Nagi, dove ti pagano per avere bambini

| La piccola comunità giapponese vicino a Nagaoka paga le famiglie che vogliono avere bambini e concede altri aiuti. Raddoppiato il tasso di natalità rispetto alla media del Giappone, in preda ad una grave crisi demografica.

+ Miei preferiti

MARIA LOPEZ

Con una popolazione di circa 6.000 abitanti, Nagi si sente un mondo lontano dalla metropoli giapponese di  Nagaoka. L’atmosfera è tranquilla, il lavoro non manca, la comunità è assai piacevole. Ma non solo. Gli amministratori di Nagi sono anche disposti a pagare anche le coppie di residenti che hanno scelto di avere figli, in un Paese in preda a una crisi demografica senza precedenti.

Le famiglie ricevono 100.000 yen (879 dollari) per il loro primo figlio, 150.000 (1.335 dollari) per il secondo e 400.000 (3.518 dollari) per il quinto nato dalla stessa famiglia. Nagi ha incrementato i pagamenti dal 2004, oltre ad offrire altri vantaggi, per aumentare tasso di natalità della città e battere la tendenza più ampia del Giappone dove si registra un forte invecchiamento della popolazione.

Qui la maggior parte delle coppie hanno tre o più figli perché possono e vogliono farlo. Tra il 2005 e il 2014, il tasso di fertilità della città è stato del 2,8 contro l'1,6 della media nazionale. Il Giappone è in costante declino demografico dagli anni Settanta. Nel 2017 sono nati meno di 950.000 bambini, mentre il numero di decessi è salito a 1,3 milioni nel dopoguerra, secondo il Ministero della Salute e del Lavoro. La popolazione totale del paese è di 127 milioni di persone e i bambini rappresentano appena il 12,3% del totale, contro il 18,9% degli Stati Uniti, il 16,8% della Cina e il 30,8% dell'India, secondo i dati governativi. Ed entro il 2065, la popolazione giapponese dovrebbe scendere a circa 88 milioni.

Tokyo, città di oltre 9 milioni di abitanti, ha il più basso tasso di fertilità di tutte le 47 prefetture del Giappone, con 1,17. Tradizionalmente, le politiche governative avevano reso difficile per uomini e donne che lavorano di bilanciare la loro carriera con la vita familiare, ha raccontato alla CNN Hirokazu Kato, professore di economia all'Università Meiji di Tokyo. Oltre alla mancanza di assistenza all'infanzia, il calo del tasso di fertilità del paese è influenzato dall’ambizione di fare carriera o semplicemente dalla necessità di lavorare in città costose e prive di spazi adeguati o di scuole per i bambini più piccoli, quindi dalla crescente tendenza di uomini e donne a ritardare o evitare il matrimonio. Il numero di persone ancora non sposate a 50 anni ha raggiunto nel 2015 un record del 23,37% per gli uomini e del 14,06% per le donne, secondo un rapporto pubblicato dall'Istituto nazionale di ricerca sulla popolazione e sulla sicurezza sociale. Poi la costante migrazione di persone dalla campagna a costosi appartamenti più piccoli in città affollate. Più del 93% della popolazione giapponese vive in aree urbane, dove avere uno o più figli è troppo difficile per molte coppie.

"C'è un enorme divario tra il costo della vita nelle principali città giapponesi e le aree meno popolate del paese", ha aggiunto Kato. Le coppie in città sono spesso anche lontane dalle loro famiglie, che altrimenti potrebbero aiutarle a sostenerle. Ma non è affatto raro che a Nagi le famiglie abbiano da tre a cinque figli: il paradiso dei bambini, e dei genitori.

 

Asia
Corea del Sud, telecamere spia negli hotel
Corea del Sud, telecamere spia negli hotel
Centinaia di ospiti di alberghi sono stati filmati in segreto e trasmessi in diretta streaming online. Un’unità speciale della polizia è riuscita a smantellare la rete, ma il fenomeno non si arresta
Hong Kong e la “bolla del mattone”
Hong Kong e la “bolla del mattone”
L’ex colonia britannica sta facendo i conti con speculazioni edilizie che cambiano il volto della città, facendole perdere parte delle costruzioni del passato. A rischio scomparsa anche la casa di Bruce Lee
Riportare Tom e Daniele a casa? Doloroso dilemma
Riportare Tom e Daniele a casa? Doloroso dilemma
L'alpinista Simone Moro pronto a tentare l'impresa di recuperare i corpi ma solo se è la volontà delle famiglie. Indiscrezione dal Cai: finanzieremo l'operazione. Padre e sorella di Tom: "Resti lassù". Famiglia Nardi: "Nessuna decisione"
Libera killer del gas nervino
Libera killer del gas nervino
Una delle due donne vietnamite accusate di aver ucciso con il gas nervino il fratellastro di Kim Jong-un nell'aeroporto di Kuala Lumpur, assieme a una complice, lascia il carcere: "Bella sorpresa, non me l'aspettavo"
NANGA PARBAT COME MOBY DICK
Daniele e Tomek emuli di Achab
NANGA PARBAT COME MOBY DICK<br>Daniele e Tomek emuli di Achab
I corpi di Daniele Nardi, Tom Ballard e Tomek Mackiewicz, morto nel 2018 sul Nanga, riposano nel cuore dei ghiacciai eterni. La parabola dell'alpinista polacco forse spiega le ragioni oscure e irrazionali di una scelta per molti suicida
"Caro Daniele, eri così prudente e scrupoloso"
"Caro Daniele, eri così prudente e scrupoloso"
Lo straziante addio di Stefania, la fidanzata di ToM Ballard e il vivido ritratto di Claudio Nardi dell'amico Bruno Diotiallevi. La lettera a Daniele del suo meteorologo Filippo Thierry: "Incidente in parete". Il report di Txikon
"DANIELE E TOM ABBRACCIATI
PER SEMPRE SUL GHIACCIAIO"
"DANIELE E TOM ABBRACCIATI<br>PER SEMPRE SUL GHIACCIAIO"
L'alpinista Alex Txikon interrompe le ricerche di Daniele e Tom dopo una marcia di 32 km dal Mummery al campo base. Impossibile recuperare i corpi dei forti rocciatori dispersi dal 24 febbraio. Il dolore delle famiglie
Nanga Parbat, forse travolti
da una valanga enorme
Nanga Parbat, forse travolti<br>da una valanga enorme
Ancora nessuna traccia di Daniele Nardi e Tom Ballard, dispersi da 10 giorni sulla "montagna assassina". Domenica segnalata una valanga sul Mummery preceduta da un grande boato. Domani nuove ricerche
Ancora veleni dal Nanga Parbat: insulti all'alpinista Simone Moro
Ancora veleni dal Nanga Parbat: insulti all
Mentre proseguono senza esito le ricerche di Nardi e Ballard, dispersi da 7 giorni, Simone Moro, uno dei grandi dell'alpinismo mondiale, ha eliminato un post su FB in cui celebrava la conquista della vetta nel 2016. Insulti e polemiche
"Basta polemiche, preghiamo per Tom e Daniele"
"Basta polemiche, preghiamo per Tom e Daniele"
L'alpinista Simone Moro, bersagliato dagli haters, risponde a tono su Facebook. Intanto il basco Alex Txikon ha concluso senza esiti la prima giornata di ricerche, sfidando i pericoli del Mummery. Domani si ricomincia