Marinetti reload, la limpida ragione dell'Arte nuova

| Alla riscoperta di Alighiero Boetti, le mostre più importanti e il borsino. Attenti a questi nomi: Cerith Wyn Evans, Susan Hiller e Maria Lai, presente sia in Biennale che alla Documenta

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di DAVIDE CUCINOTTA

L'evoluzione delle arti, apriamo la nostra mente al "Nuovo"


"Abbiate fiducia nel progresso, che ha sempre ragione, anche quando ha torto, perché è il movimento, la vita, la lotta, la speranza". (del "Futurismo" Filippo Tommaso Marinetti)

Chi non ama l'arte, e in particolare la pittura? Un quadro sa parlare a tutti, istruiti o meno. Sa smuovere le coscienze, turbare, esaltare, commuovere. Può far pensare e arrabbiare. Può stupire, scandalizzare e smuovere il popolo, come tante volte è accaduto nella storia. È la lingua più universale, perché non ha bisogno di traduzione, di spiegazione, nemmeno di un eccessivo sforzo da parte del fruitore. È, qualcosa di magico. In certi casi, i dipinti e i quadri si imprimono in maniera così forte nel nostro immaginario che diventano parte di noi. E si trasformano in qualcosa di universale. 

Umberto Eco pone attenzione al lavoro degli artisti. Incoraggiando le nostre interrogazioni sull'essere, essi ci invitano "a considerare le cose da un punto di vista inconsueto", "all'urto con il concreto". Oggi ci troviamo in un periodo di grandi cambiamenti nell'arte. Nuovi movimenti, idee e tendenze stanno rivoluzionando lo scenario delle arti visive, in particolare la pittura.

La storia è piena di periodi di svolta. Quello che stiamo vivendo negli ultimi vent'anni è, probabilmente, uno di questi. 

Ogni cambiamento sociale e politico, finisce inevitabilmente per influenzare anche le arti, dalla letteratura alla pittura, dal teatro e dal cinema alla musica.

A partire dal Rinascimento, passando per i grandi Vedutisti Veneti, dal neoclassicismo al Romanticismo, dagli Impressionisti all'Arte Moderna e poi quella Contemporanea.

Ogni epoca ha avuto le sue grandi o piccole rivoluzioni nel mondo dell'arte. Nuove tendenze, nuovi stili e diversi modi di rappresentarla Non sempre sono state subito recepite e accolte con piacere e disinvoltura, anzi nel più dei casi i cambiamenti radicali nell'arte sono stati duri da essere accettati dai fruitori.  Proprio facendo una riflessione su quella che è l'Arte dei nostri giorni, tutti indistintamente, noi compresi, almeno una volta nella vita, davanti a un'opera d'arte contemporanea abbiamo pensato: "Questo lo potevo fare anch'io!". Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori, mentre i collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate e sculture che appaiono come ammassi di rottami.

Da Francesco Vezzoli ad Arnaldo Pomodoro, da Joseh Beuys a Vanessa Beecroft, da Damien Hirst a Michelangelo Pistoletto: che si tratti di artisti notissimi oppure del tutto sconosciuti, di ognuno di questi ci resta sempre il dubbio che sia un nome del tutto sopravvalutato e non del grande genio che ci hanno detto. 

La storia dell'arte dovrebbe aiutarci a riflettere. Provate a pensare agli appassionati a cavallo tra l'800 e il ‘900, il loro sguardo si posò sugli Impressionisti che pur essendo i precursori di quella che poi è diventata l'Arte Moderna, da un punto di vista ottico ed estetico avevano abissali differenze dal mondo che proponeva il nuovo astro nascente dell'epoca, Pablo Picasso. Il cambiamento spaventa il mondo dell'abitudinario, ad alcuni è difficile accettare che anche l'arte come tutto il resto dell'Universo è in continua evoluzione, come dalla citazione di un grande uomo di scienza del passato "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…" Ebbene anche l'arte si trasforma e forse oggi con la nuova tecnologia potrà farlo in maniera sempre più repentina rispetto al passato. 

Teniamoci pronti alle nuove forme d'arte che come nell'antichità anche oggi possono non solo stupirci ma suscitare in noi emozioni dando un senso più leggero alla nostra meravigliosa vita.

ARTISTI

 

Quando una nuova proposta d'arte sconvolge un certo status o modo di vivere, ormai instaurato da tempo, come abbiamo fatto notare nell'articolo sopra, spesso può creare scompiglio. Difficilmente nascono nuove correnti tutte insieme, ma spesso sono singoli artisti che nella loro rielaborazione del concetto di arte, propongono al pubblico nuove forme e tendenze d'arte. Inizialmente sono proprio i singoli che slegati tra loro cercano di creare l'oggetto del desiderio, quel qualcosa di diverso che fino ad oggi non c'era ma che allo stesso tempo ricco di significato che può comunicare con il suo osservatore. In alcuni casi infatti le arti visive si miscelano con musica e poesia diventando un tutt'uno e riuscendo a far entrare l'osservatore dentro l'opera potendo usare più di uno solo dei propri cinque sensi riuscendo a provare gioia e appagamento.

 

Citiamo ad esempio Alighiero Boetti. Sin dall'adolescenza l'artista inizia a coltivare alcuni dei numerosi interessi cui si dedicherà nel corso della vita, dalla musica alla matematica, dalla filosofia all'esoterismo, dalle culture del Medio ed Estremo Oriente a quelle africane. 

Fra il 1960 e il 1965 Alighiero Boetti realizza alcuni dipinti e disegni astratti; poi, con una tecnica da disegno industriale, una serie di riproduzioni a china di oggetti fra cui microfoni, cineprese e macchine fotografiche; infine compie esperimenti con gesso, masonite, plexiglas ed elementi luminosi. 

L'esordio pubblico avviene nel gennaio 1967 con un'esposizione personale alla Galleria Christian Stein di Torino, dove presenta un nucleo di opere costruite e assemblate con materiali extra-artistici e industriali, come l'eternit, il ferro, il legno, il tessuto mimetico e le vernici a smalto, che continuerà ad utilizzare anche nelle successive mostre. 

Fra queste "Arte povera - Im spazio" alla Galleria La Bertesca di Genova nel settembre 1967, l'occasione in cui Germano Celant traccia per la prima volta le caratteristiche principali del movimento Arte Povera. Massimo sperimentatore, Boetti arricchisce il proprio lavoro con una grande varietà di materiali e procedimenti, in opere riferite agli oggetti quotidiani e ai gesti, come quello dell'accumulazione in "Catasta" (1966), e di carattere concettuale come "Lampada annuale" (1966), una lampadina che si accende solo una volta all'anno, per undici secondi e in un momento imprecisato, definita dallo stesso artista "un'espressione non dell'avvenimento, ma dell'idea dell'avvenimento stesso"

Partecipa alle principali esposizioni internazionali dell'Arte Povera e degli artisti concettuali che Celant include nel volume Arte Povera edito da Mazzotta nel 1969

Nel marzo 1971 Boetti si reca per la prima volta in Afghanistan, dove fino all'occupazione sovietica nel dicembre 1979 tornerà all'incirca due volte l'anno. Egli commissiona alle donne afghane diversi tipi di manufatti, opere da lui disegnate e ricamate secondo la tradizione locale. 

Con il primo lavoro della serie "Mappa" (1971-1972), un planisfero politico in cui ciascun territorio viene ricamato con i colori e i simboli della bandiera di appartenenza, Boetti utilizza "ciò che nella realtà già esiste, ma per la prima volta attraverso un meccanismo che differenzia i soggetti coinvolti nel progetto (l'artista) e nell'esecuzione (le afghane)"

Appena giunto a Roma, Boetti avvia un altro meccanismo di cui si fa regista, delegando l'esecuzione a terzi: la produzione delle opere a penna biro (cfr. "Mettere al mondo il mondo", 1972-1973), ovvero le serie di fogli di cartoncino che alcune persone vengono incaricate di riempire seguendo le indicazioni dell'artista, ma con un margine di libertà concesso alla gestualità del tratteggio a penna. 

Nel 1985 si trasferisce in uno studio accanto al Pantheon, luogo molto amato e citato nei testi che l'artista inserisce in un gran numero di lavori, come frasi scritte con la mano sinistra o sotto forma di lettere ricamate. 

Nel 1990 Boetti è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale. 

Il senso ludico, spesso presente nelle sue opere, resta una componente importante, tuttavia alcuni lavori sembrano rivelare una riflessione esistenziale, forse un'ulteriore necessità di tracciare un resoconto di vita. 

Nella presente rubrica Artisti abbiamo voluto citare uno di quegli artisti che non solo hanno dato un'interpretazione diversa sotto il profilo visivo di un'espressione di arte che cambia ma che ha saputo unire la poesia alle arti visive che ha proposto con i più svariati materiali per il quale è stato contraddistinto in quello che è stato uno dei maggiori movimenti del'900, L'Arte Povera. Non a caso, il suo mercato è in ascesa da ormai moltissimi anni. 

   AGENDA ARTE

 

 

 

 

 

 

 

- Milano, 

da vita a "RESIDENZE INSENSATE", una residenza per progetti fuori dagli schemi.

Un progetto artistico che sovverte il modello tradizionale della residenza d'artista. L'intera residenza è pensata per sovvertire il modello tradizionale della "residenza d'artista". In primis lo spazio ristretto. Gli artisti avranno a disposizione solo 25 metri quadri per poter risiedere ed elaborare un progetto artistico "insensato" da presentare poi al pubblico in una conferenza alla fine della residenza. Il periodo della residenza oscilla tra un minimo di 3 giorni ad un massimo di 10 e si può usufruire dello spazio anche in maniera non continuativa. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Arthur Cravan, ispirata al performer dadaista Cravan (Losanna, 1887 – 1918) pugile, performer, poeta, ma soprattutto personaggio sopra le righe considerato un punto di riferimento sia dai Dadaisti che dai Surrealisti.

- Olanda,

In Olanda alla ricerca di De Stijl. 7 hotel celebrano i 100 anni del movimento.

Decorre il centenario della nascita del movimento De Stijl. Mostre in musei e gallerie d'arte, ma in più Mondriaan e gli altri del movimento ispirano 7 hotel che si rifanno il look per festeggiare la ricorrenza. Tutte le principali città d'Olanda ne sono coinvolte. Un percorso intitolato Da Mondriaan al Dutch Design, il movimento, di cui fecero parte artisti di fama mondiale come Piet MondriaanGerrit Rietveld e Bart van der Leck, invitava alla ricerca di un'arte innovativa e moderna che influenzasse l'intera società. Fusione perfetta tra arte e architettura, design e teoria dell'arte De Stijl è il movimento che più di ogni altro ha segnato il corso della storia dell'arte in Olanda.

- Bologna,

Un film su Bill Viola. Il lavoro del regista Gerald Fox presentato al Biografilm di Bologna.

Il regista Gerald Fox che ne fa un film e l'Italia lo accoglie tra il Biografilm di Bologna e le Notti di mezza estate di Firenze.  Bill Viola viene celebrato in Italia nel 2017 non solo con la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze, ma anche con la presentazione del film Bill Viola. The Road to St. Paul's diretto da Gerald Fox. Il regista presente alla 13esima edizione del Biografilm Festival di Bologna ha scelto di raccontare il grande artista concentrandosi sulla genesi e realizzazione di un'opera in particolare: la famosissima installazione presente nella Cattedrale di St. Paul a Londra. Ha scelto questa opera per le emozioni che suscita in chi la guarda. Per il suo essere così contemporanea all'interno di un edificio e una istituzione molto antica. Il film mostra e analizza, attraverso testimonianze dirette, la comprensione, un'installazione che va ad affiancare Martyrs (Earth, Air, Fire, Water), già posizionata all'interno di una delle navate della Cattedrale di St. Paul nel 2014. La seconda installazione che Bill Viola inserisce è Mary, la Pietà. Due opere che sfidano i misteri dell'uomo: la vita e la morte. Mary ,è un soggetto che va ad arricchire l'offerta spirituale alla Cattedrale. 

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

 

Aste nel mondo, dal selfie di Warhol al Pollock ritrovato.

4 appuntamenti in asta da non perdere tra Londra e New York. In asta la collezione Rockfeller, il selfie di Andy Warhol, il Rinascimento Italiano e il Pollock ritrovato.

Tour de force di aste a fine giugno e inizio luglio. Londra a fare da padrona in questa settimana calda di pezzi rinascimentali, impressionisti e contemporanei. Nel frattempo una casa d'asta di Scottsdale in Arizona mette in vendita un'opera ritrovata di Jackson Pollock con una storia straordinaria.

Definito il selfie di Andy Warhol, un famoso autoritratto primo della famosa serie dell'artista di Pittsburgh, re della Pop Art. Verrà battuto all'asta il prossimo 28 giugno alla Evening Sale d'arte contemporanea di Sotheby's a Londra. In asta per la prima volta a 30 anni dalla morte di Andy nel 1987. Stima: tra i 5 e i 7 milioni di sterline.

Christie's e Sotheby's. Il report.

 

 

 

A Milano, sono andate decisamente bene le due aste primaverili di Christie's e Sotheby's. Tra il 27 e il 28 aprile, Christie's ha presentato 88 lotti, vendendone il 94% e realizzando il 96% del valore, con un risultato totale (comprensivo per tanto di commissioni al compratore) di €13,319,624. 

La settimana dopo, tra il 4 e il 5 maggio, Sotheby's ne ha offerti 104, vendendone il 78% e totalizzando il 95% del valore complessivo, totalizzando il risultato di €14.176.250. 

È migliorata la capacità di rispondere a una tendenza rilevabile già nel 2016 sia nelle Italian Sale di Londra – dove rispetto al 2015 erano diminuiti la quantità e il valore dei lotti – sia nelle aste di Milano, occasione in cui Christie's aveva totalizzato €15,201,940, vendendo il 91% dei lotti e il 92% del valore, e Sotheby's € 11.968.525 vendendo l'82% di lotti e l'87% sul valore totale. L'asta Milan Modern and Contemporary ha dimostrato come il mercato dell'arte italiana del XX secolo sia sempre più internazionale. Abbiamo ricevuto offerte da tutto il mondo, con una partecipazione significativa da Cina, Stati Uniti, Medio Oriente e, naturalmente, Europa. La crescente attenzione verso la scultura è stata sottolineata dal record ottenuto per Fausto Melotti, apprezzamento per lavori di artisti storici come Leoncillo.

Scendendo nel dettaglio, la formazione dei top ten di Christie's è stata composta da: Fontana, Castellani, Fontana, Melotti, Lo Savio, Fontana, Fontana, Boetti, Scheggi, Boetti, con prezzi da € 1.578.670 a € 292.784. 

Quella di Sotheby's è stata di: Fontana, Fontana, Albers, Albers, Burri, Morandi, Manzoni, Fontana, Castellani, Fontana, con prezzi da € 1.015.500 a € 430.500.

BORSINO

 

 

 

In momenti come questi, gli addetti ai lavori cercano i nomi ricorrenti. Alcuni di quelli emersi in questi giorni riguardano Cerith Wyn Evans, in scena sia a Venezia che a Münster; Susan Hiller, con un progetto ad Unlimited e alla Documenta; Philippe Parreno, ad Unlimited e alla Biennale; e l'italiana  Maria Lai, presente sia in Biennale che alla Documenta. Saranno da riconoscere altri casi forse meno evidenti, ad esempio quello di Leonor Antunes, presente alla Biennale, ha esposto nel 2010 ad Unlimitede nel 2013 alla Kunsthalle di Basilea, oppure quello di Xavier Veilhan, che rappresenta la Francia ai Giardini ed è tra gli artisti cui Christine Macel, la direttrice della Biennale di Venezia, ha dedicato una delle mostre di Espace 315 al Pompidou.

 

Londra, Kandinsky, Miró e Giacometti record arte moderna da Sotheby's.

Il 21 giugno a Londra sono stati proposti all'incanto da Sotheby's due diversi cataloghi, il primo per l'asta di arte Impressionista e Moderna ed il secondo una sperimentale vendita molto curata di oggetti di dimensione ridotta, "Actual Size", in modo da essere contenuti a grandezza naturale nella pagina del relativo catalogo. I compratori hanno però privilegiato la parte più cara del mercato. Percentuale di lotti venduti pari al 74% per un ricavo totale di 128 milioni di sterline. 

Kandinsky da record. 95 milioni di sterline sono dovuti a soli quattro lotti che hanno sforato la soglia dei dieci milioni, tra essi spiccano infatti due lavori di Kandinsky che hanno battuto il record per l'artista per ben due volte a distanza di pochi minuti. A seguire due lavori di Murnau, uno del 1909 ed un altro dell'importante 1913, che rispettivamente hanno fatto 21 e 33 milioni di sterline.

Joan Mirò, nuovo record anche per lui, "Femme et oiseaux" del 1940 è stato aggiudicato per 24,6 milioni di sterline. Nella scultura è ovviamente spiccata una "Grande figura" , dorata,  di Alberto Giacometti, fermatasi verso la stima bassa per un'aggiudicazione di 18 milioni di sterline. Un solo lavoro di Picasso ha raggiunto le cifre milionarie dei top, con una figura del 1954 venduta per 7,4 milioni di sterline.

Oggi riuscire a redigere una lista di artisti su cui investire, di qualunque natura essa sia, è sempre un'impresa ardua, e sempre soggetta alla parzialità, essendo espressione di opzioni soggettive.

Più volte abbiamo detto che il prezzo di un'opera d'arte (come in altri settori del resto) viene fatto dalla richiesta del mercato e quindi per questo che diciamo che è molto soggettiva, perché in un particolare momento potrebbero essere fatte delle scelte di mercato spinte più dal gusto o parere personale di alcuni ma non da basi solide, a dimostrazione che si sta facendo un buono acquisto. In ogni caso in un'ipotetica scelta bisogna partire prestando attenzione alla qualità artistica, spesso confermata dalla critica e da mostre in importanti musei e gallerie d'arte.

Investire in arte è una forma molto redditizia per far fruttare una parte dei propri risparmi. È vero che ci sono diversi livelli di volatilità, ma le performance non sono affatto da scartare. Per l'arte contemporanea per esempio, possono arrivare anche a picchi del 50%. Restando con i piedi per terra, studi più o meno recenti indicano un rendimento medio annuo che va dal 14% al 17%. Con questi numeri non è difficile capire come mai in molti si stanno lanciando su questo mercato per diversificare il proprio portfolio investimenti.

Per quanto riguarda consigli mirati non molto è cambiato nelle ultime settimane come abbiamo visto nelle settore aste e mercato, direi di rimanere su quelli che abbiamo segnalato nelle passate rubriche. Idem per quanto riguarda la fotografia, rimanere sempre con i piedi per terra come si usa dire, certo è che gli storicizzati da Beecroft a Neshat e da Nan Goldin a Angus McBean hanno comunque sempre delle ottime performance in asta e nelle fiere, senza dimenticare proposte di giovani ( vedi quelle citati nelle rubriche del 12 e 19 giugno), che costano relativamente poco ma che danno molto sia sotto il profilo del vero godimento artistico delle loro opere che dei buoni risultati di vendita ottenutI.

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