Subaru, ovvero la sostanza del sol levante

| La quinta generazione della Impreza, pronta per i mercati europei, la seconda volta della piccola XV, suv dalle doti fuoristradistiche notevoli e la WRX, la più cattiva della famiglia

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Di Davide Cucinotta

Impreza

Già in vendita in Giappone e Stati Uniti, la quinta generazione di Impreza arriva sui mercati europei nella sola versione hatchback a cinque porte e con due motorizzazioni a benzina, i quattro cilindri boxer da 1.6 litri con 114 CV e il 2.0 da 156. Cambio Lineartronic a variazione continua.

Quasi invariate le misure rispetto alla precedente (4,41 m di lunghezza) ma con un passo di 2,64 metri, 2,5 cm in più.

Anche esteticamente, la nuova Impreza non si distanzia molto dalla generazione che sostituisce, accentuando solo la parte anteriore. Nuovo, al contrario, il sistema EyeSight di assistenza basato su due telecamere in grado di elaborare la risposta, affiancato dalla frenata d'emergenza, la gestione dell'acceleratore in precolissione, cruise control adattativo e sistema di mantenimento della corsia stradale.

 

XV

La seconda generazione del piccolo suv che rappresenta il modello d'ingresso alla gamma Subaru riceve una dose di potenza del 2 litri boxer, portato a 154 CV (6 in più) grazie a un'ottimizzazione delle parti meccaniche e l'adozione dell'iniezione diretta. Nuove anche la piattaforma SGP (Subaru Global Platform), più rigida del 70% con sospensioni indipendenti posteriori e barra stabilizzatrice, trazione integrale permanente Symmetrical Awd e cambio automatico Cvt di serie.

Differenze minime per la parte estetica e più sostanziose per gli interni, con l'adozione del sistema multimedia con interfaccia Apple e Android.

 

WRX STI

Migliorie per la più pepata della famiglia, a cominciare dal cambio manuale a sei rapporti con Multi-Driver Controlled Center Differential e le pinze dei freni a 6 pistoncini Brembo con dischi autoventilati. Nuovi anche esterni ed interni, con la griglia anteriore più aggressiva.

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