Il vento che pulisce il cielo e annulla le ordinanze

| Con la revoca del blocco del traffico, a Torino torna la libertà di circolazione: ma è solo una pausa, nuovi blocchi si annunciano

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Torino respira, gli automobilisti anche. Il vento di domenica, oltre a riportare l'azzurro prendendosi in cambio la cappa grigio-arancione, ha convinto l'amministrazione comunale a revocare il blocco del traffico, a poche ore dall'inasprimento che aveva messo le ganasce comunali anche ai diesel Euro 5.

Nessuno si illuda, mentre fra Palazzo Civico e Regione si rimbalzano battute al vetriolo sull'invito a tenere chiuse le finestre e respirare a fasi alterne, per i torinesi il supplizio è solo rinviato. Perché l'amministrazione comunale fa sapere di essere "costantemente vigile", eufemismo che messo giù in altre parole significa aver stampato e firmato il prossimo fermi tutti, a cui mancano solo data e protocollo.

E la Sindaca Appendino approfitta della calma apparente donata dai 50 microgrammi di PM10 nell'aria, per rivendicare l'utilità dei blocchi, confidando che "nei torinesi si sta consolidando la consapevolezza che l'aria è un bene prezioso".

In realtà, forse con qualche piccola eccezione, i torinesi, gli italiani e perfino tutti gli inquilini del pianeta hanno a cuore la qualità dell'aria, ma in cambio avrebbero piacere di ricevere soluzioni che non ricadano sempre e solo su di loro, colpevoli di possedere un'auto. La dimostrazione arriva dagli esperti e dalle rilevazioni, che nei giorni di blocco ammettevano con qualche imbarazzo che la qualità dell'aria non migliorava affatto, anche spegnendo Minipimer e Nintendo.

La tregua, secondo i bene informati, potrebbe scadere domenica, quando dopo qualche giorno di via libera, dai cassetti di piazza Palazzo di Città sarebbe pronto il nuovo A4 prestampato, il secondo di questo autunno appena iniziato. E già lungo da digerire.

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