici di pregio.

INTERESSI

Gregor Schneider, Runo Lagomarsino, Flavio Favelli, Andrea Kvas e Nicola Martini mi piacciono molto. Di alcuni di loro ho preso dei lavori. Recentissimamente ho comprato un'opera di Elena Mazzi (ora esposta a Palazzo Fortuny in Intuition), una scultura di Giulia Cenci, una fotografia di Renato Leotta che oggi sta felicemente dietro alla griglia appesa di Jonathan Monk. Alla Biennale ho avuto tre conferme: Petrit Halilaj, Roberto Cuoghi e Anne Imhof

Le indicazioni che forniamo in queste rubriche, sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.


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