Leonard Lake e Charles Ng, partner di sevizie

| Un californiano schizofrenico e un suo amico cinese cleptomane hanno ucciso probabilmente 25 persone, stuprando le donne e obbligando gli uomini ad assistere alle violenze prima di essere assassinati

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di Marco Belletti

Oiping Ng alla fine degli anni Novanta è una sessantenne provata dalla dura esperienza di avere un figlio accusato di essere un serial killer: singhiozza sul banco dei testimoni in un tribunale della California, dando la colpa a se stessa per non essere riuscita a fermare il marito quando picchiava il suo Charles, ancora bambino. L’avvocato difensore del figlio le domanda come si sentirebbe se fosse condannato a morte. Oiping Ng riesce appena a rispondere: “Sarò molto triste, ovviamente” traduce l’interprete cantonese.

Charles Ng Chi-Tat nacque il 24 dicembre 1960 a Hong Kong (all’epoca protettorato britannico) e fin da bambino subì dal padre Kenneth, un importante industriale cinese, violenze e abusi. Arrestato a quindici anni per furto, fu mandato a studiare in una scuola privata in Inghilterra, dalla quale Charles fu espulso per i continui furti ai danni dei compagni. Diciottenne, sempre per volontà del padre, si trasferì in California a studiare biologia ma abbandonò il College dopo il primo semestre. Coinvolto in una rissa, per evitare problemi con la giustizia si arruolò nei Marines.

Non passò neppure un anno e fu arrestato per furto di armi automatiche e condannato dalla corte marziale, ma riuscì a fuggire e tornare in California, vivendo nell’appartamento di un amico che aveva conosciuto prima di arruolarsi: Leonard Lake.

Lake era nato nel 1945 a San Francisco e fu cresciuto, dopo il divorzio dei genitori, dalla nonna materna, insieme con la sorella e il fratello minore. Adolescente, fu ossessionato dalla pornografia e costrinse la sorella a farsi fotografare nuda e ad avere rapporti sessuali in cambio di protezione dalla violenza del fratello minore. Fu anche visto catturare un gatto e scioglierlo nell’acido.

Diciottenne, Lake si arruolò nei Marines. In Vietnam gli fu diagnosticata una personalità schizofrenica: dopo un esaurimento nervoso trascorse alcuni anni in terapia psichiatrica e nel 1971 fu congedato dall’esercito per motivi di salute. Si stabilì in una comunità hippie in California e si sposò, ma la moglie lo abbandonò presto, quando scoprì che Lake prendeva parte a film pornografici e sadomaso amatoriali. Dopo un secondo matrimonio terminato – dopo che la moglie aveva recitato in alcuni film erotici realizzati dal marito – a causa del suo temperamento violento, Lake fu accusato di furto di materiali edili, da lui utilizzati per costruire un bunker sotterraneo in previsione di un imminente olocausto nucleare.

Nel 1982 in seguito a una perquisizione nell’abitazione che condivideva con l’amico Charles Ng, furono trovate armi illegali ed esplosivo: Lake fu rilasciato dietro pagamento di una cauzione di 6 mila dollari e girò per gli Stati Uniti celandosi sotto diversi pseudonimi mentre Ng fu arrestato dalla polizia militare, rimesso in libertà dopo 18 mesi e congedato con disonore dall'esercito. Tornarono a vivere insieme in una casa isolata in California. Accanto alla casa, in un capanno (descritto nei diari di Lake come la “prigione”) prima dell’arrivo di Ng il più anziano dei due killer aveva già assassinato il fratello, scomparso dopo che si era recato a un colloquio di lavoro, e il suo migliore amico, rubando a entrambi il denaro e all’amico l’identità.

Lake propose a Ng di procurarsi schiave sessuali, rapendo e imprigionando donne, e così per circa un anno si dedicarono a stupri, torture e omicidi. Uccisero due vicini di casa e i loro figli (uno neonato) imprigionando le mogli, stuprandole e torturandole fino alla morte. Lake riprendeva con una telecamera le sevizie alle donne cui i familiari erano costretti ad assistere prima di essere uccisi. Altre vittime furono colleghi di lavoro di Ng e parenti e amici venuti a cercare le persone scomparse. Complessivamente sembra che la coppia di killer abbia stuprato, torturato o ucciso almeno 25 vittime.

Furono arrestati per la cleptomania di Ng che il 6 giugno 1985 rubò una morsa in un deposito di legnami, fuggendo con l’auto che abitualmente usava Lake, dopo aver nascosto la refurtiva nel baule. Gli agenti di polizia che fermarono l’auto in seguito a una segnalazione: rimasero molto stupiti quando si accorsero che la patente fornita loro da Lake, che era alla guida, era di un ventiseienne scomparso alcune settimane prima. Sulla vettura fu trovata anche una pistola e così Lake fu arrestato mentre Ng era nel frattempo scappato in Canada. Identificato grazie alle impronte digitali, prima di essere interrogato Lake chiese un bicchiere d’acqua con il quale inghiottì alcune pillole di cianuro che aveva in tasca. Morì dopo quattro giorni d’agonia.

Il veicolo sul quale era stato arrestato apparteneva a un altro giovane scomparso: le indagini consentirono alla polizia di giungere all’abitazione dei due killer, dove furono trovati i mezzi di altre vittime. In una fossa improvvisata dietro il capanno “prigione”, la polizia rinvenne circa 20 chilogrammi di frammenti di ossa umane bruciate. In un bidone trovarono i documenti di una decina di vittime, il diario di Lake con annotate tutte le sue considerazioni sugli omicidi e un paio di nastri video che documentavano alcune torture. La presenza attiva di Ng nei video consentì alle forze dell’ordine di richiedere l’estradizione al Canada, che fu concessa nel 1991.

Pur dichiarandosi solo un testimone dei delitti – la cui unica responsabilità era di aver assistito agli omicidi mentre era stato Lake che aveva pianificato tutti i rapimenti, gli stupri e le torture senza nessun aiuto – Ng fu condannato a morte per 11 omicidi.

Dopo una prolungata serie di manovre evasive cambiando anche una decina di difensori, nel febbraio 1999 Ng fu ritenuto colpevole di 11 omicidi (6 uomini, 3 donne e 2 bambini) e condannato a morte. Il procedimento penale contro il killer è costato alla California circa 20 milioni di dollari – all’epoca il più costoso nella storia dello stato – e ancora oggi Charles Ng è in attesa dell’esecuzione nel braccio della morte del carcere di San Quintino.

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