Formula 1, al posto delle ombrelline i campioni in erba

| La decisione dei nuovi padroni del Circus è di portare sulle griglie di partenza dei Gran Premi giovani promesse dell'automobilismo. Una scelta che piace anche a Jean Todt (Fia)

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di Piero Abrate

Nei giorni scorsi aveva fatto molto discutere la decisione presa  da Liberty Media, di eliminare dalla griglia di partenza di Gran Premi le "grid girl", le ragazze che più o meno vestite in abiti succinti hanno sempre fatto parte della cornice delle gare. Alle polemiche, compresa quella dell'ex patron Bernie Ecclestone, è giunta pronta la risposta da parte della società  che dall'anno scrso gestisce il Circus di Formula Uno: al posto delle "ombrelline" ci saranno di Greed Kids, cioè dei bambini. Dei bambini che verranno scelti dai club e dalle società organizzatrici dei Gran Premi attraverso meriti o estrazioni. Possibilmente saranno dei piccoli kartisti, o comunque dei giovanissimi amanti delle corse che potranno vedere da vicino i loro idoli. I nuovi padroni della Formula Uno hanno deciso di seguire una strada votata al politicamente corretto ed hanno spiegato che nemmeno nel Circus, regno del maschilismo, può trovare spazio il concetto di donna oggetto.  Di fatto, si chiude ufficialmente l’epoca della F1 dei vizi: dopo aver perso le sponsorizzazioni del tabacco e delle riviste osè, ora anche le ombrelline salutano la griglia.

Peraltro, l’idea non è delle più originali, anche se politicamente corretta: da anni le squadre di calcio vengono accompagnate in campo da bambini e giovani adolescenti. Diversamente la pensanoi l direttore marketing della F1, Sean Bratches ed il ptresidente della Fiat Jean Todt. Il primo ha dichiarato che sarà "uno straordinario momento per questi giovani: immaginate i loro sentimenti quando saranno a fianco dei loro eroi, guardandoli mentre si preparano alla corsa, vicini nei preziosi momenti prima della partenza. Un’esperienza indimenticabile per loro e per le loro famiglie. Sarà per loro l’ispirazione giusta, l’invito a correre ancora per poter essere un giorno al posto dei loro idoli".

E il patron dell Federazione internazionale dell'automobile ha aggiunto: “La Formula è la massima forma dell’automobilismo, il sogno di ogni giovane pilota. Siamo felici di poter portare i talenti di domani vicino ai loro idoli. Si tratta di un’eccellente iniziativa che farà crescere in positivo il mondo dei motori“.

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