Cantiere Tav: "Ambiente e salute sotto controllo"

| Lo studio elaborato dagli esperti della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche

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A poche ore dalla marcia di protesta organizzata dal movimento No Tav per sabato dalle 13 alle 23, con partenza dal piazzale della stazione di Bussoleno sino a San Didero, a cui dovrebbero partecipare amministratori ma anche attivisti da tutta Italia, Telt, l'ente promotore della Tav Torino-Lione, spiega la situazione ambientale legata al cantiere di Chiomonte, dove è stato completato - tempo - il tunnel esplorativo della linea con un lungo comunicato.
La Valutazione di impatto sulla salute (VIS) della galleria esplorativa di Chiomonte, realizzata dall'Università di Torino, documenta che la salute dei cittadini è sotto controllo. Parte ora una nuova fase: prosegue l'analisi dei dati ed è stato proposto un tavolo di lavoro aperto ai medici di base della Val di Susa. Parallelamente si avvia "Tuteliamo il territorio", una campagna informativa rivolta alla popolazione.

Lo studio, presentato nella sede dell'Ordine dei medici di Torino, è stato elaborato dagli esperti della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, che hanno analizzato i dati raccolti intorno al cantiere e nelle aree limitrofe a partire dal 2012, prima dell'avvio dello scavo, e nei quattro anni di lavori. Oltre 62mila rilevazioni, eseguite da TELT sotto la supervisione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), in cui sono stati monitorati 135 parametri controllati attraverso 40 centraline posizionate in un raggio di 15 km dal cantiere, in parallelo alle 26 interne all'area dei lavori. Tra i fattori ambientali misurati sono compresi: polveri, radiazioni, amianto, acque, rumore, vibrazioni e componenti biologiche. In nessun caso sono emerse criticità di rilievo. Sono stati raccolti anche i dati sanitari della popolazione residente nei Comuni di Chiomonte, Gravere, Giaglione e Susa (disponibili al momento dal 2000 al 2014), che sono risultati allineati alla media della Regione Piemonte. Il sistema di monitoraggio studiato per accompagnare i lavori di Chiomonte è uno dei più avanzati e complessi nel settore, cui è stato destinato il 5% del budget dell'intervento, e sarà replicato per i cantieri del tunnel di base del Moncenisio.

L'analisi è stata eseguita dall'equipe dell'Università di Torino, guidata dal professor Enrico Pira, in raccordo con il territorio che ha avuto dei propri delegati negli incontri di aggiornamento del team. Le operazioni di raccolta e confronto dei dati proseguono anche a opera conclusa.Inoltre è stato proposto di attivare un tavolo tecnico con rappresentanti dei medici di base della Val di Susa, al fine di predisporre ulteriori possibilità di confronto con i professionisti cui è demandata la tutela della salute dei residenti nel territorio. Infine, per aggiornare i cittadini sullo studio legato ai lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione sul territorio, sarà distribuito un volume informativo con la sintesi dei risultati della VIS e con approfondimenti pubblicati sul sito www.tuteliamoilterritorio.it, online da oggi.

Il professor Enrico Pira, docente di Medicina del Lavoro dell'Università di Torino e responsabile scientifico della VIS, ha spiegato che:"Abbiamo analizzato le oltre 62mila rilevazioni eseguite prima e dopo l'avvio dello scavo e abbiamo classificato lo stato di salute della popolazione per poter fare continui confronti nell'arco degli anni. Ad oggi i dati sanitari dei cittadini residenti nei comuni monitorati indicano che il territorio allo studio presenta indicatori allineati a quelli della Regione Piemonte. Dai risultati emerge una situazione di rispetto dei valori ambientali dei diversi fattori di pressione analizzati, che risultano non modificati rispetto alla fase antecedente all'inizio dello scavo e comunque contenuti entro i limiti proposti dalla comunità scientifica ed entro i limiti di legge. In ogni caso, l'attività di monitoraggio ambientale e sanitaria prosegue anche dopo la fine dei lavori".

 

"Questa analisi – ha sottolineato il direttore generale di TELT, Mario Virano  conferma che LTF prima e TELT poi, hanno lavorato bene e che la via tracciata in questi anni, con il rigoroso rispetto delle procedure e con l'ascolto delle voci del territorio disponibili al dialogo, è quella giusta su cui proseguire per realizzare in sicurezza il tunnel di base del Moncenisio sia in territorio italiano che in quello francese. A opera finita poi – ha aggiunto Virano – l'intervento servirà a migliorare la vita di relazione delle persone, ad avvicinarci all'Europa e, soprattutto, farà bene all'ambiente e alla salute in termini strutturali e permanenti perché contribuirà a togliere moltissimi camion dalle nostre strade e da quelle alpine in particolare".

 

Paolo Foietta, Commissario di Governo per l'asse ferroviario Torino-Lione, ha dichiarato: "Applicare la VIS ad un cantiere, per definizione temporaneo e transitorio, e non ad un'attività a regime mi pareva inizialmente un azzardo. Mi sono completamente ricreduto esaminando la qualità del lavoro condotto dal team del prof. Pira. I risultati hanno confermato come l'allarme procurato intorno al cantiere sia stato in questi anni infondato ed ingiustificato; alle paure reali o procurate, si risponde con il monitoraggio continuo, con competenze scientifiche autorevoli e con la disponibilità al confronto nel merito. E' fondamentale che questo metodo sia esteso a tutti i cantieri dell'opera".


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