Morta nella valigia, chi è l'assassino?

| La polizia indaga nella cerchia dei suoi amici, forse chi l'ha uccisa ha lasciato tracce e indizi. Giovedì i funerali di Valerie, la 24enne che amava scrivere e dipingere

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Giovedì a New Rochelle (New York) i funerali di Valerie Reyes, 24 anni, il cui corpo era stato trovato il 5 febbraio ai bordi di una strada nascosto in una valigia, mani e piedi legati. Valerie aveva predetto la sua morte poche ore alla madre, Norma Sanchez: “Mamma, mi vogliono uccidere”, le aveva detto senza però dire chi la stava minacciando. Il corpo era stato trovato nei boschi fuori della strada di Glenville appena a nord di Stillman Lane nella frazione di Glenville di Greenwich, Connecticut, da un gruppo di operai. Uno di loro aveva fotografato  il cadavere nella valigia aperta ed è stato sospeso per questo dal lavoro. Il Connecticut Office of the Chief Medical Examiner non ha ancora precisato quale sia stata la causa della morte. Valerie Reyes si era laureata alla New Rochelle High School 2012 e lavorava nella libreria Barnes & Noble di Eastchester presso il Vernon Hills Shopping Center. 

La polizia potrebbe essere già sulla pista dell’assassino, forse da ricercarsi nella cerchia dei suoi amici e conoscenti più stretti. Intanto è emerso che pochi giorni della scomparsa, la notte di domenica, Valerie si era lasciata con il suo ragazzo e se ne era andata dalla sua casa portandosi via abiti e altro. La polizia sta verificando gli alibi e i movimenti di una serie di persone legate in qualche modo a una ragazza che tutti consideravano un po’ speciale. Amante della lettura, disegnava e scriveva poesie per i suoi amici. Adorava lavorare nella libreria-caffè, circondata dagli scaffali pieni di volumi di ogni tipo. 

Uno dei suoi amici pià fidati si era attivato subito nelle ricerche dopo che Valerie non aveva più risposto al telefono ed è l’ultima persona con cui la vittima ha parlato. “Non solo era la mia migliore amica era come una sorella per me, abbiamo attraversato tanti sentieri e lotte insieme per 8 anni. Non vorrei altro che tornare a vedere assieme la tv a casa e chiacchierare insieme, non so come potrei continuare a vivere senza di te, ti amo tanto Valerie”.

La polizia sta cercando di ricostruire, attraverso l’analisi dei telefoni in uso a Valerie e alle persone a lei più vicine, i suoi ultimi movimenti quanto, il sabato, aveva visto per l’ultima volta la madre. Forse l’assassino si era messo in contatto con lei per un appuntamento o l’ha avvicinata seguendola nei suoi spostamenti. Il silenzio degli investigatori fa intuire che stanno lavorando si indizi di una certa consistenza. C’è la sensazione che la 24enne sia stata uccisa in un appartamento, il corpo rinchiuso nelle valigia rossa e infine il tentativo di liberarsi del macabro fardello, in un bosco a pochi metri dalla strada. Forse l’assassino è stato disturbato o spaventato da qualcosa mentre, nella notte, cercava di nascondere il cadavere. Valerie aveva sofferto in passato di crisi di panico e temeva continuamente di essere aggredita, era molto diffidente e non si sarebbe mai lasciata avvicinare da uno sconosciuto. Il mistero delle sue ultime ore potrebbe essere risolto dall'analisi delle immagini dei circuiti di sicurezza della zona, acquiste dai detective in queste ore. Per questo gli investigatori stanno indagando nella sua ristretta cerchia di conoscenti, entrati in contatto con lei anche nella libreria di Eastchester dove trascorreva gran parte del suo tempo.  

 
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Morta nella valigia, chi è lassassino? - immagine 1
Morta nella valigia, chi è lassassino? - immagine 2
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