Milano, soldati e poliziotti feriti in stazione l'aggressore è un islamico radicalizzato

| Solidarietà e analisi dal sindacato Silp-Cgil, parla il segretario nazionale Daniele Tissone

+ Miei preferiti
"Al nostro collega della polizia ferroviaria e ai militari feriti ieri sera in stazione centrale a Milano va tutta la nostra solidarietà. Ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori in divisa mettono a repentaglio la propria vita e si confrontano con i drammi umani e con i problemi veri delle persone, rischiando di diventare il bersaglio, in questo senso la politica e le istituzioni devono dare delle adeguate risposte. Le forze di polizia hanno il compito di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, ma chi ha responsabilità politiche e di governo, sia locali che nazionali, deve saper trovare soluzioni concrete a fenomeni complessi. Penso all'immigrazione, ma non solo, che va gestita cercando di coniugare solidarietà e sicurezza, senza essere lassisti ma nel contempo evitando di militarizzare le nostre città".
Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.
"Mezzi e strumenti adeguati" 
"C'è anche un altro aspetto - dice Tissone - che non voglio sottacere. Noi come sindacato di polizia ci battiamo affinché i nostri colleghi abbiamo mezzi e strumenti adeguati, orari di lavoro giusti, stipendi e indennità all'altezza. Ci battiamo soprattutto perché si possa sempre operare con la massima sicurezza possibile. Allora, fuori dai denti, mi chiedo e ci chiediamo se davvero sono utili queste pattuglie miste o se i militari servono di più a presidiare posti fissi e obiettivi sensibili. Mi chiedo e ci chiediamo che cosa sarebbe successo ieri sera se l'aggressore si fosse trovato davanti non un solo poliziotto con due militari, ma tre agenti della Polfer, che conoscono benissimo le nostre stazioni e sanno come operare al meglio. Credo che una riflessione sia opportuna e urgente su questi temi".
Cronaca
La vita spericolata di Rossi junior
La vita spericolata di Rossi junior
Processo a gennaio per il figlio di Vasco. Alla guida di un'Audi aveva saltato uno stop investendo una Panda con due ragazze a bordo. Poi se n'era andato. Nei guai anche l'amico che voleva sostituirsi a lui
Mostro o ex? Lo strano caso Brega-Massone
Mostro o ex? Lo strano caso Brega-Massone
Dall’ergastolo del primo grado ai 15 anni che chiudono il processo bis a carico di Pier Paolo Brega Massone: per i giudici si è trattato di omicidi preterintenzionali
Prete molestatore, la curia lo sospende
Prete molestatore, la curia lo sospende
Scandalo a Gorizia, il sacerdote avrebbe molestato sessualmente una donna in difficoltà. Smascherato dalle Iene
Raffica di condanne per la morte di Hélène Pastor
Raffica di condanne per la morte di Hélène Pastor
La ricchissima ereditiera monegasca fu assassinata quattro anni fa davanti ad un ospedale di Nizza. Le indagini hanno permesso di risalire a tutti i componenti del piano, condannati con pene pesanti dal tribunale
Emilia, scoperto arsenale partigiano
Emilia, scoperto arsenale partigiano
Armi paracadutate durante la guerra civile, conservate in un tubo di cemento poi sepolto in un campo. Sono intervenuti gli artificieri
Coppia investita da gommone-pirata
Coppia investita da gommone-pirata
Erano a bordo di un gozzo a motore quando sono stati investiti da un gommone con tre persone a bordo che, invece di soccorrere i feriti, uno grave, sono fuggiti. Le indagini della Capitaneria. E' accaduto a Posillipo
"Conteso tra moglie e amante
avevo scelto la famiglia"
"Conteso tra moglie e amante<br>avevo scelto la famiglia"
Fabrizio Pasini abbandona la prima versione e spiega perché ha ucciso Manuela Bailo: "Mia moglie mi telefonava, lei urlava, ho perso la testa". Un femminicidio da manuale. Ma l'assassino mente ancora
Modena, forse è un serial killer
Modena, forse è un serial killer
I carabinieri riaprono il fascicolo di una 75enne uccisa a bastonate in un parco, confronto con il Dna di Raffaele Esposito, in cella per avere ucciso una prostituta
Bossetti, ergastolo definitivo
Bossetti, ergastolo definitivo
Il procuratore: "L'ha lasciata morire da sola". Gli avvocati: "Negato un secondo esame del Dna, processo viziato dai media". Il muratore uccise Yara il 26 febbraio 2011. La Cassazione conferma le condanne di 1 e 2 grado
Scontri Val Susa: 30 anni ai No tav
Scontri Val Susa: 30 anni ai No tav
Pene quasi dimezzate rispetto alle richieste del pm: 20 mesi a Nicoletta Dosio. Fuori dal tribunale un presidio, all’interno anche la consigliera regionale M5S Frediani