E per tetto, un airbag

| A idearlo il marchio coreano Hyundai, che inizierà a proporlo dalla seconda metà di quest’anno

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Di Germano Longo

Sarebbe felice, John W. Hetrick, il tecnico industriale inglese in pensione che nel lontano 1952 si mise d’impegno per inventare l’airbag. Una felicità data dalla certezza che la sua idea, il cuscino salvavita che protegge i passeggeri in caso di urti, è ormai di uso comune e presente sulle auto di nuova generazione in numero sempre crescente: si arriva fino a 12, su certi modelli premium. Ma nessuno, finora, aveva pensato che all’appello, in mezzo a tanta abbondanza, ne mancasse uno a dir poco fondamentale: l’airbag da tetto. A tirare fuori dai propri laboratori il “sunroof airbag system” è il marchio Hyundai, pensando che dopo gli airbag frontali, laterali e a tendina che proteggono testa, torace e arti, fosse il caso di pensare anche agli incidenti più gravi, quelli con ribaltamento del veicolo. L’idea nasce dal proliferare di tetti in cristallo, sempre più richiesti perché permettono di godere dell’azzurro del cielo, ma capaci di trasformarsi in vere armi devastanti in caso di incidente, quando vanno in mille pezzi diventando estremamente pericolosi per gli occupanti.

Il “sunroof airbag system”, coperto da 11 brevetti internazionali, si apre in 8 centesimi di secondo, al primo segno di inclinazione laterale o longitudinale fornito dai sensori, coprendo per intero il tetto in cristallo. Il risultato, secondo i test effettuati dalla Hyundai Mobis, è una diminuzione del 20% delle possibili lesioni mortali agli occupanti. Dalla seconda metà del 2018 l’airbag da tetto sarà proposto di serie sui nuovi modelli Hyundai.

Un po’ di storia

Nel 2004, gli airbag hanno celebrato i vent’anni dalla legge che li ha resi obbligatori, iniziando dal lato guidatore per poi estendersi al resto degli occupanti.

A ideare il primo, come accennato, fu un tecnico inglese, convinto dopo un incidente con la sua famiglia che fosse necessario trovare nuove frontiere per la sicurezza passiva.

L’idea, in tutta sincerità, non ebbe immediato successo fra le case automobilistiche, anzi, Hetrick dovette impegnarsi a fondo per dotare la sua invenzione degli accorgimenti che lo rendessero efficace. Dopo diversi prototipi, nel 1973, la Oldsmobile “Toronado” diventa la prima vettura al mondo dotata di airbag, subito imitata da Buick e Cadillac.

Ma neanche a quel punto si può parlare di successo: messo in discussione per l’effettiva efficacia, bisogna attendere gli anni Ottanta per arrivare alla diffusione di massa degli airbag. In Europa, apparve per la prima volta nel 1981, come optional dei modelli premium Mercedes.

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