Aereo precipita in mare
morto anche ex ciclista di Massa

| Un Boeing 737 dell'indonesiana Lion Air si schianta nell'Oceano 13 minuti dopo il decollo. Tra le vittime Andrea Manfredi, 26 anni, ex ciclista professionista in Asia per lavoro, di Massa. Commozione nel mondo dello sport

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Si chiama Andrea Manfredi, aveva 26 anni, abitava a Massa con la famiglia e stava realizzando il sogno il sogno di diventare un manager nella produzione di biciclette hi-tech. Era sull' aereo della compagnia indonesiana Lion Air, con 188 passeggeri a bordo più l’equipaggio, precipitato in mare, lui era l'unico straniero a bordo. I suoi profili facebook sono stati inondati di centinaia di messaggi con l'emoticon di una lacrima e parole di cordoglio e di affetto. Gli amici si sono stretti attorno ai familiari di un ragazzo che aveva abbandonato la carriera di ciclista professionista per dedicarsi agli aspetti più tecnologici della bici di ultima generazione.

Non ci sono sopravvissuti del volo JT610, dicono le autorità governative.  Il Boeing 737 MAX8 era era partito da Jakarta, la capitale, diretto alla città di Pangkal Pinang al largo dell'isola di Sumatra. Frammenti del velivolo e rottami sono stati recuperati vicino a una piattaforma petrolifera, non distante da Jakarta. I familiari delle vittime si sono radunati negli aeroporti di Jakarta e Pangkal Piang in febbrile attesa di notizie. 

Alle 4 ora italiana una nota ufficiale:” È stato confermato che l'aereo è precipitato in mare", ha detto Yusuf Latif, portavoce della National Search and Rescue Agency, via SMS: l’aereo ha perso contatto con i radar 13 minuti dopo il decollo. Ma il il portavoce di Lion Air Danang Mandala Prihantoro ha aggiunto che "la sua posizione non può ancora essere accertata". I resti sono stati trovati nel punto in cui il Boeing aveva perso i contatti con la torre di controllo.

"Non possiamo dare alcun commento in questo momento - ha detto Edward Sirait, amministratore delegato del Lion Air Group - stiamo cercando di raccogliere tutte le informazioni e i dati".

Lion Air è una delle compagnie aeree più giovani e più grandi dell'Indonesia, con voli nazionali e internazionali. Nel 2013, uno dei suoi Boeing 737-800 jet aveva mancato la pista di atterraggio sull'isola di Bali, schiantandosi in mare ma senza causare vittime tra le 108 persone a bordo. Non troppo tempo fa, un altro jet indonesiano era precipitato a sua volta in mare per cause sconosciute causando la morte di 180 persone. 

C’era anche un passeggero italiano di cui la Farnesina non ha ancora reso noto il nome. Il Boeing 737-800 era decollato alle 6:20 circa ora locale (00:20 in Italia). A bordo c’erano 189 persone (tra passeggeri ed equipaggio). Secondo i soccorritori non ci sono sopravvissuti. Tra le vittime ci sono un neonato e due bambini piccoli. I funzionari indonesiani della squadra dei soccorsi hanno reso noto che alcuni resti umani delle vittime sono stati recuperati.

A riferire della presenza dell’italiano tra i passeggeri è stato il presidente di Lion Air Edward Sirait. L’italiano, insieme a un pilota indiano, erano gli unici due non indonesiani a bordo.

Sono ancora ignote le cause dell’incidente, ma la compagnia aerea privata ha riferito che il velivolo domenica aveva avuto un problema tecnico e dopo il decollo il pilota aveva chiesto e ottenuto il permesso a rientrare a causa di un guasto. Il pilota e il co-pilota devono essersi resi conto che qualcosa non andava e infatti avevano richiesto, e ricevuto, l’autorizzazione per rientrare a Giacarta poco prima di perdere il contatto radar.

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