Take me (i'm yours), Boltanski da Bologna a Milano

| La mostra-performance nata nella leggendaria Serpentine Gallery di Londra: toccare, consumare, indossare e impossessarsi anche delle opere

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di DAVIDE CUCINOTTA
L'arte, come le scienze e le tecnologie si rinnova sempre ed è in continua evoluzione. Artisti, mercanti e gallerie cercano, esperimentano e trovano di continuo, idee e proposte per dare al pubblico sempre più informazioni e proposte per rendere l'arte sempre più vicina all'essere umano, cercando di coinvolgerlo sempre più. La tendenza è quella di permettere all'osservatore di toccare, consumare, indossare e addirittura impossessarsi delle opere poste nelle mostre. Un esempio di ciò viene dalla celebre mostra-happening "Take me (I'm Yours)", progetto espositivo inaugurato per la prima volta nel 1995 a Londra.

Un'idea di Obrisk-Boltansky del 1995

Il 24 marzo 1995 la Serpentine Gallery di Londra inaugurava Take me (I'm Yours), una mostra nata da un'idea del direttore della galleria Hans Ulrich Obrist e dell'artista Christian Boltanski (Parigi, 1944). Mostra tra le più note degli ultimi decenni, che ha visto la partecipazione di diversi artisti del panorama contemporaneo (lo stesso Boltanski, Gilbert & George e Wolfgang Tillmans, ed altri ancora). Questa mostra ha reinventato gli usuali codici di fruizione di un'opera d'arte da parte del pubblico. Dopo il riuscitissimo esperimento londinese, la mostra si è poi svolta in diverse modalità e sedi nel mondo, da Parigi a Copenhagen a New York, e adesso tocca anche due città italiane: si è appena svolta a Bologna la versione happening di Take me (I'm Yours), mentre il prossimo 31 ottobre all'Hangar Bicocca di Milano sarà inaugurato un nuovo capitolo della mostra. 

La versione bolognese di Take me (I'm yours) si inserisce nell'ambito di Anime. Di luogo in luogo, un grande progetto espositivo curato da Danilo Eccher che il capoluogo emiliano quest'anno dedica a Christian Boltanski. Dall'installazione realizzata dall'artista francese per il Museo per la Memoria di Ustica fino alla retrospettiva al MAMbo. Bologna celebra Boltanski coinvolgendo anche le periferie, trasformate per l'occasione in spazi di sperimentazione artistica. Ad esempio l'ex parcheggio sopraelevato Giuriolo, un edificio abbandonato in attesa di nuova destinazione d'uso che lo scorso 7 ottobre per l'intera giornata ha ospitato una versione di Take me (I'm Yours) rivisitata dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Gli studenti hanno ideato e creato opere d'arte in centinaia di multipli destinati alla "dispersione amichevole", citazione di Quai de la Gare, opera realizzata da Boltanski nel 1993 in cui cumuli di abiti usati, medium ricorrente nella sua pratica artistica, erano messi a disposizione dei partecipanti e destinati a scomparire, portati via in buste marchiate con la parola "dispersion". Un po' mostra, un po' installazione temporanea e un po' happening, l'esperimento ispirato a Boltanski ha avuto un grande successo di pubblico, trasformandosi presto in performance collettiva e sociale.

ADESSO IL GRANDE ARRIVO A MILANO

Giorgio Andreotta Calò, Micol Assaël, Gianfranco Baruchello, Maurizio Cattelan, Heman Chong, Jeremy Deller, Hans-Peter Feldmann, Yona Friedman, Mario García Torres, Gilbert & George, Félix González-Torres, David Horvitz, Adelita Husni-Bey, Bruce Nauman, Otobong Nkanga, Yoko Ono, Luigi Ontani, Riccardo Paratore, Daniel Spoerri, Wolfgang Tillmans, Francesco Vezzoli e Lawrence Weiner sono solo alcuni degli artisti che insieme a Christian Boltanski saranno protagonisti dell'edizione milanese di Take me (I'm Yours), in programma dal prossimo 31 ottobre all'HangarBicocca. Curata dallo stesso Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi e Roberta Tenconi, la mostra raccoglie opere di oltre 40 artisti allestite nei mille metri quadrati dello Shed di Pirelli HangarBicocca, prendendo vita anche al di fuori dello spazio espositivo con progetti per il catalogo, il bookshop e il web. Take Me (I'm Yours) si trasforma così in una grande arena in cui si immagina un modo più diretto e coinvolgente per vivere l'arte e in cui l'idea di donare/ricevere diventa una chiave alternativa per leggere lo scenario globale della storia e della società contemporanea.
INFO 


Milano // dal 31 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018

Take me (I'm Yours)

Hangar Bicocca

www.hangarbicocca.org

Arte
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