Statue di Xhixha nel Giardino di Boboli una guida per chi ama l'arte e Firenze

| Ceramica di Picasso da Christie's, i pittori emergenti, il borsino, gli eventi e gli appuntamenti da non perdere

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I fruitori dell'arte si suddividono in alcune categorie. I collezionisti di vari livelli in base al loro potere d'acquisto, i musei le fondazioni per l'arte i mercanti ed infine anche coloro che possono solo visitare le mostre pubbliche o private ma non possono acquistare oggetti d'arte. Ma il ruolo principale nella collocazione delle opere a tutti questi lo ricopre  "il gallerista". In questo articolo desideriamo porre la vostra attenzione non su un artista come di solito facciamo in questa parte della rubrica, ma proprio sui galleristi, cioè coloro senza i quali gli artisti sarebbero stati costretti a dover barattare tutta la loro arte semplicemente per potersi cibare, senza null'altro avere. 

Proprio il gallerista, ricompre un ruolo fondamentale, perché come dicemmo in uno degli scorsi articoli in cui parlavamo di "Primary e Secondary Market", è il gallerista il primo ad avere l'intuizione del più o meno bravo artista. Lui è la persona che si occupa di creare un mercato agli artisti, lui propone e vende ciò in cui crede e più crede in ciò che propone più alto sarà il risultato economico che realizzerà, per se, per l'artista ed anche per coloro che avranno creduto in lui, che lo avranno ascoltato e seguito nelle sue scelte. Un gallerista che riesce a svolgere al meglio un tale lavoro, alla fine crea quello che è un vero e proprio "Brand". Alcuni di loro sono passati alla storia per l'intuito che hanno avuto nel saper individuare gli artisti d'eccezione e per aver creato intorno a loro un'aura di benessere dalla notorietà al benessere economico. 

Ogni epoca è segnata da uno o due galleristi. La storia dei galleristi ebbe inizio alla fine del 800 con l'inglese Joseph Henry Duveen. Duveen dominò il mercato degli antichi maestri. Prototipo del gallerista contemporaneo di brand, prendeva di mira i super ricchi, applicando prezzi altissimi a gente, che di arte ne capiva ben poco. Per difendere i prezzi che chiedeva Duveen affermava: " quando si paga molto per qualcosa che non ha prezzo, si sta facendo un affare". Duveen fu il primo a vendere status sociale ai suoi clienti in forma di arte.      

Il francese Ambroise Vollard, applicò il modello Duveen all'arte impressionista.  Egli organizzò le prime personali di Picasso, Cezanne e Gauguin, accettando quadri anziché percentuali di commissione. Comprò numerose opere di artisti sconosciuti, organizzò mostre negli Usa e creò per le opere che proponeva il brand, "collezione Vollard", e pubblicando cataloghi sul lavoro dei suoi artisti. 

A metà 900, Leo Castelli, banchiere italiano, nel 57 a N.Y apre una galleria. Castelli aveva un proprio metodo di selezione, gli artisti dovevano avere personalità. Tra le sue prime scoperte: Jasper Johns e R. Rauschenberg, seguiti da Oldenburg, Jim Dine ecc. Castelli fu uno dei primi galleristi a pagare uno stipendio agli artisti in modo che non dovessero vivere con l'insicurezza di dover contare sulle vendite.  Sosteneva i suoi artisti nei periodi che non dipingevano e amava esporre opere invendibili. Castelli riteneva che le opere andassero viste il più possibile, e non tenute in magazzino, per cui iniziò a organizzare mostre per i suoi artisti in franchising. Quando le opere non erano esposte nella sua galleria di N.Y, Castelli faceva in modo di organizzare una mostra a Los Angeles o in altre città. Negli anni 70 Castelli era il più influente gallerista di arte contemporanea al mondo. I collezionisti dicevano di comprare un Castelli invece che un Johns. La chiave del successo di Duveen o di Castelli era la fiducia che accompagnava il loro brand. Il brand dava la sicurezza al clienti che né l'opera né il suo prezzo sarebbero mai stati mesi in discussione.

Nel XXI secolo, troviamo Larry Gagosian. 

Gagosian tratta sia nel mercato primario che in quello secondario. La maggioranza dei galleristi predilige il mercato secondario (non devi rassicurare gli artisti che si sentono insicuri). Le gallerie Gagosian acquistano molta pubblicità sui giornali di settore, non tanto per attitrare clienti, ma per rafforzare il brand Gagosian, mantenendo gli artisti sotto i riflettori e rassicurare i precedenti compratori. Ciò che definisce un gallerista superstar, è il fatto di vendere opere al telefono, che non sono nemmeno mai state viste dal compratore.

Un modello di galleria diverso è rappresentato dal White Cube di Londra, una galleria che è un tutt'uno con il suo proprietario Jay Jopling. Dal 91 è amico di Hirst, e fu lui ad avere l'idea, di mettere un annuncio negli uffici postali australiani per ricercare il grande squalo che serviva a Hirst. L'approccio del White Cube è diverso dalle altre gallerie maggiori: Jopling rappresentava circa una ventina di artisti (Hirst, Freud..) per loro non organizzava delle mostre a intervalli regolari ne aveva un contratto con nessuno di essi. Jopling li assiste nell'organizzazione di mostre in giro per il mondo. 70% delle mostre di White Cube  sono dedicati ad artisti d'oltreoceano.

La prima mostra con un gallerista tradizionale è i trampolino di lancio con cui un artista entra nella vera comunità dell'arte. Gli artisti che non riescono a trovare una galleria tradizionale che li rappresenti uno o due anni dalla fine degli studi, difficilmente raggiungerà prezzi alti e non vedrà il suo lavoro nelle fiere, aste e riviste d'arte. 

Ecco quindi come accomuniamo il lavoro dei galleristi a quello degli artisti. Alcuni artisti pensano che i galleristi siano solo li pronti a lucrare sul loro lavoro, ma non si rendono conto che il vero lavoro, per quanto riguarda il mercato lo fa il gallerista, è lui che investe tempo e denaro, che mette a disposizione i suoi clienti o contatti migliori per riuscire a far crescere le quotazioni di un artista. Quindi ben vengano galleristi e mercanti che sono i primi e veri promotori d'arte.

AGENDA ARTE

 

 

Roma

A Caracalla notturni d'estate

Dal 18 Agosto 2017 al 03 Ottobre 2017

La Soprintendenza Speciale di Roma, con Electa, avvia un percorso notturno tra i più suggestivi dell'antica Roma. Dal 18 agosto fino al 3 ottobre 2017, ogni martedì e venerdì sera, le Terme di Caracalla saranno accessibili di notte con visite guidate. Gruppi di massimo 25 partecipanti potranno ammirare le monumentali vestigia illuminate nella notte e scendere nei sotterranei, dedalo di gallerie e cuore pulsante dell'intero edificio dove erano installati i servizi che alimentavano le terme in superficie. Compreso nella visita il mitreo di Caracalla, il più grande tra quelli rimasti a Roma e perfettamente conservato, dove si percepisce tutto il mistero del culto di Mitra. È proprio dall'area centrale del complesso termale che iniziano le visite, guidate da archeologi e storici dell'arte. Oltre al nucleo principale composto di palestre, spogliatoi, frigidarium, tepidarium, caldarium, natatio c'erano alti recinti, che ospitavano negozi, biblioteche, sale di riunione, porticati per proteggersi dal caldo e dalla pioggia. I ruderi delle Terme di Caracalla, che si ammirano ancora per la notevole altezza di oltre 37 metri in numerosi punti, restituiscono oggi un'idea della grandiosità del complesso termale. Le dimensioni dell'edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato e per tre livelli in sotterraneo, ci permettono di immaginarne ancora oggi la fastosità che la luce della notte esalta. La visita si conclude poi nei sotterranei, dove è allestito un Antiquarium con reperti provenienti dalle terme stesse, passando dalla rotonda dove è collocata la Mela reintegrata di Michelangelo Pistoletto, per concludersi poi al Mitreo, dove è visibile la misteriosa fossa sanguinis. 

Firenze

 

Dante ed altri personaggi illustri

Dante, Bembo, Petrarca, Boccaccio, Alfieri, Manzoni, Leonardo, Lorenzo de' Medici, MontaleFirenze, culla della nostra lingua perché alla base dell'italiano moderno c'è il fiorentino letterario del Trecento, secolo in cui la città, oltre che nelle lettere, primeggiava in campo economico e politico. È per questa ragione che nessuna città come Firenze ci offre la possibilità di riunire in un solo itinerario quegli uomini che hanno lasciato il segno nella storia della lingua italiana, di conoscere i luoghi dove sono nati, dove hanno vissuto per anni o solo per qualche settimana, dove hanno scritto opere o elaborato teorie senza le quali, molto probabilmente, noi tutti parleremmo in modo diverso. Firenze conserva tracce dei suoi cittadini più illustri anche dove non ce lo aspetteremmo: non solo musei, ma anche strade, piazze, locali storici.

LE TAPPE

 

 

MUSEO CASA DI DANTE

ALLE MURATE

GALLERIA DEGLI UFFIZI

CASA DEL BOCCACCIO - ENTE NAZIONALE GIOVANNI BOCCACCIO

PALAZZO MEDICI RICCARDI

MUSEO LEONARDIANO DI VINCI

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO

BASILICA DI SANTA CROCE

PALAZZO GIANFIGLIAZZI BONAPARTE - CASA DI MANZONI

PIAZZA E COMPLESSO DI SAN FIRENZE

LE GIUBBE ROSSE

Firenze

 

Uffizi Live 2017, Galleria degli Uffizi.

Con la promozione di MIBACT

Dal 15 Agosto 2017 al 26 Settembre 2017

Da comunicato stampa:

Un programma ricco ed eterogeneo per generi e linguaggi, questo di Uffizi Live 2017, una rassegna di performance, musica, danza e teatro che vedrà partecipare artisti da tutta Italia e non solo. Grande spazio dedicato soprattutto ai giovani e alle "idee giovani", e grande spazio anche alle donne, assolute protagoniste sia in quanto performer che come soggetto di ispirazione prediletto in molti percorsi artistici, centrati in modo sempre diverso e originale su temi, aspetti e volti femminili immortalati in tante opere d'arte della Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi. Un museo che apre anche alla contemporaneità e al dialogo fra antico e contemporaneo: molti pure i progetti sperimentali, innovativi, di contaminazione fra generi espressivi fino anche all'utilizzo di suggestive tecnologie digitali, dal light design alle sperimentazioni elettroacustiche. Un'attenzione particolare è stata rivolta anche a contenuti e linguaggi di respiro internazionale, considerando che quello delle Gallerie degli Uffizi è un pubblico assolutamente eterogeneo per cultura, lingue e sensibilità. Graditissimi ospiti anche due ensemble dall'estero, dalla Spagna e dall'Inghilterra. 

Firenze

HELIDON XHIXHA: IN ORDINE SPARSO

Giardino di Boboli, Dal 27 Giugno 2017 al 29 Ottobre 2017

La mostra Helidon Xhixhain Ordine Sparso, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei, sarà curata da Diego Giolitti e Eike Schmidt e avrà luogo nel Giardino di Boboli da 27 giugno al 29 ottobre 2017.

La prossima estate Firenze offrirà al pubblico internazionale dei suoi musei una importante mostra monografica dedicata all'artista contemporaneo Helidon Xhixha. 
Allestita nello splendido scenario del Giardino di Boboli, la mostra, dal titolo In Ordine Sparsocercherà di esplorare i concetti di caos e ordine attraverso un'ambiziosa serie di imponenti sculture ed installazioni. Con il successo degli ultimi anni, prima alla Biennale di Venezia 2015 e in seguito alla London Design Biennale 2016, l'artista si è assicurato una posizione tra i vertici del mondo dell'arte, rendendo le sue sculture immediatamente riconoscibili dal pubblico contemporaneo. Attraverso un intervento altamente qualificato sull'acciaio, il materiale passa dall'essere ininterrottamente lineare, al divenire distorto, intricato e frammentario, ottenendo come risultato una personale interpretazione visiva dell'influenza tra metallo e luce, tra il concreto e l'etereo, e affrontando parallelamente notevoli concetti filosofici. La sua fonte primaria di ispirazione è quella delle grotte di cristallo di Naica in Messico: Xhixha formula una risposta complessa alle composizioni apparentemente casuali, dove allo stesso tempo ritroviamo opere d'arte segnate dalla sua caratteristica impronta, la stessa che lo ha reso riconoscibile in tutto il mondo. La Limonaia diverrà una risposta artistica alle grotte stesse; grandi strutture a colonna immediatamente riconducibile all'artista, formeranno un conturbante intreccio dove il visitatore potrà incantarsi, perdendosi durante l'esplorazione. L'installazione comporterà una risposta visiva e coinvolgente all'idea del caos in sé; nessuno schema sottostante, nessuna regolarità sarà individuabile nell'intero corpus dell'opera.  La bellezza, ancora una volta, si troverà nell'intangibile e nella casualità.

La risposta dell'artista rispetto al concetto di Ordine sarà ispirata alle teorie basilari della geometria sacra. Grandi strutture sono state create in risposta alla sezione aurea, tra cui principi matematici affini, le cui radici si trovano in natura. Forse le opere più sorprendenti in assoluto ad essere esposte saranno quelle monumentali: ConoscenzaInfinito. Le opere riveleranno intricati livelli di geometria e di motivi; provocando agli occhi dello spettatore un'estasiante meraviglia. Conoscenza ricorda la spirale logaritmica della conchiglia del Nautilus; la risposta più riconoscibile della natura alla sezione aurea, in cui grandi segmenti curvi di acciaio a spirale vanno estendendosi verso l'esterno, partendo da un singolo punto centrale dove, aumentando di dimensioni, oscillano. Infinito, seppur molto diverso da Conoscenza, ancora una volta ci rievoca dei concetti fondamentali dell' Ordine, in questo caso l'equilibrio e la regolarità. Due forme inclinate, frammentate, che vanno in direzioni opposte ma che si affiancano. Opere uguali e differenti, poste sullo stesso piano, che vanno a rivelare la più ampia intenzione della mostra: ricreare un luogo dove gli opposti non sono intesi come entità disparate, ma come un unico concetto, profondamente legato. 

Vienna

A novembre la Vienna Art Week. Una settimana di talk, opening e tour guidati per la città.

Il rapporto tra le arti e la tecnologia e come quest'ultima abbia avuto un notevole impatto sulle dinamiche della cultura figurativa è il tema attorno a cui gira la "Vienna Art Week" di quest'anno, in programma dal 13 al 19 novembre presso la capitale austriaca. 7 giorni di dibattiti, opening e tour guidati trasformeranno Vienna in un centro nevralgico dell'arte contemporanea. Proprio in questi giorni giungono dall'Austria notizie sulla prossima Vienna Art Week, l'evento artistico più atteso dell'anno nella capitale austriaca che nell'edizione 2017 si svolgerà dal 13 al 19 novembre, coinvolgendo le più importanti sedi espositive, gallerie, artisti e addetti ai lavori dell'intera città, con ben 200 eventi in programma tra aperture, interventi, proiezioni, visite guidate e talk.

Il tema della Vienna Art Week di quest'anno è Transforming Technology, una riflessione su come le nuove tecnologie abbiano sempre avuto un evidente impatto anche sull'arte. "L'arte può sismograficamente misurare e riflettere criticamente sugli ultimi sviluppi tecnologici, spingere contro-movimenti analoghi come la rinascita dell'artigianato e tendenze materiali-estetiche, e riconoscere ed esprimere la qualità in un ampio campo di casualità", spiega il direttore artistico della Vienna Art Week Robert Punkenhofer.

Londra

 

Royal Academy "Matisse in the studio"

Alla Royal Academy di Londra una mostra con gli oggetti del pittore francese.

La mostra, che resterà visitabile fino al 12 novembre, raccoglie le collezioni di oggetti del grande pittore espressionista francese, contraddistinta da semplici utensili quotidiani e da manufatti provenienti da tutto il mondo. Cose di cui l'artista amava circondarsi nella quotidianità del suo studio, ma anche fonte di ispirazione per i suoi quadri più celebri. "Ho lavorato tutta la mia vita davanti agli stessi oggetti… L'oggetto è un attore. Un buon attore può recitare in dieci spettacoli diversi; un oggetto può svolgere un ruolo in dieci diverse immagini". Così, nel 1951, uno dei più grandi pittori del Novecento, Henri Matisse(Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954), con semplici parole raccontava un aspetto che contraddistinse la sua produzione artistica, ovvero la presenza di oggetti comuni all'interno dei suoi quadri. Citazioni tratte dalla sua vita quotidiana e fonti di ispirazione per la sua arte, gli oggetti ebbero un ruolo centrale nella vita di Matisse: amava circondarsi, nel suo studio, di manufatti e di cose tra i più curiosi, dai semplici oggetti domestici francesi alle sculture e alle maschere africane che tanto ispirarono la sua pittura. Oggi una mostra alla Royal Academy di Londra raccoglie una selezione di oggetti tratti dall'eclettica collezione del pittore, e li mette a confronto con oltre 60 dipinti in cui questi manufatti sono presenti e ritornano costantemente, come un diario visivo con il quale l'artista racconta se stesso.

ASTE E MERCATO DELL'ARTE

 

 

 

Fiere, a Marsiglia

Art-O-Rama e Pareidolie a Marsiglia. Inizia ad agosto la stagione delle fiere d'arte in Francia

La novità dell'undicesima edizione della fiera marsigliese sono i Curators Tours: una mostra diffusa tra gli stand per scoprire nuove opere e artisti. A curarla Luigi Fassi, tra i pochi italiani presenti in questa edizione. 

Art-O-Rama si presenta quest'anno a Marsiglia con una selezione leggermente più corposa – ma sempre esclusiva – di 26 gallerie tra le più attive e in prima linea della scena internazionale, a fianco di un progetto non profit e di sei editori nella sezione – inaugurata l'anno scorso – dedicata alle edizioni e multipli. Un aspetto centrale di questo primo salon internazionale d'arte contemporanea del sud della Francia, nato nel 2007, è quello sociale. A conclusione dei tre giorni di fiera – in programma dal 25 al 27 agosto negli spazi della Cartonnerie all'interno del complesso della Friche Belle de Mai – le opere rimangono esposte per un'altra decina di giorni (fino al 10 settembre).

Alcuni dei galleristi presenti, Art-O-Rama si presenta quest'anno a Marsiglia con una selezione leggermente più corposa – ma sempre esclusiva – di 26 gallerie tra le più attive e in prima linea della scena internazionale, a fianco di un progetto non profit e di sei editori nella sezione – inaugurata l'anno scorso – dedicata alle edizioni e multipli. Un aspetto centrale di questo primo salon internazionale d'arte contemporanea del sud della Francia, nato nel 2007, è quello sociale. A conclusione dei tre giorni di fiera – in programma dal 25 al 27 agosto negli spazi della Cartonnerie all'interno del complesso della Friche Belle de Mai – le opere rimangono esposte per un'altra decina di giorni (fino al 10 settembre).

Fiere, Copenhagen

 

Alla sua econda edizione il Code Art Fair, la fiera d'arte contemporanea di Copenhagen, dove troviamo molta Italia. 

Code Art Fair, la fiera d'arte contemporanea di Copenhagen inaugurata ad agosto 2016 con un programma di iniziative di respiro internazionale che coinvolgono la città. Un intero weekend dedicato all'arte contemporanea con una buona presenza anche di gallerie del nostro paese. L'estate si conclude nel segno del contemporaneo a Copenhagen, la capitale danese sempre più votata ad imporsi in Europa come centro di riferimento per l'arte contemporanea e non solo per i paesi scandinavi. Nel weekend dal 31 agosto al 2 settembre, Copenhagen si trasforma in capitale dell'arte contemporanea. Tanti sforzi sono stati compiuti negli ultimi anni per offrire un'immagine della città maggiormente legata all'arte e per regalare alla scena danese una visibilità che valicasse i confini nazionali. 

Nel 2017 è alla sua seconda edizione e prova a fare il grande salto con un programma di calibro internazionale. 70 le gallerie e alto il livello; spiccano Perrotin e Continua, senza contare i progetti speciali e gli editori, con una buona rappresentanza italiana: A+B di Brescia, Eduardo Secci di Firenze, Montoro12 di Roma, Nam project di Milano, Privateview di Torino. È, però, nel programma di iniziative collaterali che Code Art Fair offre il meglio di sé. Il team curatoriale, composto da Caroline Bøge, Saskia Draxler e dall'italiana Irene Campolmi.

Fiere, Parigi La FIAC 2017 

 

Grandi novità, 40 gallerie in più della scorsa edizione ed altro ancora.

Inaugurerà il prossimo ottobre al Grand Palais la nota fiera d'arte moderna e contemporanea. Annunciate le gallerie partecipanti, tra conferme e new entries provenienti da paesi extraeuropei che confermano l'interesse della fiera verso nuovi orizzonti e mercati artistici. 192 gallerie d'arte provenienti da 26 paesi di tutto il mondo, e per 40 di queste sarà la loro prima partecipazione alla manifestazione. 44ma edizione di FIAC, la fiera internazionale di arte contemporanea che si terrà a Parigi il prossimo autunno, dal 19 al 22 ottobre 2017.  La fiera del 2017 sarà caratterizzata dal ritorno di gallerie europee influenti, come la ChertLüdde (Berlino,) Peter Kilchmann (Zurigo), Nogueras Blanchard (Madrid), Mezzanin  (Ginevra) e Vera Cortês Art Agenzia (Lisbona). Riconfermano la loro presenza alla manifestazione le italiane Alfonso Artiaco, Galleria Continua, Raffaella Cortese, Magazzino, Giò Marconi, Francesca Minini, Massimo Minini, P420, Tornabuoni Arte e Galleria Zero. Torna il settore "One Site", introdotto lo scorso anno, con l'esposizione di 40 sculture e installazioni che invaderanno gli spazi del Petit Palais e del viale Churchill, che per l'occasione sarà chiuso al traffico veicolare. 

New York,  Christie's batte all'asta 400 fotografie dei più grandi fotografi del ‘900 provenienti dalla collezione del MoMa di New York.Inizierà a ottobre con le Rayografie di Man Ray.

 

 

Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Man Ray, Edward Weston, Henri Cartier-Bresson e Walker Evans sono solo alcuni degli artisti di cui saranno battute le opere all'asta, pietre miliari della storia della fotografia del Novecento. 

La prima asta è prevista il 10 ottobre presso la sede newyorkese di Christie's, e si partirà in quarta con due Rayografie realizzate da Man Ray e datate 1923 e 1928, stimate rispettivamente da 200 a 300mila la prima e da 150 a 250mila la seconda. Inizierà ad ottobre e si protrarrà fino alla primavera del 2018 una serie di aste "live" e online battute dalla celebre casa d'aste per conto del museo newyorkese, con lo scopo di ottenere proventi che andranno in un fondo di acquisizioni per il Dipartimento di Fotografia del MoMA. All'asta oltre 400 fotografie provenienti dal Dipartimento di Fotografia del MoMA di New York. Photographs from The Museum of Modern Art è il titolo che è stato dato all'asta, che sarà battuta dal vivo presso la sede newyorkese della casa d'aste e anche online. Le stime delle fotografie si aggirano da un minimo di mille a un massimo di 300mila dollari. Secondo le previsioni sperate, dalle vendite si dovrebbero ottenere ricavi pari a oltre 3 milioni e mezzo di dollari. I proventi andranno in un fondo di acquisizioni per il Dipartimento di Fotografia del MoMA. Per acquisire nuovi fondi, il museo si è dunque affidato alla nota casa d'aste che ha offerto la propria competenza sul mercato, fornito stime e previsioni sull'andamento delle vendite, soprattutto quelle online. Quello del MoMA non rappresenta il primo caso in cui un museo decide di mettere all'asta le proprie opere per ottenere fondi finalizzati all'acquisizione di nuove. Risale a qualche mese fa, episodio che ha suscitato non poche polemiche, la decisione del Denver Art Museum di vendere una statua risalente al periodo romano, battuta poi all'asta da Sotheby's per quasi un milione di dollari.

BORSINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sotheby's

Negli oltre 250 anni della sua storia, Sotheby's ha perfezionato l'arte della vendita all'asta, aggiornando in modo continuo i propri servizi. Oggi, innovazioni come la possibilità di  assistere o partecipare in diretta alle aste su Internet e di presentare le offerte on-line e in tempo reale, consentono alla clientela di partecipare alle nostre aste da ogni parte del mondo.

Balza in avanti la casa d'aste del Regno Unito, che amplia la performance positiva odierna, con un incremento dell'1,95%.
Comparando l'andamento del titolo con il World Luxury Index, su base settimanale, si nota che Sotheby's mantiene forza relativa positiva in confronto con l'indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all'indice stesso (performance settimanale +3,87%, rispetto a -0,17% dell'indice mondiale dei titoli del lusso).
Segnali di rafforzamento per la tendenza di breve con resistenza più immediata vista a 56,58 dollari USA, con un livello di supporto a controllo della fase attuale stimato a 55,14. L'equilibrata forza rialzista della storica casa d'aste è supportata dall'incrocio al rialzo della media mobile a 5 giorni sulla media mobile a 34 giorni. Per le implicazioni tecniche assunte dovremmo assistere ad una continuazione della fase rialzista verso quota 58,02.

La prossima asta Original Film Posters Online, Original Film Posters Online 29 agosto – 11 settembre 2017.

Christie's

 

In asta da Christie's la produzione ceramica di Pablo Picasso.

Si è tenuta a Londra, il 26 giugno, nella sede di Christie's South Kensington, l'asta dedicata alla produzione ceramica di Pablo Picasso. Quest'asta si colloca sulla scia del successo delle tre precedenti: a maggio "Impressions in Clay: Pablo Picasso Ceramics" esclusivamente online,"Picasso Ceramics" a giugno 2013 e  "Madoura" nel 2012, tutte le quali avevano abbondantemente superato le previsioni di vendita. 

Anche in questo caso le aspettative non sono state affatto deluse, facendo registrare il 96% del venduto per lotto ed il 98% del venduto per valore, con 152 lotti sold, su 158 proposti, e totalizzando la cifra finale di 1.549.625 sterline (1.927.734 euro). Risultati che, secondo Keith Gill, Head of sale, hanno ribadito con forza il fascino senza tempo e la perdurante domanda per i pezzi unici della produzione ceramica di Picasso. Infatti, attraverso le loro offerte, compratori da tutto il mondo hanno rivaleggiato per i top lot, al telefono e via Christie's live, con collezionisti nuovi e abituali presenti in sala.

I tre top lot di catalogo hanno mantenuto il podio e le aspettative. Partendo da una stima tra le 30.000 e le 50.000 sterline, "Grande tête de femme au chapeau orné"  è stata acquistata da una galleria statunitense per 74.500 sterline (92.678 euro). Si tratta di una rarissima placca in terracotta, parte di una serie di sette, che Picasso ha prodotto con i ceramisti Ramiés a Madoura nel 1964. I soggetti delle sette placche sono a loro volta tratti da una serie di incisioni in linoleum che l'artista aveva realizzato durante la sua collaborazione con lo stampatore Hidalgo Arnéra, a partire dal 1954.

Stimato tra le 40.000 e le 60.000 sterline invece," Hibou", un gufo di terracotta dipinta a mano e parzialmente invetriata, pezzo unico del 1957, proveniente dalla tenuta dell'artista e scelto da Christie's come copertina di catalogo, è stato acquistato per 52.500 sterline (65.310 euro) da un collezionista privato europeo. Ha superato infine le aspettative il terzo top lot"Poisson de profil", un piatto in ceramica invetriata del 1951, esemplare unico, che a fronte di una stima tra le 25.000 e le 35.000 sterline, è stato acquistato a 47.500 sterline (59.090 euro) da un collezionista privato negli Stati Uniti.

Poniamo l'attenzione su 

 

 

Thomas Demand, l'artista-curatore

Fino a fine novembre la Fondazione Prada espone, nella sede veneziana di Ca' Corner della Regina, il progetto The Boat is Leaking. The Captain Lied, risultato di un approfondito confronto tra lo scrittore e regista Alexander Kluge, l'artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann

Chi è Thomas Demand? Una carriera luminosa, la sua, con mostre al MoMA di New York, progetti per la High Line, al Museo di Arte Contemporanea di Tokyo. E molte altre, tra le quali quelle presso il Fort Worth in Texas (2016), la Graham Foundation di Chicago (2013), il DHC Art Center di Montréal (2013), la National Gallery of Victoria a Melbourne (2012), il Kaldor Public Arts Project #25 di Sydney (2012), il Boijmans Van Beuningen di Rotterdam (2010). E naturalmente la Fondazione Prada, dove lo avevamo già visto la scorsa primavera/estate, ma nella sede di Milano progettata da Rem Koolhaas e in veste di curatore (mentre nel 2007 era stato alla Fondazione Cini di Venezia, con una produzione, va da sé, targata Prada).

Le sue apparizioni nelle aste sono rare, ma il suo lavoro ha ampi margini di crescita. Il record più alto della sua carriera è infatti stato a New York da Phillips nel 2015, dove una sua stampa ha raggiunto i 300mila euro. Erano trascorsi ben nove anni dall'ultima aggiudicazione più alta, nel 2006, sempre negli Stati Uniti, da Christie's, dove una sua fotografia 150×200 cm, intitolata Collection, era stata battuta per 174mila euro. Due anni più tardi, nella Germania da cui spesso trae ispirazione artistica e politica nella riflessione critica che riguarda il suo lavoro, Raum, una stampa del 1994 (183×270 cm) viene venduta da Grisenbach per 160mila euro. Mentre sempre da Phillips a New York, nel 2012 Wand/Mural va a casa di un anonimo collezionista per 155mila euro. Prezzi non sono esorbitanti ma costanti, dai primi Anni Zero a oggi.

Salvatore Scarpitta. Un americano a Roma

 

Cresce esponenzialmente in asta, l'opera di Salvatore Scarpitta. Nato e morto a New York, è l'emblema dell'artista italiano che ha saputo guardare al mondo.

Un percorso artistico eccellente, quello di Scarpitta, con numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia, mostre in musei di tutto il mondo e un legame con l'Italia che non si spezza mai. Scarpitta frequenta Rothkode Kooning e Smith e allo stesso tempo BurriDorazio e Consagra

Un percorso artistico eccellente, quello di Scarpitta, con numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia, mostre in musei di tutto il mondo e un legame con l'Italia che non si spezza mai. Scarpitta frequenta Rothkode Kooning e Smith e allo stesso tempo BurriDorazio e Consagra.

Da Sotheby's a Londra, una sua tecnica mista del 1959 intitolata Forager for Plankton raggiunge un nuovo record per l'artista, con una cifra di oltre 2 milioni di euro. Un risultato che praticamente raddoppia l'ultimo record, risalente al 2014 da Christie's New York, che con The Corn Queen aveva realizzato quasi 900mila euro. A Milano, da Sotheby's un più piccolo Red Ladder n. 2, veniva battuto per 560mila.

Helidon Xhixha, 

 

 

di origine albanese,  molto più che un emergente.

Oggi in mostra ai Giardini di Boboli a Firenze (come dicevamo nella rubrica agenda arte), Xhixha ha sviluppato uno stile iconico di scultura, attraverso la manipolazione di acciaio inox riflettente, un materiale che si configura quale elemento chiave dell'artista, trasformandolo in una serie di oggetti astratti che rivelano la loro imponente maestosità e bellezza. Con il successo degli ultimi anni, prima alla Biennale di Venezia 2015 e in seguito alla London Design Biennale 2016, l'artista si è assicurato una posizione tra i vertici del mondo dell'arte, rendendo le sue sculture immediatamente riconoscibili dal pubblico contemporaneo. Attraverso un intervento altamente qualificato sull'acciaio, il materiale passa dall'essere ininterrottamente lineare, al divenire distorto, intricato e frammentario, ottenendo come risultato una personale interpretazione visiva dell'influenza tra metallo e luce, tra il concreto e l'etereo, e affrontando parallelamente  notevoli concetti filosofici.

Da tener d'occhio il suo mercato che pur essendo in costante ascesa ha letteralmente raddoppiato i suoi prezzi negli ultimi 5 anni dall'inizio del lavoro svolto a Miami negli USA.

Le indicazioni che forniamo in queste rubriche, sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.

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