Asia

  • La moglie di Meng Hongwei, arrestato per corruzione in Cina, rivela alla Cnn di temere per la vita del marito. Nessuna notizia dal suo arresto del 28 settembre. Ultimo messaggio un emoji con un coltello
  • Le mire espansionistiche del regime di Pechino cambiano gli equilibri politico-militari in Asia e il Giappone si riarma. Ora il suo esercito è tra i più potenti al mondo
  • Il lavoro dei soccorritori reso difficile dalle condizioni del tempo: il gruppo è stato travolto da una valanga scatenata da una violenta bufera
  • Istituiti nello Xinjiang per "rieducare" al marxismo-leninismo la minoranza musulmana uighira. Imprigionate migliaia di persone, bambini separati dalle famiglie. Assurde imposizioni
Invito rivolto al Giappone di ammainare la bandiera con il Sol Levante "simbolo dei crimini di guerra" dalle navi della marina militare di Tokyo in una esercitazione. Replica: "Ritiriamo le navi, orgogliosi del vessillo"
L'ultimo messaggio del capo dell'Interpol, il cinese Meng Hongwei alla moglie Grace è un emoticon che rappresenta un coltello. L'alto dirigente è "sotto indagine". Non avrebbe colpito i dissidenti. La famiglia, sotto tutela, è a Lione
Il cinese Meng Hongwee è sparito nel nulla il 28 settembre scorso, quando ha lasciato il quartier generale di Lione per Pechino. La moglie ha denunciato la scomparsa. Vittima dei Servizi dell'onnipotente Xi?
Il nepalese R.B. Neupane da mesi cattura e carica gli animali sulla sua moto e li trasporta in campagna: "Sono vittime di inquinamento, senza acqua e cibo. Ogni essere vivente ha diritto alla vita"
Mancano acqua, cibo e medicine: presi d’assalto i pochi negozi ancora aperti
Funerali di Stato per Anthonius Gunawan Agung, 21 anni, morto per consentire a un aero di linea con centinaia di passeggeri a bordo di decollare proprio nel momento delle scosse più forti di terremoto
Le vittime avevano cercato rifugio davanti all'altare, la marea di fango li ha sorpresi e uccisi. tra loro una decina di bambini e studenti di un istituto religioso. Scene di disperazione
Ogni anno, migliaia di cinesi volano sull’isola di Jeju, le “Hawaii of Korea”, per prendere la patente: è più pratico, veloce, costa meno e intorno c’è in un vero paradiso terrestre