All you need is terrain

| Nasce la Discovery SVX, il fuoristrada che non si spaventa di fronte a nulla, neanche se si tratta di lusso, prestazioni ed eleganza

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Di Germano Longo

Bisognerà abituarsi alla sigla "SVX", che da qui in avanti farà da spartiacque fra le versioni "off-road oriented" e i modelli Land Rover più urbanizzati. Ad aprire la dinastia selvaggia è la Discovery SVX, la variante più estrema mai prodotta dell'iconica fuoristrada, giunta alla quinta generazione lo scorso anno, e pensata con uno specifico obiettivo: saper affrontare come si deve qualsiasi dispetto del terreno.

Insieme a Range Rover Sport SVR e la SV Autobiography, Discovery SVX è il terzo progetto realizzato dalla SVO, la Special Vehicle Operations, sezione specializzata di Land Rover nata per esaltare le doti all-terrain senza dimenticare che andare in cerca di guadi e sterrati, non significa rifiutare lusso ed eleganza, anzi.

Disponibile con un solo motore, il 5 litri V8 Supercharged da 525 CV e 625 Nm di coppia massima, la Discovery SVX vanta scocca in alluminio, sospensioni idrauliche, ammortizzatori a corsa lunga, cerchi in alluminio forgiato e la novità dell'Hydraulic Active Roll Control (H-ARC), sistema che aumenta l'articolazione delle ruote e il controllo dinamico, migliora la trazione in off-road e, per finire, riduce il rollio. Un sistema che affianca la trazione Terrain Response 2 tarata in modo specifico, insieme alle calibrazioni del cambio automatico a otto rapporti, all'Hill Descent Control, l'Electronic Stability Control  All-Terrain Progress Control e servosterzo elettrico.

Anche il look, raggiunto prendendo ispirazione dai veicoli utilizzati nel "Camel Trophy" e nel "G4 Challenge", ha un'aria aggressiva e selvaggia: paraurti esclusivi, piastre di protezione, ganci traino in grado di sopportare sei tonnellate, cofano antiriflesso e verricello elettrico posteriore.

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