Assessore M5s: "Boldrini-Boldracchia" Subito rimosso post su Fb: "Mi scuso"

| Claudia Nozzetti: "Castrare gli stupratori di Rimini". La minoranza: "Subito le dimissioni, insultata la terza carica istituzionale dello Stato, non è ammissibile"

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Ha un'intensità appena minore di "Irma", l'uragano che sta massacrando i Caraibi, la tempesta che in queste ore sta scuotendo nel profondo Venaria Reale. Il capo dell'opposizione, Salvatore Ippolito ne chiede le dimissioni: "Insultata la terza carica istituzionale dello Stato. Non è comportamento ammissibile da parte di un amministratore pubblico". Tutto inizia con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook da Claudia Nozzetti, assessore pentastellato al lavoro, alla casa e alle politiche sociali. Ma su quello che, secondo l'assessora, doveva essere un commento sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Polonia verso la banda dei quattro stupratori di Rimini, si è scatenato un caso politico e un vero putiferio. "Spero che li obblighino a tagliarselo l'un l'altro e a farglielo mangiare", ha commentato l'assessore. E non finisce qui, perché poche righe dopo, l'esponente grillina ha rincarato la dose, con un affondo deciso verso la presidente della Camera Laura Boldrini: "I poverini fuggiti dalle guerre e bisognosi di accoglienza e affetto. In alternativa dateglieli in cura a casa della Boldracchia".

Apriti cielo. Sull'assessore pentastellato sono piovute così tante critiche e polemiche da convincerla ad eliminare il post, anche se ormai visto, salvato e diffuso in rete da molti, tentando di aggiustare il tiro con un nuovo post dai toni concilianti: "Scusandomi, desidero peraltro fare alcune precisazioni a proposito del commento di ieri. La problematica è sotto gli occhi di tutti e anima in modo forte e condiviso un senso di esasperazione e impotenza di fronte a istituzioni statali spesso avvertite come tiepide e incapaci nel tutelare il bisogno di sicurezza dei cittadini. Il concetto è stato espresso con parole eccessive, forti e inadeguate condivise più su una scia emotiva che razionale. Parole esterne a un ruolo istituzionale che soltanto parzialmente investe la mia vita, fatta al di sopra di tutto di quotidianità e problemi emotivamente vissuti che vanno ben oltre la semplice necessità di apparire. Al netto di ogni necessità, il commento proprio per le parole espresse è da censurare. Auspico in ogni caso una svolta nell'intraprendere azioni atte a tutelare indistintamente tutti".

A nulla è servito anche il commento prudente del sindaco Roberto Falcone, che dopo un colloquio con l'assessore ha tentato di liquidare il tutto come "Un atto di ingenuità da parte di un assessore tecnico, che non rappresenta l'opinione del Movimento 5 Stelle. Claudia Nozzetti mi ha confermato che si trattava di un pensiero dettato da un'emozione personale, ben distinto dall'opinione politica".

Ma la frittata, come si dice, era fatta e pronta da servire in tavola. In tanti, per iniziare, si sono premurati si ricordare all'assessore il suo ruolo istituzionale e il dovere politico di scorporare i propri sentimenti, mentre altri, come le opposizioni, hanno rincarato la dose, chiedendo le immediate dimissioni dell'assessore, in quanto l'episodio "rappresenta l'ennesima conferma del totale fallimento della giunta pentastellata a Venaria". Ben peggiore, per il proprio ruolo istituzionale, è il commento ingiurioso rivolto al presidente della Camera Boldrini: su diversi casi analoghi, come quello del video dell'agente della Polstrada, la Procura ha aperto dei fascicoli d'inchiesta.
A coronamento della vicenda, è arrivata anche la telefonata del programma radiofonico "La Zanzara", in cui l'assessore tenta di giustificarsi al telefono con il giornalista Giuseppe Cruciani.   



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