Cracco & C: Torino presa per la gola

| Gourmet Food Festival, ovvero i tre giorni del Lingotto Fiere, fra chef-star, consigli utili e assaggini

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Di Davide Cucinotta

Ricetta del week end: prendete un contenitore sufficientemente grande, sistemate ordinatamente gli assaggini e, poco prima di servire, condite con qualche ingrediente irresistibile. Ecco pronta all'uso la prima edizione del "Gourmet Food Festival", l'evento acchiappatutto di questo fine settimana a Torino. Ma per rileggere la ricetta come si deve serve qualche indicazione in più: il contenitore è il Lingotto Fiere (un solo padiglione, perché di più non serviva), gli assaggini sono quelli di aziende e aziendine che portano (e sperano di vendere) specialità di ogni tipo, mentre il condimento sono i nomi che tirano e se non ci sono fanno crollare i primi due: da Cracco a Sorbillo, da Massari a Sal de Riso.

Per quelli che pensano male, l'ennesimo evento studiato a tavolino in un periodo storico in cui è meglio tentare di vincere facile - leggasi "cibo" - per altri un altro passo sulla strada della consacrazione di Torino e del Piemonte a epicentro italiano del food.

I numeri, quelli che dicono se l'idea è buona o meno, arriveranno più in là, a bocce ferme e casse chiuse. Per adesso, se le truppe cammellate hanno raggiunto il Lingotto da ogni dove nella speranza di incrociare lo sguardo magnetico-assassino di Carlo Cracco, l'ospite che venerdì pomeriggio ha aperto la sequela, la mattina di sabato si presentava senza particolari code alle biglietterie e pochi drappelli di irriducibili dell'assaggino.

Nato dalla collaborazione fra i francesi di "GL Events" e "Gambero Rosso", il Gourmet Food Festival ha l'ambizione di voler creare un nuovo format di rassegne dedicate al wine e food. Agli ingredienti che la gente cerca, assaggio-acquisto-personaggio, si è aggiunta una spruzzata di cultura democratica: avvicinare il cibo alla gente dimenticando per un istante i troppi tecnicismi e l'incessante processione di chef trasformati in personaggi televisivi. Volendo sono un po' tutti così, ma tant'è.

Il risultato è il padiglione principale del Lingotto, con le corsie ordinate di stand che rappresentano le venti regioni italiane, anzi 19, visto che nessun molisano ha risposto all'appello, ed una parte centrale chiamata "Agorà", la piazza principale secondo gli antichi greci, divisa in quattro sezioni per dare spazio a ospiti-eventi-lezioni-degustazioni-workshop-laboratori. Se ne contano ben 51, con 2.000 prenotazioni online.

Come accennato, si è scelto di partire forte con Carlo Cracco, il più celebre e amato fra i maghi dei fornelli, appena privato di un stella Michelin ma ugualmente sereno e pronto a smazzare consigli. Si esibisce in un "Riso al latte dolce", rilettura di un suo ricordo d'infanzia, poi si lascia "selfare" a piacimento, fin quando anche l'ultima batteria dell'ultimissimo smartphone non grida pietà.

Dopo di lui arriva Igles Corelli, personaggio anche lui ma meno disposto a farsi digerire dal piccolo schermo e comunque ugualmente accompagnato da una fama notevole. Anche lui ha scelto un risotto - il "Mojto di Parma" - figlio della "cucina circolare", che non significa l'arte di impiattare il riciclo ma semplicemente di approcciarsi agli ingredienti in modo diverso.

Si replica sabato con la pasta di Peppe Guida e i segreti delle tagliatelle, raccontati da Claudia Trevisani, alias Miss Tagliatella. Domenica, ovvero le ultime battute del Festival, si apre con Stefano Bicocchi, meglio conosciuto come Vito, accompagnato dai suoi tortellini, rigorosamente bolognesi.



GUIDA PRATICA

Gourmet Food Festival

17-19 novembre

Lingotto Fiere – via Nizza, 294, Torino

Orari

Venerdì 17 dalle 17 alle 23

Sabato 18 dalle 10 alle 23

Domenica dalle 10 alle 20

Ingressi

Intero giornaliero 10 €, ridotto con coupon online 7 €, over 65 e 10-17 anni 7 €. Abbonamento due giorni 17 €, tre 24 €.

Degustazioni: da 5 a 10 €.

Ticket assaggio: 3 €

Programma e info: www.gourmetfoodfestival.it

 

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