Lapo Elkann, 40 anni da ribelle

| Compleanno impegnativo per il più anticonformista erede della dinastia Agnelli: una vita passata a inseguire idee imprenditoriali di successo, e a ricucire un paio di strappi difficili

+ Miei preferiti
Di Germano Longo

Per tutti è sempre stato semplicemente Lapo, una sorta di "Yin e Yang" vivente: da una parte l'imprenditore dalle capacità vulcaniche, dall'altro il lato ribelle della più grande dinastia industriale italiana. Nonno Gianni, l'Avvocato, lo adorava: probabilmente aveva visto in lui la sua stessa voglia di mordere la vita e la capacità unica di aprire l'armadio e fare tendenza, finendo sulle prime pagine dei giornali come icona di stile.

Lapo Edovard Elkann nasce a New York il 7 ottobre 1977: è il secondo dei tre figli di Margherita Agnelli, secondogenita dell'Avvocato, e di Alain Elkann, scrittore, giornalista e intellettuale. Lapo è quello di mezzo, ruolo sempre un po' scomodo specie se chi hai davanti si chiama John, posato, impeccabile e con un'esistenza allineata ai dogmi della dinastia, e quella subito dopo Ginevra, che ha scelto di guardare i riflettori dal lato meno appariscente, diventando produttrice cinematografica.

Lapo si diploma a Parigi e prende la laurea in relazioni internazionali alla European Business School di Londra, ma che nel chiuso della sua anima si nasconda un genietto un po' folle - come dev'essere davvero un genio - qualcuno inizia a capirlo nel 1994, quando ha appena 17 anni: entra con mansione e busta paga da operaio negli stabilimenti Piaggio di Pontedera registrandosi come Lapo Rossi, ma non esita un istante a scendere in piazza al fianco dei colleghi durante uno sciopero in cui si chiedono condizioni di lavoro meno disagevoli.

È un episodio - che comunque la dice lunga - anche se la sua carriera è già scritta: passa dalla banca d'affari Salomon Brothers alla Danone, transitando dalla Ferrari alla Maserati, fin quando nel 2001 lo vuole al suo fianco Henry Kissinger, l'ex segretario di Stato di Nixon e Ford, per lunghi anni eminenza grigia della politica americana. Un incarico che Lapo abbandona un anno dopo, per tornare in Italia al capezzale di nonno Gianni, che morirà l'anno successivo.

È fra quei momenti, fra dolore e senso di responsabilità, che Lapo Elkann si libera della corazza, trasformandosi in un personaggio difficile da ingabbiare nei ruoli e negli incarichi stabiliti a tavolino. Insieme al fratello John prende in mano le redini dell'impero di famiglia, scegliendo per sé la promozione dei brand del gruppo, inevitabilmente opacizzati dal tempo. Lapo tira fuori intere linee di gadget che diventano oggetti del desiderio, riportando l'azienda ad un livello di popolarità che non si vedeva da tanto. Ed è sempre lui, in uno dei momenti di massima crisi del gruppo, a credere nel progetto "500", l'ultima spiaggia possibile per salvare l'impero ultracentenario della Fiat.

Il primo degli "incidenti" di percorso nella vita di Lapo esplode di colpo nell'autunno del 2005: dopo una notte a base di sesso e droga, viene ricoverato in gravi condizioni al Mauriziano di Torino. Quando esce, protetto dalla famiglia, si dimette da ogni incarico aziendale lasciando l'Italia per rifugiarsi in un centro riabilitativo in Arizona.

Due anni dopo, quando le cronache hanno ormai mollato la presa, Lapo torna in patria e insieme a due imprenditori fonda "Italia Indipendent", un premium brand di accessori basato sul principio del "tailor made", la possibilità di personalizzare tutto ciò che si acquista.

La seconda vita di Lapo è iniziata, ed è nuovamente un uragano dalla forza impressionante: dalla factory per talenti "Indipendent Ideas" al progetto "Ferrari Tailor Made", lanciato con Luca di Montezemolo. In mezzo la partnership con un'azienda di Gianluca Vacchi, più collaborazioni e versioni di auto sempre più esclusive realizzate con il Centro Stile Fiat. E quando smette i panni dell'imprenditore, conquista più volte il titolo di "Best dressed", uomo più elegante del mondo, accompagnato da diversi flirt che gli valgono il ritorno sulle pagine di cronaca rosa.

Ma il secondo sgambetto del destino è in agguato: nel novembre del 2016, con la complicità di un amico transessuale, simula un sequestro di persona a New York. Smascherato dalla polizia viene arrestato, rilasciato e in seguito assolto da ogni accusa. Ma è costretto a ricominciare da capo la lunga tessitura necessaria per ricostruirsi un'immagine e una credibilità che ogni volta vacilla un po' di più.

Il 7 ottobre 2017, Lapo arriva ad un traguardo importante: 40 anni. Un arco di tempo passato viaggiando spesso sul "wild side", il lato selvaggio della vita, da dove il baratro si vede di più, ma portato avanti con la sana energia di chi ad ogni scivolone ha saputo tirarsi su, convinto che chi nella vita non sbaglia è solo perché non l'hanno ancora beccato.

Sull'orlo dei quarant'anni, mentre dichiara che se potesse "ricomincerebbe da zero", Lapo si regala quella che considera la sua idea più bella: un progetto realizzato da "Laps", la sua fondazione, per restituire ai bambini dimenticati il sacrosanto diritto alla felicità. Lo stesso diritto che Lapo insegue a perdifiato, da quarant'anni a questa parte, senza risparmiarsi mai.

Biografie - anniversari
La notte che si è portata via River Phoenix
La notte che si è portata via River Phoenix
Venticinque anni fa se ne andava uno dei più promettenti talenti di Hollywood. Samantha Mathis, la sua fidanzata di allora, racconta gli ultimi anni del ragazzo che odiava la celebrità
Jack Kerouac, per sempre sulla strada
Jack Kerouac, per sempre sulla strada
Se ne andava 49 anni fa lo scrittore che ha tolto ogni alibi all’insoddisfazione dei giovani, dando il via alla Beat Generation. Un anticonformista di talento, che aveva scelto la strada per raccontare un’America poco presentabile
Addio a Dennis Hof, il re dei bordelli del Nevada
Addio a Dennis Hof, il re dei bordelli del Nevada
Esagerato, sbruffone, simpatico, aveva costruito un impero sul sesso e sognava la carriera politica. Aveva iniziato dal basso, finendo per parlare del suo mestiere strano perfino nelle università di mezzo mondo
Elon Musk, il genio ribelle
Elon Musk, il genio ribelle
Vulcanico, assetato di vita, geniale, ma anche sfrontato, ironico, pasticcione. Ritratto del fondatore di idee come Tesla e SpaceX, lanciate verso un futuro che ogni tanto vede solo lui
29 settembre, seduto in quel caffè...
29 settembre, seduto in quel caffè...
La leggenda di “29 Settembre”, uno dei brani più celebri della coppia Mogol-Battisti, portato al successo dall’Equipe 84
11 SETTEMBRE, PER SEMPRE
11 SETTEMBRE, PER SEMPRE
Diciassette anni dopo, l’area dove sorgevano le Twin Tower è un giardino pulito, ordinato e circondato di grattacieli nuovissimi. Sottoterra, un museo raccoglie cimeli e testimonianze di quel giorno
11 settembre 2001, la timeline di una tragedia
11 settembre 2001, la timeline di una tragedia
Minuto per minuto, la sequenza del peggior attentato della storia: dall’imbarco dei dirottatori al crollo delle due torri gemelle del World Trade Center
Morto McCain, il senatore eroe
del Vietnam
Morto McCain, il senatore eroe<br>del Vietnam
Stroncato da un tumore a 82 anni, ritratto di un uomo onesto e libero. Disse di non volere Trump al suo funerale, aveva messo in dubbio il valore del suo passato militare
Addio a Kofi Annan
Addio a Kofi Annan
Dal 1997 al 2006 ha guidato le Nazioni Unite come segretario generale: durante i suoi due mandati tanti i fatti internazionali con cui ha dovuto fare i conti
I 40 anni di Louise Brown, la prima bimba in provetta
I 40 anni di Louise Brown, la prima bimba in provetta
Compleanno tondo per la protagonista di un caso che alla fine degli anni Settanta ha diviso in due il mondo intero. Oggi è la madre di due bambini nati in modo naturale, ma sulla sua vicenda ha scritto un libro