Lettera aperta a San Giovanni (dopo la festa mancata di ieri)

|

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta
GERMANO LONGO
Scusaci Giovanni Battista, Santo Patrono di questa città, ma alla fine – daje e daje, come direbbero i tuoi colleghi romani – ce l'hanno fatta. Per la prima volta nella nostra storia, la festa in onore Tuo, che nulla puoi contro le pochezze terrene e men che meno su quelle politiche, finisce nello speciale archivio dove Torino conserva le cose da dimenticare.


In piazza Vittorio, per i fuochi, si aspettavano 48 mila persone, non una di più, con un apparato di sicurezza ad attenderle che neanche al G7. S'è presentata la metà della gente, più o meno. Forse un po' di paura, poca fiducia nelle parole, tanto caldo e mettici anche nessuna voglia di festeggiare, dopo le troppe sere sbagliate che stanno guastando l'aria estiva dei torinesi. È come se la città avesse risposto "vacci tu", all'invito della sindaca Appendino: "Venite a festeggiare".

D'altra parte, ormai anche uscire di casa per un gelato può trasformarsi in un incubo. Basta essere nel posto sbagliato nel momento peggiore ed è fatta: da una parte giovani pieni di birra, dall'altra i manganelli della Celere. Dove sia peggio finire è difficile dirlo. Peccato, perché in piazza Vittorio c'era da testare l'efficacia delle misure adottate dopo infinite riunioni: quattro varchi, controlli strettissimi, telecamere a grappoli.

Per cui non avertene a male San Giovanni, nulla di personale. Ma in questa parte del mondo i grattacieli bruciano in un attimo e c'è in giro troppa gente che ce l'ha con noi: è anche per tutto questo se ieri sera la gente della tua Torino ha scelto di starsene a casa, magari a guardare il bagliore dei fuochi da lontano, sul balcone, in mutande, con un calippo in mano.

Se una cosa l'ha consacrata, la festa senza festa di ieri sera, è un pensiero sottile: un po' martiri, ormai, ci sentiamo anche noi.

Cronaca
"Un burattino nella mani dell'assassina"
"Un burattino nella mani dell
E' disperato Angelo Pezzotta, l'imprenditore che ha portato, bendata con un foulard, Stefania Crotti nelle mani dell'assassina, pure catechista, di Stefania Crotti. "Non me lo perdonerà mai". Sabato i funerali a Gorlago
L’aereo di Emiliano Sala svanito nel nulla
L’aereo di Emiliano Sala svanito nel nulla
Il piccolo Piper su cui viaggiava l’attaccante appena acquistato da Cardiff City è svanito dai radar ieri sera, mentre sulla Manica si abbattevano venti e forti piogge. Le autorità: nessuna speranza di trovare sopravvissuti
Spacca la spina dorsale alla sua bimba: morta
Spacca la spina dorsale alla sua bimba: morta
Sotto accusa un cuoco inglese che avrebbe ripetutamente picchiato, sino alla morte, la figliastra di appena 2 anni. Erin è morta in ospedale per lesioni alla testa ma poche settimane prima aveva subito una frattura spinale e a un braccio
"La festa è andata bene"
Il piano diabolico per uccidere Stefania
"La festa è andata bene"<br>Il piano diabolico per uccidere Stefania
Uccisa con pinze e martello, la trappola studiata nei dettagli con grande psicologia, il depistaggio maldestro, i tre figli abbandonati al loro destino. Tutto per vendicarsi della donna che si era ripresa il marito. Le chat dopo il delitto
"Martina ancora non sa niente"
"Martina ancora non sa niente"
Il marito di Stefania Crotti: "Ora devo solo pensare a lei, ci faremo aiutare dagli psicologi, quando non è arrivata a casa ci eravamo subiti preoccupati. Stefania non si sarebbe mai allontanata da sua figlia"
Gelosia, odio e disperazione
Così Chiara ha ucciso Stefania
Gelosia, odio e disperazione<br>Così Chiara ha ucciso Stefania
Potrebbe averlo fatto per vendicarsi dell'ex amante che l'aveva scaricata e che voleva ricostruire la sua famiglia. Agguato premeditato, la distruzione del cadavere forse un gesto rituale. La donna già in carcere. C'è un complice?
Bendata e con una rosa in mano, la trappola dell'assassina
Bendata e con una rosa in mano, la trappola dell
L'amico credeva di averla invitata a una "festa a sorpresa", organizzata da Stefano Del Bello. Ma era una trappola. Confessa Chiara Alessandri: "Non volevo ucciderla...". Il tatuaggio: "Liberi di sbagliare, liberi di ricominciare"
Pedofilo liberato, subito ucciso dai vicini
Pedofilo liberato, subito ucciso dai vicini
Nel 1985, l'uomo aveva stuprato e ucciso un bimbo di 17 mesi. Condannato all'ergastolo, era stato liberato. Ai vicini aveva detto una bugia sui reati commessi. Smascherato da Google, è stato pugnalato a morte con 150 coltellate
Non le dà codice telefono, brucia vivo marito
Non le dà codice telefono, brucia vivo marito
Una donna indonesiana arrestata dopo una lite. Lei voleva vedere il contenuto dello smartphone, ma lui si è rifiutato. Lo ha cosparso di benzina e poi gli ha dato fuoco con l'accendino. Morto
Studentessa uccisa, stava telefonando alla sorella
Studentessa uccisa, stava telefonando alla sorella
Misterioso delitto a Melbourne, una 21enne rapita, stuprata e pugnalata a morte mentre telefonava alla sorella che ha sentito in diretta il momento in cui è stata aggredita. La polizia: "Forse aggressione sessuale"