JUVENTUS PANICO 1500 FERITI 15 SONO GRAVI, DONNA IN COMA

| DIRETTA TORINO STAR Quando la partita è finita ha ceduto una transenna, fuga di massa e decine di persone calpestate. Falso allarme attentato per l'esplosione di petardi

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Torino chiude la triste parentesi della Champions con una fuga di massa da Piazza San Carlo, forse originata da un falso allarme. Bilanco da brivdii: 1536 feriti, alcuni in modo serio, tra cui un bimbo di 7 anni che però si sta riprendendo. Ancora in rinamazione due donne, una è gravissima. In parte erano stati dirottati in tutti gli ospedali del Torinese. Secondo una ricostruzione degli ultimi minuti, sarebbero esplosi in sequenza alcuni petardi che hanno fatto pensare a un attentato. La gente ha cominciato a correre cercando di allontanarsi dalla piazza e in tanti sono stati travolti. Secondo una prima valutazione, non ci sarebbero feriti in pericolo di vita ma alcuni sono stati ricoverati in diversi ospedali per fratture e lesioni di una certa gravità. Hanno ceduto  le transenne vicino a un parcheggio e ci sono stati nuovi momenti di terrore. Mobilitati il 118 e decine di ambulanze. In tanti hanno lasciato la piazza per poi farsi medicare nei pronto soccorsi degli ospedali più vicino a casa. La situazione ora è sotto controllo e l'allarme, in piazzaSan Carlo e dintorni, è rientrato. Seguiranno altri aggiornamenti. Una ventina di giovani sono stati subito ricoverati d'irgenza e sono ora in camera operatoria, i medici stanno cercando di ridurre le fratture. Per le prognosi definitive ci vorrà ancora un po' di tempo per avere un quadro preciso. Ma secondo alcuni testimoni un numero non chiaro di tifosi sarebbe in gravi condizioni. In piazza San Carlo, ingombra scarpew, panchine distrutte, arredi travolti dalla folla in fuga, sono rimasti solo i vigili urbani e i pliziotti che stanno facendo una prima valutazione dei danni. Un bus scortato dai vigili ha raggiunto l'ospedale di Ciriè sotto un violento temporale con una trentina di feriti a bordo che sono stati subito accompagnato nel pronto soccorso per le prime cure. I carabinieri hanno fermato una decina di persone che si stavano impadronendo di quanto abbandonato nella fuga, scarpe
macchine fotografiche, vestiti, telefoni e anche portafogli e borsette. Due giovani sono stati arrestati,
Andrea T. ha raggiunto il prtonto soccorso dell'ospedale San Luigi accompagnato in auto da due amici.  "Ce ne stavamo andando, non ho fatto in tempo a capire cosa stava succedendo mi sono arrivati addosso centinaia di persone, sono caduto, mi hanno calpestato, ho sentito un dolore fortissimo a una gamba e ora ho paura che sia rotta. Ho visyo tanti ragazzi per terra, alcuni erano feriti alla testa, perdevano sangue". Racconti eguali. C'è solo una visione diversa sull'attimo in cui è dilagato il panico. "Non ho sentito esplosioni - racconta uno degli amici che sono rimasti con lui nel pronto soccorso -  ma solo il boato della fulla che correva verso piazza Castello, in parte sotto i portici. Io sono mi sono riparato dietro una colonna ma è stato veramente pauroso, tutti cercavano di scappare, incuranti degli altri che erano caduti sotto la spinta della folla". I feriti arrivano in piccoli gruppi negli ospedali della cintura, i pronto soccorsi della città sono infatti esauriti, presi d'assalto da decine di persone, per fortuna quasi tutte con ferite e contusioni lievi. Medici e infermieri sono stati mobilitati e costretti a rientrare per facilitare le operazioni di soccorso. "Sul selciato c'era pieno di bottiglie e sangue dappertutto. Ho visto ragazze con delle profonde ferite alle gambe in stato di choc - racconta una donna ai medici di Ciriè -  tutto è successo per un boato, c'era una calca spaventosa, tutti scappavano urlando, poi le sirene. Una serata da incubo".
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