SsangYong Rexton: quando le forme contano

| Il suv ammiraglia del marchio coreano, quarta generazione, è una vera sorpresa: design massiccio e dotazioni da segmento superiore su misure come sempre imponenti

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Di Davide Cucinotta

Dal 14 agosto all'11 settembre, partendo da Londra per fermarsi proprio a Francoforte, 13mila km dopo. È il test finale a cui è stata sottoposta la nuova SsangYong Rexton che proprio in queste ore debutta ufficialmente davanti agli occhi dei mercati europei. Un'attenzione in più per il suv grandi forme di segmento D, l'ammiraglia, il più apprezzato e venduto dell'intera gamma del costruttore coreano, dal 2010 entrato nel gruppo indiano Mahindra.

È proprio nell'ottica del rilancio del marchio, iniziato con la Tivoli e destinato a proseguire per i prossimi tre anni con altrettanti nuovi modelli, compresa una variante pick up di Rexton. La quarta generazione del suv coreano, in circolazione dal 2001, nasce da su un nuovo telaio di acciai ad alta resistenza che ha come obiettivo migliorare la rigidità strutturale, l'assorbimento delle asperità del terreno e la precisione di guida, ma senza dimenticare confort e abitabilità per i sette occupanti, anche se su misure essenzialmente inalterate: 4,85 metri di lunghezza, 1,96 di larghezza e 1,82 di altezza, a fronte del passo, portato a 2,86 metri (25 mm in più del precedente) e di un peso totale che al contrario scende di 50 kg.

Anche il design si aggiorna in modo radicale, per trasmettere carisma, robustezza e potenza da fuoristrada vero, con il frontale massiccio, mitigato da gruppi ottici a led affilati. Grande sforzo anche per gli interni, avvicinati alle categorie superiori con legni, pellame, sedili dalle infinite posizioni e tecnologie come il sistema infotainment con display da 9,2" dotato di interfaccia Apple e Android, e l'Around View Monitor per semplificare le manovre di parcheggio.

Per l'Italia è prevista, almeno al momento, una sola motorizzazione: un 2.2 turbodiesel da 181 CV e 429 Nm abbinato, in base alle versioni, ad un cambio manuale a sei rapporti o in opzione un automatico a sette di origine Mercedes. A scelta anche la trazione, posteriore o integrale.

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