"Addio M5s, traditi i principi del Movimento inutile il blitz di Di Maio e di tre onorevoli"

| Venaria. Le dimissioni dI Stefano Balocco lette in Consiglio dalla minoranza:"Ignorati i principi pentastellati"

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Houston, la Venaria grillina ha un problema. Forse più di uno. In attesa delle imminenti decisioni della procura di Ivrea sulle multe sparite  per la violazione degli spazi elettorali; sui dubbi dell'appalto Gesin sui parcometri da 350 mila euro; sul comportamento di alcuni funzionari in contatto con la società Park.it., divampa in Consiglio una polemica acida e velenosa. Roberto Falcone, Il sindaco pentastellato alla guida di una delle prime amministrazione torinesi elette nel nome di Grillo-Casaleggio, ha dovuto ascoltare, parola per parola, il messaggio di addio del suo ormai ex consigliere pentastellato, Stefano Balocco. Un durissimo j'accuse contro l'amminstrazione, in termini molto severi, letto inoltre da un consigliere della minoranza. Tempo addietro, c'era stato pure l'intervento di Di Maio, responsabile nazionale degli enti locali. "Inutile", scrive Balocco.
"Persa la fiducia nel sindaco"
L'inizio è soft: "...Non so cosa mi spinge a scrivere questa lettera, ma era doveroso rendervi edotti delle motivazioni che mi spingeranno in data 11 aprile 2017 a seguito sul Consiglio Comunale a dare le dimissioni dalla carica di consigliere, essendo venuta meno la mia fiducia nei girati del sindaco, Roberto Falcone, e di alcuni membri non eletti della sua giunta  ben lontani dagli intenti e dagli interessi  propri che dinguono il movimento  dai partiti tradizionali  sempre già basato sulle scelte di pochi e sempre meno sul coinvolgimento dei consiglieri comunali, ai quali viene attribuito il solo ruoto di ratificatori..."
Ma poi Balocco cambia registro e chiama in causa anche i big nazionali del movimento: "...Sia per per i modi e i metodi adottati per portare avanti la gestione interna del gruppo e il suo rapportarsi ai problemi della cittadinanza, non la reputo (il sindaco, ndr) più rappresentante di quei valori fondamentali e propri del Movimento 5 stelle, fra i quali la trasparenza e la condivisione, di cui sono stato un fiero sostenitore sin dai primi tempi del mio impegno...La presenza di Luigi di Maio e degli onorevoli Fraccaro, Castelli e Della valle non ha sortito gli effetti desiderati anzi, anzi per ripicca c'è stato un tentativo da parte del sindaco di sostituire la nostra capogruppo...". Segue la cronistoria di un complicato scambio di missive in seno al gruppo M5s. Alla fine, scrive Balocco, nove consiglieri su 14 avevano dato la loro solidarietà alla capo-capogruppo Raffaella Cantella che, sia detto per la cronaca, in Consiglio non c'era.
"Arroganza e presunzione"
il consigliere dimissionario entra nel merito delle ragioni del suo abbandono: "Posso anche capire una non vostra presa di posizione...in quanto siamo in un clima di elezioni e ciò potrebbe influire negativamente nei riguardi di un opinione pubblica che già ci guarda di traverso...Ma qui ci sono persone che non sono stipendiate dal Comune, persone che hanno un lavoro, una famiglia e che occupano il poco tempo libero...nella realizzazione di un progetto.... che per beghe interne e per persone che all'interno remano contro...faranno sempre più fatica ad attuare....mi spiace ma dopo i numerosi appelli e richieste di aiuto ho deciso di lasciare la carica di consigliere comunale,  stanco di combattere non contro un'opposziozne inesistente ma contro l'arroganza  e la presunzione di un sindaco per il quale esprimo la mia totale sfiducia...idem al presidente del Consiglio e all'assessore alla Cultura che hanno monopolizzato il Comune....malgrado le rimostranze di una parte del gruppo consiliare...".
"Non è il partito che sognavo" 


Finale amaro: ".....il mio percorso con questo gruppo consigliare termina qui, vedo molti ormai seduti nella poltrone del Consiglio che si sentono già statisti...sono un cittadino prestato alla politica che ha cercato di fare del suo meglio assieme ad altri colleghi...siamo in mano a persone pronte a scattare ed a obbedire per paura di perdere la poltrona...". 
Conclusione: "...Ho sempre cercato di tenere deste le coscienze...ma non basta scrivere occorre anche assumersi le responsabilità...mi dimetto con rammarico. Se questa di Venaria è la rappresentazione del Movimento 5stelle, Dio ce ne scampi e liberi!". 
 


Cronaca
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