Multe, una guida per fare i ricorsi

| Evitare di presentare i ricorsi solo per spirito di rivalsa, si sprecano tempo e soldi ma se ci sono le condizioni si può procedere con buone possibilità di successo

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di VITO PARISI

Risulta una condizione fondamentale in un uno Stato di diritto come è, o come dovrebbe essere, il nostro Paese, è quella di fornire al cittadino la possibilità di difendersi, con le modalità e nelle sedi individuate dalla Legge, in caso di accertate violazioni a suo carico.

Per quanto concerne il Codice della strada, esso prevede per lo più violazioni di natura amministrativa e qualcuna di natura penale; per quest’ultime, che ovviamente comprendono le violazioni più gravi, quelle che comportano un allarme sociale più marcato e, quasi sempre, danni alle persone, si viene deferiti dinnanzi all’Autorità Giudiziaria che deciderà la sanzione. In questo caso per difendersi è necessario rivolgersi ad un legale professionista.

In tuti gli altri casi, il cittadino può difendersi da solo; l’unica condizione necessaria è quella di avere delle motivazioni tecniche e/o giuridiche che possano invalidare il verbale di accertamento redatto dall’Organo di Polizia che ha accertato l’infrazione e che ha quindi formato il vernale di violazione e che sarà oggetto di ricorso.

Il Codice della Strada prevede due modalità per ricorrere avverso al verbale di violazione; le possibilità sono indicate dagli articoli 203 e 204bis i quali prevedono rispettivamente il ricorso al Prefetto del luogo dove è stata accertata la violazione ( da presentarsi entro e non oltre i 60 gg dalla notifica della violazione per tramite il Comadnod che ha accertato la violazione o mediante raccomandata indirizzata la Preftto ) oppure il ricorso al Giudice di Pace nella giurisdizione del Tribunale dove è stato commessa la violazione ( in questo caso il ricorso va presentato entro 30 gg dalla notifica della violazione), previo il versamento della relativa imposta.

In quali casi è opportuno e consigliabile presentare ricorso? E in quali casi non è opportuno?

E’ consigliabile presentare ricorso solamente se si hanno a disposizione elementi più che validi che possono giustificare la nostra azione che ha comportato la violazione( la cosiddetta “esimente”, prevista dall’art.4 della Legge 689/81 ) oppure se il verbale di violazione presenta gravi vizi di forma, quali ad esempio la mancanza della data o della firma del’accertatore.

La condizione ”’esimente “ si può richiamare ad esempio, quando si transita con il semaforo rosso per recarsi all’ospedale nel momento in cui si soccorre una persona usando il proprio veicolo; in questo caso dopo la notifica del verbale si deve presentare ricorso ad uno dei due organi indicati, producendo i certificati del pronto soccorso. In questo caso gli organi a cui si indirizza il ricorso devono accogliere il ricorso e disporre quindi l’annullamento del verbale di violazione.

Non bisogna fare ricorso se tale azione deriva solamente da spirito di rivalsa nei confronti dell’organo che ha accertato la violazione; in caso di mancato accoglimento il Prefetto deve raddoppiare la sanzione, mentre il Giudice di Pace può applicare il massimo della sanzione e disporre il pagamento delle spese processuali sostenute dalla Polizia.

Il senso civico che dovrebbe appartenerci, ci dovrebbe consigliare di non lasciare il nostro veicolo in sosta in doppia fila, sulle strisce pedonali, sul marciapiede o in corrispondenza degli stalli riservati ai disabili; se capita di essere sanzionati per questi tipi di violazione, invocare come esimente la mancanza di posteggio vicino a casa o vicino al negozio, comporterà il raddoppio della sanzione, così come il mancato uso delle cinture di sicurezza ( sono appena partito) o l’uso del cellulare durante la guida ( era una telefonata importante….ecc.); quindi è importante, innanzitutto rispettare il Codice della Stradae quindi non commettere violazioni, ma se dovesse succedere enei rari casi che si viene sorpresi e sanzionati, accettare le circostanze con calma e quindi valutare se ci sono le condizioni per opporsi.

 

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