Intossicati Asti, proprio sicuri che la colpa sia del ristoratore e non dei fornitori?

| Al centro dell'inchiesta le analisi sulla fornitore, il noto locale potrebbe essere la prima vittima insieme alle decine di clienti

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"Cantaluka", come lo chiamano nel mondo dei rally, dove il suo è un nome di quelli che contano fin dagli esordi, nel lontano 1993, è un fiume in piena. Insieme alla sua famiglia, dal 2010 è il titolare della "Locanda delle Antiche Sere", un ristorante fra i più celebri della zona, raffinato ed elegante, immerso fra la quiete delle colline astigiane.

Un posto particolarmente ricercato per cerimonie, dove ogni anno passano migliaia e migliaia di ospiti: esattamente come il matrimonio di Fabrizio e Valentina, una coppia di Alpignano che ha scelto il ristorante per la propria festa di nozze, in compagnia di 120 invitati.

I fatti sono noti: il lunedì successivo, una trentina di invitati hanno accusato disturbi e malori di varia intensità, ma comunque tali da spingersi a rivolgersi a strutture di pronto soccorso e guardie mediche. Particolarmente grave appare subito Pierino Magnelli, 77 anni, lo zio dello sposo che trasportato alle Molinette di Torino, muore nella notte fra martedì e mercoledì per cause ancora da accertare.

In molti, all'inizio, hanno puntato il dito contro alcune portate a base di pesce, ma dalle prime analisi effettuate dai Nas di Alessandria, coordinati dal procuratore di Asti Alberto Perduca, le cause potrebbero anche risiedere in altri piatti.

Ma tanto è bastato per crocifiggere mediaticamente Cantaluka, che supportato dai suoi tantissimi fans, ha scelto di reagire prendendosela con il processo sommario che tanti media hanno scatenato sul suo nome. Ancora tutta da accertare, in effetti, è la filiera del cibo, sicuramente acquistato da un fornitore e poi preparato nelle cucine del ristorante.

Ma se da una parte il ristoratore è indagato per omicidio colposo, è anche vero che si tratta di un atto dovuto, come hanno sottolineato Piermario Morra e Nicola Calleri, difensori di Cantamessa.

Proprio oggi, intanto, è fissata l'autopsia dell'unica vittima, mentre si attendono i risultati degli avanzi di cibo sequestrati dai Nas.

«Siamo distrutti: questa cosa ci è caduta addosso come una bomba e ancora non sappiamo neppure che cosa sia successo. Soprattutto non sappiamo se davvero la colpa sia del cibo - ha dichiarato Cantamessa al quotidiano La Stampa - nel menù c'era solo un piatto di mare con polpo e patate, che peraltro ho mangiato anche io».


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