Anarchici, tre attentati per solidarietà a Cospito-Beniamino

| Una pista torinese nelle indagini sui ripetitori tv sabotati a Genova, filo rosso tra le cellule Fai-Fri di Torino e Genova

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Tra fine inverno e primavera tre i raid contro i ripetitori telefonici sulle alture genovesi. La Digos ha accertato che si tratta di "azioni dirette" dell'area anarchica per solidarietà agli arrestati dell'operazione Scripta Manent, attualmente sotto processo nbell'aula bunker del Tribunale di Torino. La procura di Genova contesta il reato con "finalità di terrorismo". L'indagine è coordinata dal pm Federico Manotti ed è sui sabotaggi a ripetitori della telefonia mobile, l'ultimo avvenuto l'8 maggio in via Codeviola, frazione San Gottardo, Valbisagno. Gli anarchici avevano tagliato i cavi mettendo fuori uso l'antenna di "Wind Tre", nello stesso modo dei due precedenti attentati. Il 12 maggio sul sito "Croce nera anarchica", nella sezione "azioni dirette - rivendicazioni" la rivendicazione: «Genova Valbisagno: sabotato ripetitore in solidarietà col prigioniero Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro la censura a cui sono sottoposti gli arrestati dell'operazione "Scripta manent". Rompiamo l'isolamento». Altri due episodi identici erano avvenuti il 15 e il 22 febbraio a Trasta in Valpolcevera, il secondo a Staglieno. con identitca rivendicazione anarchica, nel nomr di due detenute in Grecia e una decica a d Alfredo Cospito e agli altri arrestati..  "Scripta manent" è il nome dell'indagine coordinata dal pm Roberto Maria Sparagna ha chiesto l'arresto di sette appartenenti alla Federazione anarchica informale, accusati di aver fatto esplodere quattro ordigni di notevole potenziale: due nel quartiere Crocetta di Torino, il 5 marzo 2007, e due di fronte alla caserma allievi carabinieri di Fossano (Cuneo) il 2 giugno 2006. Ai raid liguri avrebbero partecipato anche elementi torinesi delle Cellule di Fuoco della Federazione Informale, molto radicata anche a Genova, dove, nel maggio 2012, fu "gambizzato" a colpi di pistola l'ad di Ansaldo Roberto Adinolfi dagli anarchici Alfredo Cospito e Nicola Gai, condannati rispettivamente a 9 e 10 anni di carcere.

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