Giordana via per la multa ma ora rischiano altri politici e funzionari

| L'addio del capo di gabinetto del sindaco Appendino mette a fuoco la linea M5s Di Maio-Di Battista: "Chi sbaglia se ne va"

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A proposito di multe cancellate. Una procura piemontese avrebbe concluso le indagini su una multa di svariate centinaia di euro  euro comminata dai vigili urbani ad alcuni attivisti di un partito poco prima delle elezioni di due anni fa, per la violazione degli spazi elettorali, mentre altri partiti, colpevoli della stessa violazione, le sanzioni le avevano invece regolarmente pagate. Ma c'è di più. Uno dei responsabili della polizia locale era stato contattato per "risolvere la questione" e su ogni passaggio c'è il riscontro su una chat già acquisita dagli inquirenti. La chiusura indagini è questione di giorni. Così vedremo se  il "metodo Giordana" ("Chi sbaglia se ne va", ha detto Di Maio) verrà applicato anche in Piemonte. "Noi in due ore facciamo dimettere chi si fa condonare una multa mentre al governo Renzi e Gentiloni fanno sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, quella che chiedeva ad Unicredit di salvare la banca di suo padre". Lo afferma Luigi Di Maio a margine dell'incontro con i pescatori al porticciolo della Bandita, in Sicilia in questi ultimi giorni di tour elettorale. "Sono due atteggiamenti diversi e questo farà sempre la differenza tra noi e loro", aggiunge. Il riferimento è alle dimissioni di Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ieri ha rassegnato le dimissioni dopo al presidente dell'azienda trasporti Gtt per far togliere una multa a un amico. In realtà, non è stato tutto così immediato. Poi l'ultimayum dei consiglieri comunali dell'ala ortodossa "O si dimette o chiediamo noi le dimissioni". Guiordana aveva replicato: "Sono convinto della correttezza del mio operato, e lo dimostrerò nelle sedi opportune – scrive Paolo Giordana - mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l'Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della sindaca".
APPENDINO RINGRAZIA PAOLO GIORDANA
Subito la replica del sindaco M5s:
"Accetto
 le dimissioni di Paolo Giordana, sono umanamente dispiaciuta per la persona. Lo ringrazio di aver messo al primo posto l'interesse della Città". Quindi il commento di Alessandro Di Battista, il front-man del movimento più popolare: "Ciò che ha fatto Paolo Giordana è inaccettabile ma se tutti i partiti adottassero questo parametro nel Pd ne resterebbero solo in 4". Molto presto vedremo se si tratta di propaganda o di realtà. "Accetto le dimissioni di Paolo Giordana, sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di aver messo al primo posto l'interesse della Città". E' la dichiarazione della sindaca Chiara Appendino, alla decisione comunicata dal capo di gabinetto al termine dell'interrogatorio dai pm. La decisione di Giordana - conferma l'Ansa - è stata decisa dopo che sono stati resi noti i verbali delle telefonate con il presidente di Gtt per chiedere la cancellazione di una multa di un amico su un bus: un modo per far rispamiare 90 euro. La conversazione risale a luglio 2017. "Per carità, i controllori sono tanto bravi però un po' troppo, come dire, quadrati. Praticamente un mio amico era sul pullman che stava per timbrare il biglietto e il controllore l'ha fermato dicendogli "lo deve timbrare 5 minuti fa, 1 minuto fa, 30 secondi fa. Adesso le devo fare la multa. Non è tanto carina come cosa. Cosa possiamo fare?". Ceresa ribatte chiedendo a Giordana se ha la multa. Una volta ricevuto il fatidico sì, l'Add di Gtt promette di poterci pensare lui: "Sì, sì, non gli arriverà la multa". Quel breve colloquio era finito nelle carte dell'inchiesta di Gtt per falso in bilanci. Ora tocca alla procura a valutare se ne comportamento del capo di gabinetto della sindaca, tenendo conto anche della posizione di Ceresa, ci siano (o no) risvolti penali. 

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