Omicidio Elisa, perizia sui freni del Transit

| Finiti gli interrogatori dei testi, la procura punta a chiudere le indagini sull'incidente di Condotte. Investitore "pentito"

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L'inchiesta sull'incidente-omicidio di Condove in Val Susa, avvenuto domenica  8 luglio sulla Statale 24, direzione Torino, all'altezza della rotatoria del Gravio, è ormai alle battute concluse. Il pm Paola Stupino, che coordina le indagini svolte dai carabinieri di Susa, ha sentitotutti i testimoni del momento dell'impatto tra il furgone Transit, guidato da Maurizio De Giulio, 50 anni, incarcerato per omicidio volontario, e la moto di Matteo Penna, 29, che trasportava nel sellino posteriore la fidanzata Elisa Ferrero, 27 anni, prossima alla specializzazione dopo la laurea in Medicina. Su cosa hanno raccontato i testi al magistrato vige il massimo riserbo ma qualcosa sulla sostanza dei colloqui è lo stesso trapelato. Ci sono alcuni punti fermi. Il furgone che, poco le 17 (a bordo ci sono anche la compagna Milena Zuliga e la figlia di 11 anni), esce da una strada laterale rischiando di colpire la Ktm 650 di Matteo, seguito da altri motociclisti; la reazione del centauro che, raggiunta la portiera sinistra del furgone, sferra un pugno contro lo specchietto retrovisore spostandolo di alcuni centimetri; a questo punto uno dei testi, che seguiva Matteo in sella alla sua moto, ha visto il Transit uscire a tutta velocità dalla coda di auto che stava comunque scorrendo a bassa velocità, in vista della rotatoria, superare di getto quattro o cinque auto, infine gettarsi all'inseguimento della Ktm con l'evidente idea di vendicarsi dell'affronto subito, a una velcità stimata dai consulenti del pm tra 75 e 80 kmh.

MATTEO NON S'E' ACCORTO DI NULLA

Matteo Penna ha continuato a procedere a bassa velocità, rallentando per immettersi nell'incrocio, di sicuro non ha guardato negli specchietti perché di sicuro avrebbe visto arrivare il furgone, con Fe Giulio che continuava ad accelerare. L'impatto è stato di una violenza spaventosa; i due veicoli erano praticamente allineati e il Transi ha centrato la gomma posteriore della moto infine travolgendola e agganciandola. Elisa è morta investita e trascinata per alcuni metri; il fidanzato è stato sbalzato di alcuni metri, verso sinistra, e a questo deve di essere ancora vivo. Trasportato in eliambulanza al Cto, è stato subito operato per fratture e lesioni interne. Si era diffusa la voce che avesse subito l'amputazione di una gamba ma per fortuna non è vero. Anzi, le sue condizioni vanno miglirorando e presto potrebbe esere già dichiarato fuori pericolo.

DE GIULIO HA RISCHIATO IL LINCIAGGIO

Emergono dettagli non ancora noti. De Giulio, dopo lo schianto, è sceso e s'è guardato intorno, un automobilista sotto choc, lo ha aggredito e lo ha preso a pugni e calci, e lui è rimasto come indifferente, forse consapevole di avere ucciso forse deliberatamente quella giovane donne che, nella lite di strada, non c'entrava proprio niente. ‘avvocato Pierfranco Bertolino, che tutela le famiglie delle famiglie, prima di pronunciarsi, attende la conclusione delle indagini, mentre Matteo Penna, giorno dopo giorno, si riprende dalle lesioni, in particolare da un trauma cranico che aveva fatto temere per la sua vita.

"NON VOLEVO UCCIDERE"

De Giulio, durante la convalida dell'arresto, ha risposto alle domande degli inquirenti e s'è in qualche modo giustificato: "Dopo il pugno inferto sullo specchietto, ho cercato di raggiungere la moto prima che si allontanasse grazie al traffico, volevo prender eil numero di targa per denunciare il contatto con l'assicurazione, nella fuga la moto ha rallentato di colpo e l'ho colpita, ho frenato con tutta la mia forza ma il fugarne ha proseguito la sua corsa, forse c'è stato un guasto nei freni, forse ho sbagliato manovra, ma non volevo uccidere, non volevo fare male alle persone". Ma le immagini videofilmate da un impianto di sicurezza di un'azienda della zona  sembrano smentirlo. Si vede il furgone lanciato a tutta velocità che, invece di rallentare, ormai con la moto sotto il frontale, si schianta senza un minimo accenno di frenata contro il guard-rail della rotatoria. Uccidendo sul colpo la povera Elisa. Verrà compiuta una perizia sull'impianto frenate del Transit per vedere se De Giulio, da 10 giorni in una cella del carcere delle Vallette, dice o no la verità.


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