Mala movida: l'estate violenta di Torino

| L'ennesima aggressione alle forze dell'ordine alza ancora di più la tensione nelle zone della notte

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È un'estate che parte male, quella della "mala movida" torinese. Ieri sera, ancora una volta, lo scenario dell'ennesima aggressione verso le forze dell'ordine è stata l'area di piazza Santa Giulia. A far scattare la scintilla è bastata la presenza della polizia in via Giulia di Barolo, chiara risposta all'aggressione di alcune pattuglie di martedì della scorsa settimana, durante un normale controllo per il rispetto dell'ordinanza che vieta la vendita di alcolici da asporto.

Verso le 22, buona parte del blocco di polizia lascia la zona, dove restano un funzionario e qualche agente, tutti in borghese. È a quel punto che la piazza sembra coalizzarsi: volano insulti, sputi e spintoni, ma nella confusione qualcosa in mano alle forze dell'ordine va perso. Gli agenti tornano a riprenderlo e la serata prende la piega peggiore: giovani della movida e centri sociali si coalizzano contro gli agenti, che nel frattempo hanno richiesto l'intervento dei reparti antisommossa.

La calda notte di Vanchiglia, per una decina di minuti diventa un campo di battaglia, con dehors travolti, sirene, manganelli in aria e gente in fuga da ogni lato. Il bilancio finale parla di cinque agenti feriti e due persone fermate, ma il segnale preoccupante è il patto fra il popolo della movida e i giovani dei centri sociali, che si dichiarano la voce di un'esasperazione strisciante.

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