"CIAO MEDICHESSA BIONDA"

| Il commovente addio in chiesa del padre ad Elisa Ferrero, uccisa per niente da un uomo "aggressivo e violento"

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"Ciao medichessa bionda". Con queste semplici parole il papà di Elisa ha dato l'ultimo saluto a questa ragazza di 27 anni che aveva il sogno di diventare medico come i genitori, in procinto di sposarsi. Durante i funerali avvenuti nella chiesa di Moncalieri - lei uccisa domenica scorsa a Condove in Valsusa da un uomo alla guida di un furgone in preda a una folle rabbia in seguito a una banale discussione di viabilità - , ci sono stati molti momenti in cui l'assurdità di quanto accaduto s'è spenta in una sofferenza di tutta la comunità. Domenica era in sella della moto del fidanzato Matteo Penna, 29 anni, tuttora ricoverato in prognosi riservata al Cto di Torino, il killer gli ha inseguiti e travolti. Il parroco, durante l'omelia, ha dedicato poche parole all'assassino, in carcere con l'accusa di omicidio volontario: «Preghiamo perché attraverso la giusta pena espiatoria prenda consapevolezza del terribile male che ha compiuto». Il papà di Elisa, Andrea Ferrero, aveva detto, davanti a quasi 500 persone strette in un dolore senza nome: «Elisa tu sei speciale. Le persone come te lasciano un messaggio che deve essere colto da tutti noi: vivere con gioia. Lo hai trasmesso col tuo sorriso radioso. Il tempo attenuerà il dolore e il vuoto si colmerà se riusciremo a sentire, capire e recepire il tuo messaggio". Fuori, sul sagrato, tanti palloncini colorati, lanciati in cielo dagli amici e e dalle  persone che hanno vissuto a fianco di Erica e alla sua famiglia. Un dolore composto e condiviso, e tra la gente anche un gruppo di biker che hanno voluto sottolineare come quel terribile lutto appartenga anche a chi condivideva con Elisa e Matteo la passione per le moto.
Elisa stava per partire per la Svizzera, dove avrebbe iniziato il suo percorso per la specialità. 

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