Tutti gli addii del 2018

| Da Marina Ripa di Meana ad Andrea Pinketts: tutti i nomi delle celebrità italiane e straniere che quest’anno si porta via

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L’anno peggiore per i volti noti resta il 2016, quando nel giro di pochi mesi se ne sono andati artisti del calibro di Prince, David Bowie e George Michael. Ma come per ogni calendario che va in pensione, anche il 2018 si porta dietro una serie di morti celebri che hanno colpito e commosso il mondo intero.

4 gennaio: Marina Ripa di Meana

Nella vita è stata un po’ di tutto, stilista, scrittrice e autrice, ma più che altro un personaggio a tutto tondo. Malata da tempo si spegne a Roma a 76 anni, seguita due mesi dopo dal marito Carlo.

15 gennaio: Dolores O’Riordan

È la prima morte eccellente dell’anno appena iniziato: la voce solista dei “Cranberries” viene ritrovata morta nella vasca di bagno di hotel di Londra, aveva 47 anni. Il referto parla di morte per annegamento causato dall’assunzione massiccia di alcol.

27 gennaio: Ingvar Kamprad

Il fondatore dell’IKEA, uno degli uomini più ricchi e (pare), più tirchi del mondo, se ne va nella sua modesta casetta di Liatorp, in Svezia, a 91 anni.

30 gennaio: Azeglio Vicini

L’allenatore della Nazionale durante i Mondiali di “Italia 90”, chiusi al terzo posto dagli Azzurri, alle spalle di Germania e Argentina. Considerato il profeta del “gioco all’italiana”, muore a Brescia a 85 anni.

24 febbraio: Folco Quilici

Forse il più celebre documentarista italiano, autore di pellicole che mostrano l’amore sconfinato per il mare, se ne va a 87 anni per un ictus, nel letto di un ospedale di Orvieto.

4 marzo: Davide Astori

Difensore della Fiorentina e della Nazionale, a soli 31 anni viene ritrovato morto in una camera d’albergo a Udine: l’autopsia parla di morte cardiaca improvvisa. Lascia la compagna Francesca e la piccola Vittoria, di appena due anni. La sua squadra ha ritirato la maglia numero 13.

14 marzo: Stephen Hawking

Sono i tre figli ad annunciare la morte del cosmologo, fisico, matematico, astrofisico e accademico più celebre del pianeta. Costretto sulla sedia dagli anni Ottanta per una grave malattia degenerativa diagnosticata vent’anni prima, aveva un quoziente d’intelligenza di 160, pari a Einstein e Newton.

26 marzo: Fabrizio Frizzi

Senza ombra di dubbio la morte improvvisa che quest’anno ha colpito di più gli italiani. Presentatore dallo stile garbato, portavalori di una televisione piacevole, amica e mai sopra le righe, si spegne a 60 anni per un’emorragia cerebrale. Alla camera ardente accorrono oltre 10mila persone: in segno di riconoscimento, la Rai ha voluto dedicargli gli “Studi Dear”.

13 aprile: Milos Forman

Di origine ceca ma naturalizzato in America, il regista di pellicole di culto come “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Amadeus”, se ne va a 86 anni nella sua casa di Danbury, in Connecticut. In carriera ha vinto due Oscar e due Golden Globe.

20 aprile: Avicii

Tim Bergling, 29 anni, DJ e produttore discografico letteralmente travolto del successo mondiale, viene ritrovato cadavere nella sua camera d’albergo in Oman, dove si trovava per una breve vacanza. Sarà anche la famiglia a confermare le voci insistenti di suicidio.

7 maggio: Ermanno Olmi

Il regista della realtà contadina italiana, della memoria e delle tradizioni semplici, aveva chiuso nel 2014 con “Torneranno i prati” una carriera iniziata nel lontano 1958. Se ne va quattro anni dopo, a 86 anni, con accanto la moglie Loredana, conosciuta nel 1961.

14 maggio: Tom Wolfe

Scrittore e intellettuale raffinato, sulle colonne del “New York Times” crea il termine “radical chic” per definire la ricca borghesia americana che finge di sposare le cause delle minoranze. Nel 1987 arriva la versione definita del suo romanzo più celebre: “The Bonfire of the Vanities” (Il falò delle vanità). Muore a 88 anni a New York per le conseguenze di una polmonite.

22 maggio: Philip Roth

Fra i più noti e premiati scrittori americani della sua generazione, il suo racconto più celebre resta lo scandaloso “Lamento di Portony”. Più volte proposto per il premio Nobel, nel 2012 aveva annunciato l’addio alla letteratura, lasciando ai parenti le istruzioni per distruggere il proprio archivio. Muore a 85 anni per insufficienza cardiaca.

8 giugno: Antohny Bourdain

A 62 anni, lo chef, gastronomo, scrittore e personaggio televisivo statunitense viene ritrovato cadavere in una stanza dell’hotel “Le Chambard”, a Kaysersberg, nei pressi di Strasburgo, in Francia. Secondo la polizia si tratta di suicidio.

27 giugno: Joe Jackson

Musicista, manager ma soprattutto padre della nidiata Jackson, fra cui Janet e Michael. Con i suoi figli, che più volte parleranno di violenze subite, avrà sempre un rapporto conflittuale. Colpito da un ictus nel 2015 si spegne a 89 anni, ad un mese dal 90esimo compleanno.

8 luglio: Carlo Vanzina

Figlio di Steno, insieme al fratello Enrico ha firmato alcuni dei più grandi successi cinematografici italiani degli ultimi decenni, inaugurando la fortunata tradizione dei “cinepanettoni”. Muore a 62 nella clinica “Mater Dei” di Roma: al funerale è presente tutto il mondo del cinema italiano.

25 luglio: Sergio Marchionne

Il manager più celebre, spietato, furbo e talentuoso di sempre, colui che ha saputo guidare il gruppo Fiat attraverso anni difficili, traghettandolo nelle acque più tranquille del colosso “FCA”. Di origini abruzzesi ma con studi in America, si spegne a 66 anni in un ospedale di Zurigo, dove da oltre un anno si stava sottoponendo a delle cure.

16 agosto: Aretha Franklin

Leggenda vivente della musica gospel, soul e R&B, in carriera vince 21 Grammy ed il suo nome è inserito fra i 100 più grandi artisti della storia della musica. Muore a 76 anni per le complicanze di un tumore al pancreas nella sua abitazione di Detroit.

26 agosto: Neil Simon

Uno dei più grandi drammaturghi e sceneggiatori della storia, autore di opere come “A piedi nudi nel parco”, “La strana coppia” e “Appartamento al Plaza”, rappresentate in tutto il mondo con migliaia di repliche. Muore a 91 anni nella sua amata New York per le complicazioni di una polmonite.

6 settembre: Burt Reynolds

La più impenitente faccia da schiaffi del cinema americano, conosciuto più per la vita amorosa che per la qualità delle sue pellicole, era stato ingaggiato da Tarantino per un ruolo nel suo prossimo film. Non farà in tempo: muore a 82 anni per arresto cardiaco nella sua residenza di Jupiter, in Florida.

7 settembre: Mac Miller

Rapper americano autore di album per sua stessa ammissione realizzati sotto l’effetto di farmaci e droghe, muore a 26 anni per overdose di cocaina, Fentanyl e alcol. Aveva avuto una relazione con la stella del pop Ariana Grande finita da pochi mesi.

1° ottobre: Charles Aznavour

L’ultimo chansonnier francese, artista di origini armene capace di cantare in sette lingue diverse e di vendere 300 milioni di dischi in tutto il mondo. Muore a 94 anni nella vasca da bagno della sua residenza per un edema polmonare. Due ali di folla accompagnano il feretro che attraversa Parigi.

6 ottobre: Montserrat Caballé

Soprano spagnolo specializzata nel repertorio italiano del primo Ottocento, muore a 85 anni all’ospedale di San Pau, a Barcellona. Nel 1988 aveva accettato un’incursione nella “rock opera” insieme a Freddie Mercury, che l’aveva voluta al suo fianco per l’album “Barcelona”.

12 novembre: Stan Lee

Fondatore, presidente e direttore editoriale della “Marvel Comics”, noto soprattutto per essere il padre di supereroi come Hulk, Spider-Man, Daredevil, I Fantastici 4, Iron Man e Capitan America. Muore a 95 anni al “Cedars-Sinai Medical Center” di Los Angeles.

26 novembre: Bernardo Bertolucci

Uno dei registi italiani più rappresentativi, conosciuti e apprezzati a livello internazionale, autore di pellicole immortali come “Ultimo tango a Parigi”, “Il tè nel deserto” e “Novecento”, che gli vale l’Oscar. Muore a Roma a 77 anni: da tempo era costretto sulla sedia a rotelle.

30 novembre: George H.W. Bush

Il 41esimo presidente americano, in carica dal 1989 al 1993, vive alcune fondamentali pagine di storia del XX secolo: la caduta del Muro di Berlino, il discioglimento dell’Unione Sovietica e le operazioni militari di Panama e del Golfo Persico. Si spegne a 94 nella sua casa di Houston, ricevendo solenni funerali di Stato (nella foto di apertura).

1° dicembre: Ennio Fantastichini

Attore sanguigno e incisivo, dotato di grande talento, interprete di un centinaio di film per il cinema e la televisione, muore a 63 anni per emorragia cerebrale al Policlinico Umberto II di Napoli, dove era ricoverato da due settimane.

17 dicembre: Penny Marshall

Resa celebre dal ruolo di Laverne nella sitcom di grande successo “Shirley & Laverne”, passa alla regia dirigendo Whoopi Goldberg (Jumpin’ Jack Flash), Tom Hanks (Big) e De Niro (Risvegli). Si spegne a Hollywood a 75 anni per un tumore al fegato.

20 dicembre: Andrea G. Pinketts

Il “Fred Buscaglione” della letteratura noir, lavora come fotomodello, pugile e attore prima di esordire nel 1991 con “Lazzaro, vieni fuori”, per cui crea un personaggio che rappresenta il suo alter ego, Lazzaro Santandrea.

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