Rinnovarsi o morire, l'Arte è la Creazione

| Il motto dannunziano per descrivere l'eterno rinascere dell'ispirazione. Morandi, le aste, il borsino e gli eventi più importanti

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DAVIDE CUCINOTTA
 INTRODUZIONE AL MONDO DELL'ARTE

"Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale".                                                                                          (Marcel Proust)

Se ti senti stanco e stressato, se ti sembra quasi di aver perso di vista la bellezza che ti circonda, soffermati davanti a un'opera d'arte e, dalla sola visione, trarrai una percezione di rinnovamento. Non è solo una questione di cultura. Ma il saper vivere nel senso più pratico: imparare l'arte per usarla tutti i giorni. Uno studio internazionale, mette in connessione la salute psicofisica con la cultura, con l'arte in particolare. Un ricercatore americano, Harold J. Dupuy, dice che contemplando un capolavoro rilasciamo dopamina, un neurotrasmettitore che regola l'umore. Una ricerca italiana condotta dall'Istituto clinico Humanitas di Milano : il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci. Nella nostra vita, per vivere meglio, serve dunque più arte. Come sosteneva Picasso "l'arte scuote dall'anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni". Alain De Botton e Jhon Armstrong "l'arte ci permette di risolvere i problemi della vita". E attorno a quest'idea hanno costruito il loro movimento, la loro scuola dove l'arte s'impara per instaurare relazioni soddisfacenti, trovare la felicità e superare le ansie e le paure legate alla morte. Non solo per contemplare il bello, ma anche per migliorare la nostra vita.

Guardando un quadro possiamo arricchire la nostra capacità di analisi e alleniamo il loro senso critico.

Fa bene alla salutepermette di liberare la nostra creatività e migliora l'umore.  Uno studio della Norwegian University of Science and Tecnology di Trondheim in Norvegia, spiega che osservare un'opera d'arte fa ridurre in maniera significativa ansia e depressione e di contro fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita. L'arte dovrebbe far parte dell'educazione che diamo ai nostri figli, perché come ogni altra cosa che viene insegnata in tenera età, farà parte dell'individuo per sempre nel corso della sua vita. Non vi è mai capitato di visitare qualche museo in giorni comuni della settimana ed aver visto delle scolaresche di scuole dell'infanzia che si stendono sui pavimenti ed iniziano a disegnare e colorare tutto ciò che desiderano e che gli passa per la mente? Bimbi che sembra non guardino i dipinti dei grandi maestri esposti sui muri, ma che invece rimarranno per sempre impressi nelle loro menti e che da adulti li riporteranno proprio li ad ammirare e apprezzare l'arte per avere un giovamento interiore che non ha eguali. Quante volte ci siamo soffermati ad ammirare un cielo terso o un tramonto estivo? Il Creato è arte in ogni sua manifestazione fino alla sua più complessa su questo pianeta, l'Uomo.

"Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse".

(Pablo Picasso)

L'uomo che scruta il creato e dalle immagini che affiorano nella sua mente ogni momento che prova nuove emozioni, tutto trasforma in arte. L'arte che è intorno a noi dalla musica alla poesia, dal canto all'arte visiva.
"Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale".
(Marcel Proust)

Si la musica che come l'arte si è trasformata ed evoluta anch'essa nel corso della storia, creata e modificata, che ci accompagna da secoli, trasformata per dare emozioni e piacere proprio come il rimanere immobili di fronte ad un meraviglioso dipinto e non riuscire a staccare lo sguardo perché in ogni attimo scorgiamo sempre qualcosa di nuovo, di diverso. Questa è l'arte, tutto è arte, musica, canto, poesia, spettacolo, pittura e tanto altro ancora sono in armonia su se stesse, si intrecciano e si fondono quale massima espressione dell'esistenza dell'uomo sulla terra.

" L'artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno". 

(Pablo Picasso)

Non a caso citiamo spesso Picasso. Il più amato ed il più discusso artista dello scorso secolo, chi tanto lo ama e chi tanto ne parla male. Indubbiamente il più eclettico in assoluto, mai statico che ha saputo sempre rinnovarsi e offrire al vero appassionato di arte nuovi modi e generi di interpretare nel vero senso della parola l'arte. 

 

" O rinnovarsi o morire"………….    (Gabriele D'Annunzio)

 

Intuitore dei tempi, innovativo e precursore di molte nuove correnti di pensiero. Chi meglio di lui, che con i sui dipinti e le sue frasi celebri, può rappresentare questo meraviglioso mondo. Uno dei suoi più celebri dipinti, "Parade" del periodo Surrealista, dimostra più che mai quanto lui abbia contribuito a promuovere l'arte anche in altre forme. Jean Cocteau, Erik Satie, Léonide Massine, Serge Diaghilev e lo stesso Picasso mascherati sono i protagonisti del dipinto, seduti come in un presepe napoletano che ricorda l'antica Pompei.
… E quando il sipario si alza gli spettatori capiscono che proprio quello costituiva il primo atto di Parade e che a loro volta hanno confuso lo spettacolo e la sua parata.
È una derisione surrealista in atto, un teatro nel teatro, la parata come opera comica contro la guerra e contro la morte.

Dopo il "periodo blu" e il "periodo rosa", scopre l'arte primitiva africana. Per Pablo Picasso è un'illuminazione che gli dà la spinta decisiva per giungere alla totale scomposizione delle forme iniziata da  Paul Cézanne: nasce così il cubismo, rappresentato dalle Demoiselles d'Avignon del 1907. Nel 1908 conosce Georges Braque, con cui  approfondisce le ricerche sul cubismo, e il mercante tedesco Daniel-Henry Kahnweiler. Nel 1914 compie un lungo viaggio in Italia, durante il quale conosce gli esponenti del futurismo e riscopre l'arte classica e rinascimentale, a cui si ispira per il suo periodo neoclassico. Nel 1925 partecipa alla prima mostra surrealista. La guerra civile spagnola costituisce una svolta nella sua vita e nella sua arte, avvicinandolo alle problematiche sociali e politiche, a cui dedica il dipinto Guernica.

Picasso ha lasciato un segno indelebile sulla parola arte! Questo è solo l'inizio di un grande approfondimento che desideriamo fare su questo mostro sacro dell'arte, cercando di percorrere parte della sua vita, il suo lavoro e le sue invenzioni, cercando di far conoscere meglio al grande pubblico la sua parte migliore.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

Giorgio Morandi "Le trasparenze dell'essenziale

Le aste italiane di primavera/estate 2017, molto bene Giorgio Morandi.

Miglioramento della "stagione primavera-estate" delle aste italiane di arte moderna e contemporanea nel 2017 è stata all'insegna di uno stabile miglioramento. Raccontiamo un po' le cause ed effetti e gli artisti che hanno fatto le migliori performance sul mercato.

Il trend positivo già iniziato nel 2016, per le due case d'asta principe, Sotheby's e Christie's, è proseguito in questa prima parte dell'anno. Miglioramento della percentuale di venduto sul numero di lotti e sulle stime iniziali, meno lotti però venduti meglio.

Per le aste italiane, confrontando i lotti con i numeri del 2016, i risultati sono migliorati. 

Risultati decisamente sorprendenti della casa d'asta toscana Farsettiarte, che dividendo in due cataloghi, moderno e contemporaneo, nella scorsa asta del mese di maggio, raggiungono 9 milioni di euro, con 594 lotti offerti e l'80% di venduto (nel 2016 erano stati 7 milioni). Risultato a seguito di un trend generale in tutta Europa.

Al primo posto la posizione de Il Ponte, con l'asta di 274 lotti del 13 giugno: 5.7 milioni circa e una percentuale di venduto del 90%, risultato record, il più alto di sempre, dicono dai vertici. Collezionisti dall'Italia e dall'estero, Stati Uniti, Perù, Corea, Giappone, Regno Unito, Francia, Germania e Russia.

La vendita del 12 giugno di Pandolfini ha "sfiorato" i 2 milioni di euro totali con una percentuale di lotti venduti del 70%.

Finarte, il 31 maggio e il 1 giugno, ha offerto 346 opere, con un risultato di € 1.5, aggiudicando circa il 56% dei lotti. Cresce Cambi –  il 9 maggio, per un totale di 1.277.000 € per 203 lotti in catalogo, con il 60% di lotti venduti (l'anno scorso, nella stessa tornata il risultato totale era stato di € 1.152.850). Bene anche Wannenes che, il 25 maggio, ha offerto 225 lotti di arte moderna e contemporanea per un totale di € 1.004.781,50 (nel 2016 erano stati € 733.484). Meeting art, che ha organizzato dal 17 al 25 giugno ben sei sessioni per distribuire 500 opere, il totale netto aggiudicato è di € 1.324.850 che, diritti inclusi, è più di € 1.600.000 con un venduto dell'85%.

I dati di Meeting art  non sono paragonabili a quelli delle altre società. La loro tendenza è quella di organizzare aste d'arte moderna e contemporanea ogni mese/mese e mezzo e non due volte l'anno come le altre citate.

Lotti venuti meglio, è qui che ricorre il nome di Giorgio Morandi. FarsettiArte ha venduto una Natura morta del 1956 € 790.250; Il Ponte ha ottenuto il suo top lot con una Natura morta del 1961 (€ 562.500) e Finarte con un'altra Natura morta, in questo caso una matita su carta del 1945 venduta a € 89.400.  Le opere vendute alle cifre più alte di queste aste sono state quelle di Farsetti tra cui, oltre al citato Morandi, è stata venduta una gouache di René Magritte del 1948 € 898.250 e un tre tagli bianco di Lucio Fontana del 1964 per € 537.950. Il Ponte segnala la soddisfazione per la vendita dell'opera di ChristoStore Front Project del 1964 per €243.750, il Segno Disegno del 1983 di Alighiero Boetti per € 200.000, il Paesaggio urbano con ferroviere di Mario Sironi del 1924 per € 102.500 e per il record mondiale di Irma Blank, con l'opera Radical Writings, Schrifzug=Atemzug acquistata per € 100.000. Per Pandolfini, il top lot dell'asta è stato lo Spazio Elastico di Gianni Colombo, aggiudicato per € 150.000 "un risultato che riflette l'interesse degli addetti ai lavori per un artista considerato uno dei massimi protagonisti internazionali dell'arte cinetica e tra i maggiori esponenti della tendenza ambientale".

BORSINO

 

 

 

 

 

 

 

POSTFUTURISTI, tra cementi, arazzi ed AEROPITTURA 

Iniziando delle considerazioni fatte sulle vendite all'asta, per passare al vero mercato dell'arte tra gallerie ed operatori di settore, si nota un'interessante crescita delle richieste di Emilio ScanavinoEmilio Isgrò, Marina Apolloni, Giuseppe UnciniAlighiero Boetti e Piero Dorazio. Anche Wannenes, che ha venduto in asta una bella tela sui colori dell'arancio del 1977 per € 173.600. Altri hanno puntato sull'arte informale, la pittura analitica, la pop italiana e per un piccolo nucleo di opere del Gruppo T e del Gruppo N, e quindi, RiopelleHans Hartung, Afro, Alberto Biasi, Emilio Tadini, Agostino Bonalumi e Fausto Melotti, Gabriele De Vecchi, Davide Boriani e Giovanni Anceschi, di cui un lavoro, "Tavola delle possibilità liquide" del 1959, in asta ha raggiunto un record di € 51.250.

AGENDA ARTE



  • VENEZIA
 

Il piccolo e il grande. Boetti a Venezia



In mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il formato minimo e quello massimo confrontati nei lavori  prodotti da Alighiero Boetti, Estate 70 diventa la più grande opera su carta creata da Alighiero Boetti (Torino, 1940 – Roma, 1994), significativo esempio di una codificazione fondata sulla ripetibilità e sullo sdoppiamento. Alta due metri e lunga venti, migliaia di bollini adesivi applicati su carta da parati beige, rosso, blu, verde e giallo. Concepita nell'estate del 1970. Sono stati selezionati da collezioni pubbliche e private. Un percorso fatto di undici sezioni per un totale di ventidue opere, che consentono una lettura trasversale del lavoro di Boetti.

 

  • RIVOLI (TORINO)


Al Castello di Rivoli-Collezione Cerruti:nel 2019 aprirà la nuova ala del museo

Nel 2019 verrà inaugurata, Villa Cerruti vicino al Castello di Rivoli con quasi 500 opere provenienti dalla collezione dell'imprenditore torinese Francesco Federico Cerruti, da lui donate al Castello di Rivoli.

Accordo tra il museo e la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l'Arte che prevede la cessione, la valorizzazione e la gestione della collezione privata.

Quasi trecento opere scultoree e pittoriche che partono dal medioevo al contemporaneo, capolavori di Sassetta, Pontormo, RenoirBallaKandinsky, per arrivare fino a BaconBurriWarholDe Dominicis e Paolini. Oltre alle opere d'arte, quasi duecento libri rari e antichi, legatorie, fondi d'oro e più di trecento mobili e arredi tra i quali tappeti e scrittoi di celebri ebanisti come il Piffetti, andranno a riempire gli spazi di questa villa fatta costruire apposta dall'imprenditore per la custodia di queste opere d'arte.

 

  • PARIGI
Olga e Picasso, storia di un amore, al Musée Picasso di Parigi.

Una mostra, fino al 2 settembre al Musée Picasso di Parigi, racconta il suo rapporto con la prima moglie Olga Khokhlova, Olga era tra le fila dei Balletti Russi di Diaghilev. Si sono uniti in matrimonio ortodosso nel 1918: insieme a loro Cocteau e Apollinaire come testimoni.

La mostra racconta la coppia e la donna attraverso foto, disegni, quadri, materiali d'archivio.

Dai primi quadri Olga bella e malinconica, al 1921, alla nascita del figlio Paul, è soggetto di numerose maternità. 

 

  • BARBERINO DI MUGGELLO  (TOSCANA)
Volti del pop e della moda. Icone in mostra in Toscana, Da Kate Moss a David Bowie.

Quarantuno fotografie del celebre fotografo francese di star della musica e del cinema, Michel Haddi grande estimatore di Helmut Newton, durante la sua carriera, ha lavorato per Vogue, Vanity Fair e Harper's Bazaar.

Dal mondo del cinema a quello della musica, come Cameron Diaz, Clint Eastwood, David Bowie, Tupac Shakur, Sean Connery, Tim Burton. I suoi scatti sentono l'influenza di fotografi del calibro di Cecil BeatonIrving PennRichard AvedonDavid BaileyHelmut Newton o Mario Testino.

  • ANCONA 
ARTE ANTICA, Tiziano confronta se stesso, in mostra due capolavori.

Tiziano, il pittore, osannato da artisti e critici a lui contemporanei per la sua peculiare pratica pittorica, costruita attorno ai rapporti di luce e colore che modellano plasticamente spazi e volumi. Due capolavori a confronto, alla Pinacoteca Civica Comunale "F. Podesti" di Ancona. Due pale d'altare realizzate dall'artista in momenti diversi della sua vita, la giovinezza e la maturità. 

 

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