"Chiudere i campi Rom, stop ai veleni"

| Presidio in Comune e appello dei sindacati delle forze di polizia al sindaco Appendino

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La protesta dei sindacati di polizia ha un bersaglio preciso: il Comune di Torino, la giunta Appendino, il neo assessore alla polizia urbana Finardi. Lunedì presidio davanti al Comune, il tema è complesso e delicato: la tutela della salute degli operatori ma anche dei residenti, a causa dei fumi causati dagli innumervoli incendi dolosi. Il documento finale  è un atto di denuncia: "Vogliamo che il sindaco provveda subito a chiudere i campi Rom e con priorità assoluta quello di Germaganano dove terra, acqua e fiumi sono altamente tossici, mettono a repentaglio la salute dei cittadini e degli operatori delle forze dell'ordine, costretti a lavorare  in un'area dichiarata "disastro ambientale", non vogliamo che i metalli pesanti colpiscano insersorabilmente la nostra salute; non vogliamo l'inerzia degli amministratori locali suoni come una condanna alla salute collettiva, che i responsabili di  questo avvelenamento vengano perseguiti e condannati e che il patto della sicurezza diventi un concreto progetto della città di Torino". Seguono le firme delle sigle sindacali: Siulp, Sap, Siap, Osapp, Sulpl,  Silp, Conapo, Fns Sisl. Il segretario regionale Silpol Ferdinando Minello promette che non sarà un'iniziativa isolata. "Seguiamo con attenzione l'evolversi di un'inchiesta giudiziaria che segue ritmi, almeno in questa fase, un po' lenti. Abbiamo consegnato documenti e memorie, ora i risultati". L'esposto è stato affidato all'avvocato Pierfranco Bertolino, in procura ci sono già due fascicoli aperti. Uno, nelle mani del pm Andrea Padalino, riguarda l'area di Germagnano, l'altro invece la tutela delle salute dei lavoratori e dei residenti contaminati dai fumi tossici, affidato all'avvocato Erica Gilardino.
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