Bike Pride, l'orgoglio ha messo i pedali

| Per una volta senza timori del traffico, il popolo dei cicloamatori è pronto ad impossessarsi della città, chiedendo più spazio e rispetto

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Di Davide Cucinotta

Jacques Goddet, storico patron del "Tour del France", amava ripetere che "I pedoni si ignorano e gli automobilisti si insultano, mentre i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono". A pensarla come lui, secondo dati in continua crescita, sono più o meno due milioni di italiani, ovvero il 10,4% della popolazione, che hanno scoperto - o riscoperto - il piacere del pedale, mezzo di locomozione ecologico, pratico ed economico che nelle grandi città sta prendendo sempre più piede, dopo aver storicamente conquistato i centri più piccoli.

Ed è proprio per celebrare questa passione che nel 2010 si gettano le basi del progetto "Bike Pride", l'orgoglioso corteo di chi per un giorno almeno si impossessa di Torino, senza preoccuparsi dei rischi rappresentati da automobilisti sempre più nervosi e distratti.

La nuova edizione, in programma il 1° luglio dal Parco del Valentino, accompagnata dal claim "Pedala fuori dai luoghi comuni" vuole da una parte promuoverne l'utilizzo come mezzo quotidiano di spostamento, dall'altro sfatare le tante "fake news" sulla bicicletta, come quella legata ai tempi di percorrenza: la velocità media dei torinesi in auto è di 17 km/h.

Appuntamento al Valentino

La partecipazione, organizzata dall'associazione "Bike Pride Fiab Torino", è aperta a chiunque abbia una biciletta, compresi gli abbonati al servizio bike sharing "ToBike".

Si parte dalle 15.30 dal Valentino, poi via per un percorso (per una volta chiuso al traffico) di 13 km totali che tocca corso Cairoli, corso San Maurizio, corso Regina Margherita, corso Svizzera, via Medici, corso Tassoni, via San Donato, corso San Martino, corso Bolzano, corso Matteotti, corso Re Umberto, corso Vittorio Emanuele e ritorno al Valentino.

Alla prima edizione, datata 2013, hanno risposto in 30 mila, bissando i numeri l'anno dopo: quest'anno se ne attendono molti più.

Non sarà ai nastri di partenza la sindaca Chiara Appendino, che un anno fa aveva preso parte all'evento, ma alcuni dei suoi assessori.

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