Skoda Karoq, il Suv tecnologico

| Sostituisce la Yeti, ma più che altro serve a consolidare l'irresistibile ascesa del marchio boemo controllato da Volkswagen. A dominare è la tecnologia, a cominciare dall'inedito"digital cockpit"

+ Miei preferiti
Di Germano Longo

Dai e dai, con un imponente e lunghissimo lavoro di fino su stile, contenuti e immagine, il gruppo Volkswagen sembra aver raggiunto un altro obiettivo: dare una nuova immagine al marchio Skoda, per lungo tempo legato ad un'idea un po' triste, sospesa fra cortina di ferro e guerra fredda, che ne minava le possibilità d'espansione. Dati alla mano, Skoda continua a crescere mietendo risultati, ancor di più ovunque sia già arrivato Karoq, il nuovo Suv del marchio boemo, per molti versi un immediato successo di vendite, malgrado sia stato lanciato pochi mesi fa.

Ora, per Karoq è tempo di misurarsi con la vecchia, cara Europa, continente che in questo momento storico impazzisce per tutto quello che compare nel segmento dei Suv compatti, non a caso uno dei più affollati e battagliati. Karoq, che ha il compito di sostituire la Yeti, in circolazione dal 2009, per il debutto sfrutta la passerella finale del Salone di Francoforte, che in modo strategico assai arriva esattamente a pochi giorni dall'ingresso ufficiale negli autosaloni.

Nome strano, tecnologia amica

Meglio iniziare dal nome, tanto per capire quanta ricerca ed energia servono anche per i più piccoli dettagli: Karoq è un termine della strana lingua parlata dalle popolazioni Aluiiq, nell'arcipelago di Kodiak. Quasi 9.000 kmq di terra piantata fra il golfo dell'Alaska e l'oceano Pacifico. Il termine "Karoq" è il simpatico incontro sintattico fra due termini locali: "Kaa'raq", l'automobile, e "Ruq", la freccia. In qualche modo, senza farsi venire mal di testa, la freccia alata che rappresenta il logo Skoda. Come abbiano fatto a rintracciarlo fin lassù, resta un mistero.

La sinergia del gruppo, oggi necessaria per ottimizzare gli investimenti, parte dalla piattaforma modulare Mqb marchiata VW, divisa con Superb e le ormai prossime Seat Ateca e Audi Q2. In totale si parla di 4,38 metri di lunghezza (1,84 di larghezza e 1,61 di altezza), con un grande lavoro di sfruttamento degli spazi, a cominciare dal bagagliaio che parte dai 479 litri per arrivare a 588 (1.080 smontando il divano posteriore), grazie alla modularità del sistema VarioFlex. Un raffinato sistema di illuminazione dai colori cangianti arricchisce pannelli delle porte, mentre la plancia (con l'inedito cockpit digitale a quattro modalità) è netta, con al centro il sistema multimediale dotato di piattaforma SmartLink+ e ricarica dello smartphone. A proposito, Karoq fa un vero vanto della propria dotazione tecnologica, con diversi sistemi di assistenza alla guida (cruise control adattativo, rilevamento segnali stradali, mantenimento della corsia di marcia, assistenza al parcheggio) a cui si aggiunge l'assistenza alla guida in colonna e il Trailer Assistant in caso di traino.

Sprint & style

Esteticamente, Kodiaq rimarca l'orgogliosa appartenenza stilistica del marchio Skoda, con un look decisamente più ricercato di Yeti, il modello che sostituisce. Caratteristiche sono la calandra cromata a listelli verticali e i gruppi ottici, ispirati alla lavorazione dei celebri cristalli boemi.

Per finire con i motori, tutti a iniezione diretta, sovralimentati, dotati di star&stop e recupero dell'energia in frenata. In tutto due benzina (1.0 TSI da 115 CV e il 1.5 TSI da 150) e tre diesel, partendo dal 1.6 TDI da 115 CV per arrivare al 2.0 TDI, con scelta di potenza fra 150 e 190 CV (quest'ultima con trazione integrale di serie). Per i motori più prestanti è disponibile l'automatico robotizzato DSG a sette rapporti.

Red Carpet
Il diavolo veste Dodge
Il diavolo veste Dodge
Debutta sul mercato americano l’infernale Challenger SRT Hellcat Redeye, un mostro da 797 CV che macina 327 km/h
Maserati Ghibli Ribelle: black si back
Maserati Ghibli Ribelle: black si back
Edizione limitata 200 esemplari, caratterizzata da una speciale vernice nero micalizzata e finiture specifiche
Addio al Maggiolino Volkswagen
Addio al Maggiolino Volkswagen
La data ultima è luglio 2019: in attesa dell’uscita di scena, arrivano due limited edition
Mercedes GLE, dancing queen
Mercedes GLE, dancing queen
La regina dei Suv di taglia XXL vuole riprendersi lo scettro: elegante, muscolosa, tecnologicamente avanzatissima, ha il carattere della vera ammiraglia
“Futurista”: the Lancia Delta reloaded
“Futurista”: the Lancia Delta reloaded
Venti esemplari a 300mila euro ciascuno: è l’unico limite di un’idea della Automobili Amos, azienda che ha voluto ridare la passerella alla leggenda dei Rally
Bugatti Divo, il jet stradale
Bugatti Divo, il jet stradale
I 1.500 CV spremuti dal W16 quadriturbo da 8.000 cc permettono di toccare i 380 km/h. Peccato che per averla sarebbero serviti almeno cinque milioni di euro
Renault Arkana, il suv sposa il coupé
Renault Arkana, il suv sposa il coupé
Presentato in queste ore al Mias di Mosca, fa parte dell’offensiva per conquistare il ghiotto mercato russo, ma è probabilmente destinato ad arrivare ovunque
Audi Q3, la piccola è cresciuta
Audi Q3, la piccola è cresciuta
Dalle misure alle dotazioni, dal lusso alla tecnologia, l’urban suv della dinastia “Q” non ha più nulla da invidiare alle sorelle maggiori
Porsche Macan 2019: stay connected
Porsche Macan 2019: stay connected
Restyling pesante per il piccolo Suv made in Stoccarda, sempre più sofisticato, lussuoso, connesso e disposto ad assistere e aiutare chi guida
Master and commander
Master and commander
Il ritorno della BMW Serie 8, icona assoluta degli anni Novanta diventata una GT dai raffinati piaceri tecnologici